Sistemi di Distribuzione Segnale Satellitare FI: Tecnologie e Componenti
Classificato in Elettronica
Scritto il in
con una dimensione di 4 KB
Distribuzione FI: Concetti Fondamentali
La distribuzione FI (Frequenza Intermedia) permette di trasmettere tutti i canali ricevuti dall'antenna satellitare a ciascun utente di una comunità. Attraverso un ricevitore TV satellitare (IRD), il segnale viene convertito nei canali televisivi fruibili. Questo sistema consente la visualizzazione dei contenuti solo agli utenti interessati.
Tipologie di Installazioni
- Installazioni FI collettive (ICT): Prevedono due linee di discesa per distribuire due polarità diverse, permettendo a tutti gli utenti di captare il gruppo di canali desiderato.
- Installazioni di comunità Multiconductor: Rappresentano la soluzione più vicina a un sistema individuale. Utilizzano un sistema di commutazione condiviso e un'intestazione di amplificazione per garantire la distribuzione indipendente a ogni utente.
- Installazioni di comunità con processori: Utilizzate per miscelare segnali provenienti da diversi satelliti posizionati su specifici transponder, permettendo di creare una singola linea di discesa personalizzata.
Benefici e Svantaggi
Benefici: Ottimizzazione economica della testa di serie, elevato numero di canali distribuiti, larghezza di banda utilizzata (47-2150 MHz) e predisposizione per futuri standard senza modifiche strutturali.
Svantaggi: Necessità di un ricevitore per ogni TV, incompatibilità con strutture domestiche preesistenti e sensibilità alla qualità dei componenti.
Elementi e Componenti del Sistema
Processori FI
Il processore FI permette di ottimizzare la larghezza di banda disponibile. Converte qualsiasi canale satellitare di una data banda/polarità in un altro canale all'interno della banda FI scelta, consentendo di ordinare i canali di interesse.
Criteri di scelta:
- Agilità: Capacità di adattarsi a diversi canali satellitari.
- Alimentazione: Possibilità di alimentare l'LNB attraverso il dispositivo.
- Rumore di fase: Risposta conforme agli standard TV digitale (a 10kHz > 75dB).
Amplificatori e Dispositivi di Miscelazione
Le caratteristiche principali di un amplificatore includono la gamma di frequenza (950-2150 MHz), la figura di rumore, l'equalizzazione (EQ) e la tensione massima di uscita (115 dBuV).
- Combiner (Mixer-separatore): Utilizzato per unire segnali TV terrestre e satellitare senza interferire con la rete esistente.
- Repartidor commutabile H/V: Gestisce la miscelazione dei segnali terrestri con le polarità orizzontale e verticale.
- Interruttore H/V: Seleziona la polarità in base alla tensione fornita dall'unità interna dell'abbonato.
Tecniche di Transmodulazione
La transmodulazione consiste nel demodulare il segnale ricevuto per trasmetterlo in un formato diverso:
- Transmodulatori QPSK-QAM (Digitale): Trasformano il segnale satellitare originale in QAM per un uso efficiente dello spettro (TDT).
- Transmodulatori FM-PAL (Analogico): Utilizzati per convertire il segnale satellitare FM in segnale analogico PAL (ormai in disuso).
- Transmodulatori QPSK-PAL (Digitale-Analogico): Convertono il segnale digitale satellitare in analogico.
Progettazione di Impianti di Ricezione TV
La scelta dell'amplificatore dipende dalla configurazione dell'impianto:
- Amplificatori a banda larga: Coprono l'intera banda FI (950-2150 MHz).
- Amplificatori a doppia banda (Terrestre + Satellitare): Ideali per reti di distribuzione estese che richiedono ri-amplificazione.
- Amplificatori con equalizzatore di canale: Soluzioni integrate per gestire ingressi UHF, VHF e FI in un'unica unità.