Sostenibilità e Limiti della Crescita Economica: Prospettive e Sfide
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I limiti alla crescita e l'impatto ecologico
Molte delle attività necessarie per la crescita economica fanno uso di fonti energetiche non rinnovabili. Molti ricercatori ritengono che questi effetti ambientali abbiano continuato a esercitare un impatto significativo sugli ecosistemi globali. Essi sostengono che gli effetti cumulativi sugli ecosistemi impongano un limite teorico alla crescita.
Esempi storici e previsioni
A volte si ricorre all'archeologia per citare esempi di culture che sembrano essere scomparse perché cresciute al di là della capacità degli ecosistemi di accoglierle. La previsione è che i limiti alla crescita possano finire per rendere impossibile uno sviluppo basato esclusivamente sul consumo delle fonti energetiche.
La soluzione proposta: la decrescita
La soluzione proposta è quella di applicare i principi di importanza decrescente: vale a dire, ridurre i consumi e la produzione a livelli ai quali le risorse possano rigenerarsi naturalmente, provvedendo al contempo a distribuire la ricchezza dai paesi ricchi al resto del mondo. Questo concetto non deve essere confuso con lo sviluppo sostenibile, in quanto quest'ultimo ritiene che sia possibile continuare ad aumentare la crescita proteggendo contemporaneamente l'ambiente.
Ingegnosità umana e ottimismo tecnologico
Altri studiosi sono più ottimisti e credono che, sebbene possano essere rilevati effetti ambientali locali, la scala degli effetti ecologici di grandi dimensioni sia minore. Gli ottimisti sostengono che, se questi cambiamenti ambientali globali esistono, l'ingegno umano troverà il modo di adattarsi.
Il limite biologico alla crescita
Lo scienziato canadese David Suzuki ha affermato negli anni '90 che gli ecosistemi non possono sostenere una crescita annuale superiore a una soglia compresa tra l'1,5% e il 3%. Pertanto, ogni sforzo per migliorare eccessivamente le prestazioni agricole o forestali finirà necessariamente per cannibalizzare il capitale naturale del terreno o delle foreste.
Alcuni ritengono che questo argomento si applichi anche alle economie più sviluppate. Gli economisti convenzionali credono che le economie avanzate, grazie ai progressi tecnologici, possano evolversi: ad esempio, disponendo di computer più veloci rispetto a un anno fa, senza necessariamente aumentarne il numero fisico. Forse ci stiamo liberando dalle limitazioni fisiche puntando più sulla conoscenza che sulla produzione materiale.
Crisi cicliche e fluttuazioni economiche
D'altra parte, è un fatto storico che negli ultimi due secoli la crescita economica abbia presentato fluttuazioni e crisi cicliche in ogni paese e a livello internazionale. Ogni fase di boom economico porta inevitabilmente alla recessione e alla crisi, la quale finisce per creare le condizioni per la riattivazione, aprendo a sua volta la strada a una nuova rinascita.
Il concetto di Produttivismo
Il tentativo di promuovere la crescita economica al di sopra di ogni altra considerazione misurabile è un sintomo di ciò che è noto come produttivismo, un termine spesso utilizzato con una connotazione sprezzante.