La Spagna franchista: evoluzione politica, economica e sociale (1939-1975)
Classificato in Scienze sociali
Scritto il in
italiano con una dimensione di 4,27 KB
La Spagna franchista (1939-1959): questioni politiche, economiche e sociali
Le origini dello Stato franchista
I ribelli inizialmente mancavano di un progetto politico unitario per sostituire le istituzioni repubblicane in caso di vittoria rapida. Tuttavia, la necessità di unificare il comando militare portò Franco a ottenere ampi poteri politici e militari grazie a:
- Il successo a capo dell'esercito africano.
- L'astuzia nel reperire assistenza materiale da Germania e Italia.
- La scomparsa dei rivali interni.
Fonti ideologiche e riferimenti esterni
- Fascismo: Franco respinse la Repubblica e la restaurazione monarchica, convergendo verso il fascismo. Nel 1937 unificò le forze falangiste e carliste sotto il nome di FET y de las JONS, adottando il titolo di Caudillo.
- Anticomunismo: La Spagna si allineò al Patto Internazionale con Germania e Italia.
- Cattolicesimo: La guerra civile fu definita come una crociata. Il regime instaurò il nacionalcatolicismo, con la Chiesa che ottenne il controllo totale sull'educazione e sulla morale pubblica.
Aspetti politici del regime
Il regime, durato fino al 1975, fu caratterizzato dalla concentrazione del potere nelle mani di Franco, dal rifiuto dei principi democratici e dall'assenza di una costituzione scritta. Le Leggi Fondamentali includevano:
- Fuero del Trabajo (Diritto del Lavoro).
- Fuero de los Españoles (Giurisdizione della Spagna).
- Legge di successione.
- Legge sul referendum nazionale.
Il sistema si definì come una democrazia organica, basata su sindacati verticali obbligatori e una forte repressione del dissenso.
Le "famiglie" del regime
- Militari: Sostegno fondamentale, dotati di prestigio ma con potere politico limitato.
- Chiesa Cattolica: Supporto ideologico, con l'influenza crescente dell'Opus Dei.
- Monarchici: Sostenitori della restaurazione, culminata nella designazione di Juan Carlos come erede nel 1969.
- Falangisti: Gestori dei simboli e dell'ideologia, con scarso potere decisionale reale.
Politica estera (1939-1959)
La Spagna attraversò fasi alterne: dalla neutralità e non belligeranza durante la Seconda Guerra Mondiale (con l'invio della Divisione Azul contro l'URSS), all'isolamento internazionale post-bellico, fino al riavvicinamento agli USA con l'inizio della Guerra Fredda.
Economia autarchica
Il regime adottò una politica di autarchia per raggiungere l'autosufficienza, caratterizzata da:
- Forte intervento statale (creazione dell'INI e della RENFE).
- Razionamento dei prodotti e controllo dei prezzi.
- Conseguenze: inflazione, mercato nero (estraperlo) e calo del reddito.
La dittatura di Franco (1959-1975)
Il Piano di Stabilizzazione
Guidato dai tecnocrati dell'Opus Dei, il piano mirava a modernizzare l'economia, svalutare la peseta e favorire gli investimenti esteri. Il successo economico portò a una crescita disordinata, all'esodo rurale e all'emigrazione verso l'Europa.
Crisi economica del 1973
L'aumento dei prezzi del petrolio colpì duramente la Spagna, causando un calo del PIL, aumento della disoccupazione e deficit di bilancio, segnando la fine del miracolo economico.
Opposizione al regime
Negli ultimi anni, l'opposizione si intensificò attraverso:
- Opposizione operaia: Nascita delle Comisiones Obreras (CCOO).
- Opposizione universitaria: Movimenti studenteschi contro la dittatura.
- Opposizione nazionalista: Nascita dell'ETA nei Paesi Baschi.
- Opposizione istituzionale: Distanziamento della Chiesa (Cardinale Tarancón) e creazione dell'UMD nell'esercito.