La Spagna di Franco nel Secondo Dopoguerra: Isolamento e Geopolitica

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La posizione della Spagna durante e dopo il secondo conflitto mondiale

Se all'incontro di Hendaye (settembre 1940) Hitler respinse le richieste di Franco, il ministro degli Esteri Serrano Suñer agevolò le attività naziste in Spagna e l'esportazione di materiali strategici verso la Germania. Nel 1941 fu inviata sul fronte russo la Divisione Blu. Successivamente, intuendo la vittoria degli Alleati, il regime tornò a una politica di formale neutralità, pur continuando a collaborare con la Germania fino alla fine del conflitto.

Al termine della guerra, gli Alleati decisero di chiudere le frontiere per isolare la Spagna. Il Paese non fu ammesso alla neonata Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) nel 1946; fu richiesto il ritiro degli ambasciatori da Madrid e la Spagna venne esclusa dal Piano Marshall. Il governo rispose organizzando manifestazioni di massa a sostegno del dittatore, attribuendo il boicottaggio internazionale a un complotto globale guidato dall'Unione Sovietica. Questa situazione di isolamento fu tuttavia breve: l'inizio della Guerra Fredda portò le potenze occidentali a vedere nella Spagna un alleato strategico contro il blocco sovietico.

Condanna delle Nazioni Unite

  • Tipo di testo: Si tratta di una fonte primaria di carattere storico-politico, un testo circostanziale redatto dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Il mandato non è vincolante, poiché contiene solo raccomandazioni.
  • Contenuto: Il documento, redatto un anno e mezzo dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, condanna il regime di Franco, definendolo fascista e accusandolo di essere nato con l'appoggio di Hitler e Mussolini, ai quali fornì sostegno durante il conflitto.
  • Obiettivi: L'Assemblea Generale dell'ONU raccomandò l'esclusione della Spagna franchista da tutti gli organismi dipendenti dall'organizzazione ed esortò i paesi membri a ritirare i propri ambasciatori da Madrid.

Contesto storico

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la Spagna di Franco si dichiarò neutrale, pur simpatizzando per le potenze dell'Asse. Nel giugno del 1940, di fronte alle vittorie tedesche, la Spagna si dichiarò non belligerante, nella speranza di beneficiare dei successi della Germania a scapito della distribuzione degli imperi coloniali inglese e francese.

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