Spagna nel XVII Secolo: Crisi Economica, Trasformazioni Sociali e il Siglo de Oro
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Sviluppi economici e sociali
Dall'inizio del secolo fino al 1680, l'economia attraversa una fase di profonda depressione. Tale situazione è stata determinata principalmente da due fattori:
- La crisi demografica: causata da tre violente epidemie di peste, dall'espulsione dei moriscos (1609-1611) e da un sensibile calo della natalità.
- Lo stress economico: generato dalle guerre continue, che portarono a un eccessivo finanziamento del debito pubblico, a ripetuti fallimenti finanziari e a continue svalutazioni monetarie.
Anche il commercio entrò in una fase di recessione, influenzato dalla concorrenza francese nel Mediterraneo, dalla pressione inglese e olandese nell'Atlantico e dal progressivo esaurimento delle miniere americane. Una delle cause principali della crisi commerciale fu il declino della circolazione monetaria.
Manifestazioni della crisi e primi segnali di ripresa
Le manifestazioni più evidenti di questa crisi furono:
- La diminuzione della produzione agricola.
- Il calo dell'allevamento bovino.
- La crisi del settore tessile spagnolo.
- L'accaparramento straniero del commercio estero con l'America.
A partire dal 1680, iniziò tuttavia una lenta ripresa economica. In questo contesto sorsero gli arbitristas, come Fernández de Navarrete e Martínez de la Mata, i quali compresero che il declino era il risultato di errori politici che potevano essere sanati attraverso il buon governo.
L'impatto sulle classi sociali
La crisi del XVII secolo interessò trasversalmente tutte le classi sociali:
- Nobiltà: Nonostante l'aumento numerico dei titoli, il calo demografico portò a una riduzione delle rendite signorili, costringendo molti nobili a indebitarsi.
- Clero: Si registrò un aumento del numero di religiosi.
- Borghesia: Iniziò a investire i propri capitali nella terra anziché nelle attività produttive.
- Contadini: Fu il settore più colpito, caratterizzato da un indebitamento crescente e dalla recrudescenza del banditismo.
- Città: Risentirono pesantemente della situazione, vedendo crescere un esercito di vagabondi, ladri e mendicanti.
Splendore culturale: Il Siglo de Oro
Il periodo compreso tra il 1492 e il 1681 rappresenta il culmine della cultura e dell'arte spagnola, noto come Età dell'Oro. Questa epoca è caratterizzata da:
- Esaltazione nazionale e un forte carattere popolare rivolto alle masse.
- Difesa della tradizione e della religione cattolica.
- Un'arte che riflette valori sociali conservatori.
Protagonisti della cultura spagnola
Tra le figure di spicco di questo periodo troviamo:
Teologia e Diritto
Si distinsero Suárez nel campo teologico e Francisco de Vitoria nel diritto.
Letteratura
Il panorama letterario fu dominato da giganti come Fray Luis de León, Garcilaso de la Vega, Miguel de Cervantes e Quevedo.
Arti Visive e Architettura
- Architettura: Juan Gómez de Mora.
- Scultura: Martínez Montañés e Alonso Cano.
- Pittura: Zurbarán e il celebre Diego Velázquez.
Questa è considerata, a tutti gli effetti, l'età d'oro della cultura spagnola, un periodo di splendore artistico che contrastava con la decadenza politica ed economica del regno.