Storia dell'Argentina: Dalla Seconda Guerra Mondiale all'Ascesa del Peronismo

Classificato in Storia

Scritto il in italiano con una dimensione di 4,15 KB

L'Argentina nel contesto della Seconda Guerra Mondiale

Il 1940 iniziò con il mondo in guerra. Nel 1939 era scoppiato il secondo conflitto mondiale e l'Argentina, tornando a difendere il suo principio di neutralità già adottato nel 1914-18, riuscì a mantenere le attività commerciali con i suoi principali acquirenti. Nel 1943, il secondo colpo di stato nella storia argentina pose fine al governo conservatore di Ramón Castillo. Crollò così l'ordine istituzionale di una falsa democrazia, segnata dalla frode elettorale che aveva caratterizzato il decennio precedente. Tra le fila del potere militare emerse colui che sarebbe diventato uno dei politici più importanti della storia del paese: Juan Domingo Perón.

Nel 1946, l'allora tenente colonnello dell'esercito ottenne una vittoria schiacciante nelle elezioni generali e divenne presidente, con il sostegno massiccio dei settori lavorativi. Il peronismo avrebbe presto assunto un'importanza cruciale, trasformando ogni aspetto della società argentina, dall'economia alla formazione, e dividendo la popolazione tra peronisti e anti-peronisti.

1940: Crisi istituzionale e frodi

  • Febbraio: Le intenzioni del presidente Roberto Marcelino Ortiz di garantire elezioni trasparenti si manifestarono con l'intervento federale nella provincia di Catamarca. Tuttavia, la frode tornò a colpire l'elezione a governatore di Buenos Aires.
  • Marzo: Il presidente Ortiz decise di intervenire nella provincia di Buenos Aires per interrompere l'insediamento di Barceló, mossa accolta con favore dall'opposizione.
  • Luglio: Un grave diabete costrinse Ortiz a delegare il comando al suo vice, il conservatore Ramón Castillo.
  • Novembre: Federico Pinedo, nuovo ministro delle Finanze, propose un piano di ripresa economica basato sull'industrializzazione e sull'intervento statale.

1941: Tensioni politiche e industria militare

Il governo di Castillo continuò a essere segnato da pratiche di brogli elettorali, nonostante le pressioni dell'UCR. In questo contesto, fu istituita la Direzione nazionale delle industrie militari, promuovendo settori strategici come l'acciaio. A dicembre, il Presidente impose lo stato d'assedio in tutto il territorio nazionale.

1942: Neutralità e successione presidenziale

Durante la Conferenza consultiva dei ministri degli Esteri a Rio de Janeiro, l'Argentina si oppose fermamente alle pressioni americane per dichiarare guerra alla Germania. Il 24 giugno, a causa dell'aggravarsi della malattia, Ortiz rassegnò le dimissioni e Castillo assunse formalmente la presidenza.

1943: Il colpo di stato del GOU

Il 4 giugno, il governo Castillo fu deposto da un colpo di stato militare guidato dal Gruppo Ufficiali Uniti (GOU), una loggia composta da ufficiali contrari alla nomina di Robustiano Patrón Costas. Dopo un breve mandato del generale Arturo Rawson, il potere passò a Pedro Ramírez. A novembre, Perón assunse la carica di segretario del Lavoro e della previdenza sociale, promuovendo aumenti salariali e misure sociali fondamentali.

1944: Pressioni internazionali e il terremoto di San Juan

A gennaio, il presidente Ramírez fu costretto a rompere i rapporti con la Germania e il Giappone. Il 15 gennaio, un devastante terremoto distrusse la città di San Juan, causando oltre 7.000 morti. Perón si occupò personalmente dei soccorsi. A febbraio, a causa di divergenze sulla neutralità, il generale Edelmiro Farrell assunse la presidenza, mantenendo Perón come ministro della Guerra e capo del Lavoro.

1945: Verso la fine del conflitto e l'ascesa di Perón

A marzo, l'Argentina dichiarò guerra alle forze dell'Asse per poter aderire all'ONU. L'8 ottobre, le pressioni politiche portarono alle dimissioni di Perón dalla vicepresidenza. Tuttavia, il 17 ottobre, un imponente movimento popolare si radunò davanti alla Casa Rosada per richiedere la liberazione di Perón, arrestato sull'isola di Martín García. Questo evento segnò la nascita del Partito Laburista e l'inizio dell'era peronista.

Voci correlate: