Storia dell'Astronomia: Dalla Rivoluzione Copernicana al Tempo Profondo
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1. Il nostro posto nell'universo
1.1 Giordano Bruno e la forza della ragione
Le parole attribuite a Galileo, a prescindere dalla loro veridicità, sono diventate il simbolo della forza della ragione scientifica contro l'ingiustizia del pregiudizio. Tuttavia, egli non fu il primo a soffrire per le proprie idee scientifiche, né l'ultimo; figure come Giordano Bruno ne sono un esempio emblematico.
Giordano Bruno (1548-1600) nacque a Nola, in Italia. A 15 anni entrò nell'ordine domenicano e divenne professore a Napoli. Accusato di eterodossia, fu costretto a fuggire, ottenendo in seguito un grande successo come insegnante di filosofia a Parigi e Oxford. Rientrato in Italia nel 1592, fu denunciato al Sant'Uffizio, processato e condannato a morte per eresia mediante il rogo.
Sostenitore del modello eliocentrico di Copernico, le sue opere più importanti includono:
- La cena delle ceneri: dove utilizza la teoria eliocentrica come metafora per la presenza di Cristo nell'Eucaristia.
- De l'infinito, universo e mondi: in cui difende la tesi della pluralità dei mondi abitati.
1.2 Il sistema eliocentrico: verità e superamento
Secondo il sistema eliocentrico, il Sole è fermo e occupa il centro dell'universo, mentre la Terra e gli altri pianeti ruotano attorno ad esso e la Luna orbita attorno alla Terra; le stelle, invece, sono considerate fisse in una zona remota.
Analizzando queste idee alla luce della scienza moderna:
- Corrette: La Terra e gli altri pianeti ruotano attorno al Sole; la Luna gira attorno alla Terra.
- Superate: L'idea che il Sole sia fermo al centro dell'universo e che le stelle siano fissate su una cupola lontana e stazionaria.
1.3 La rivoluzione del tempo profondo
Si afferma spesso che la scoperta del tempo profondo abbia rappresentato un cambiamento nella nostra concezione del mondo tanto importante quanto la rivoluzione copernicana. Questa affermazione si basa sulla consapevolezza che:
- L'età della Terra è immensamente grande (circa 4,56 miliardi di anni).
- La maggior parte di questo tempo è trascorso senza la presenza della specie umana.
Di conseguenza, il mondo non è stato creato esclusivamente per l'Homo sapiens, che perde così la sua posizione centrale e privilegiata nell'ordine cosmico.