Storia e Caratteristiche del Regime di Franco in Spagna
Classificato in Storia
Scritto il in
italiano con una dimensione di 3,43 KB
Origine e natura del regime di Franco
Il regime di Franco è stato il sistema politico e sociale nato durante la Guerra Civile a causa della necessità dei ribelli di dotarsi di un comando unico. Si configurò come un'alternativa all'amministrazione repubblicana e alla legislazione parlamentare, caratterizzandosi per un potere esecutivo antidemocratico. Questo quadro istituzionale si basava sull'ideologia di un unico partito politico: il Movimento Nazionale.
I ribelli trovarono il loro comando unico nella figura di Francisco Franco. Quest'ultimo, fino alla sua morte nel 1975, accentrò in una sola persona il potere e le iniziative legislative, governando attraverso ministri di sua fiducia. Non esisteva un parlamento rappresentativo né una costituzione che limitasse i suoi poteri. Nel corso del tempo, furono emanate una serie di norme fondamentali, tra cui la Legge sui Principi del Movimento.
Evoluzione e ideologia del sistema
Sebbene il sistema si sia evoluto sotto la spinta delle circostanze, rimase fedele ai suoi principi originari e non perse mai il suo carattere di dittatura personale. L'ideologia del sistema si identificava con il pensiero della destra conservatrice e autoritaria del periodo tra le due guerre in Europa, sopravvivendo, con alcune sfumature, fino agli anni '70.
Le caratteristiche principali di questa ideologia furono:
- Rifiuto della società borghese contemporanea e nostalgia del passato: vennero esaltate le fasi storiche in cui la Spagna aveva trionfato. Fu recuperato il tempo dei Re Cattolici, i cui simboli — il giogo e le frecce — furono adottati dal sistema falangista. Venne inoltre idealizzato il regno degli Asburgo e, soprattutto, quello di Filippo II; Franco si identificava con quest'ultimo, considerandosi un nuovo crociato contro liberali, massoni e marxisti.
- Avversione per le istituzioni liberali: la democrazia parlamentare era identificata con la Massoneria, ritenuta responsabile del declino nazionale. Dagli anni '60, il discorso ufficiale sostenne che il modello democratico fosse inadeguato per la Spagna, a causa del carattere "barbaro e anarchico" che avrebbe contraddistinto il popolo spagnolo.
- Dura repressione del marxismo e del comunismo: la persecuzione colpì in generale tutto il movimento operaio. Le condanne a morte contro gli esponenti della sinistra continuarono quasi fino alla fine del regime. Il sistema era solito incolpare nemici esterni di cospirazioni contro lo Stato; tuttavia, la sua posizione anticomunista permise a Franco di rompere l'isolamento internazionale durante la Guerra Fredda.
- Nazionalismo esacerbato e Nazionalcattolicesimo: il patriottismo venne combinato con il cattolicesimo più conservatore. Quest'ultimo divenne la religione ufficiale di Stato, in quanto considerato parte essenziale dell'anima spagnola. Nel corso del tempo, però, l'identificazione tra regime e religione portò al dissenso di settori progressisti della Chiesa cattolica.
- Centralismo identitario: l'identità spagnola era intesa in modo centralizzato. Qualsiasi manifestazione di nazionalismo periferico era considerata separatismo. Di conseguenza, fu vietato l'uso pubblico, nelle scuole e nelle chiese, delle lingue catalana, basca e galiziana.