Storia ed Evoluzione dei Diritti Umani: Dalle Origini alla Dichiarazione Universale
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Origini e sviluppo dei diritti umani
Gli esseri umani hanno lottato costantemente per una vita dignitosa che permettesse loro di essere soggetti di diritti. Già nel Medioevo, sebbene la schiavitù fosse accettata come il modo più efficace di organizzazione del lavoro nella società, i Greci la consideravano il più grande male che potesse capitare a chiunque. Sorsero rivolte per difendere l'idea di una società di uomini uguali.
In epoca moderna, troviamo un'esplicita difesa dei diritti umani in quanto tali. Alla fine del XVIII secolo, le grandi rivoluzioni tentarono di porre fine alla dominazione dei sistemi dell'Antico Regime. La Rivoluzione francese e la Rivoluzione americana furono le prime a rendere espliciti tali diritti nella Dichiarazione dei Diritti della Virginia e nella Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino.
1.1 La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Da quel momento, la difesa dei diritti umani si è estesa attraverso lotte e il rifiuto di pratiche considerate inaccettabili da gran parte della società. La tenacia e la fede in una giusta causa sono ciò che ha permesso alle generazioni successive di godere di una vita dignitosa e sicura.
Le guerre che hanno devastato il mondo nel XX secolo hanno portato l'umanità a comprendere la necessità di evitare certi mali che minacciano la condizione umana stessa. Pertanto, è stato stabilito un accordo su quelli che definiamo diritti umani: requisiti di base comuni a tutti gli esseri umani che permettono di garantire la dignità della vita, prevenendo la degradazione e l'umiliazione. Questo ha portato alla creazione della DUDU (Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) il 10 dicembre 1948.
Ciò avvenne alla fine della Seconda Guerra Mondiale. La convinzione che la capacità distruttiva degli esseri umani potesse porre fine alla vita sulla Terra e la vergogna per le atrocità commesse furono fondamentali per acquisire la certezza che tali eventi non dovessero più ripetersi.
La Dichiarazione è stata redatta da una commissione con la partecipazione di personalità di ogni orientamento politico e di tutte le fedi, ed è stata approvata dalla maggioranza degli Stati membri delle Nazioni Unite.
La DUDU rappresenta una pietra miliare nella storia dell'umanità perché, per la prima volta, tutti i popoli, attraverso i loro rappresentanti, hanno concordato di condividere certi valori e requisiti considerati universali. Inoltre, tali valori e principi non sono solo ideali, ma diritti tutelati dalla legge (diritto positivo).
1.2 Le tre generazioni dei diritti umani
La coscienza dei diritti è emersa nel corso della storia a seguito di circostanze sociali, politiche o culturali. I diritti umani sono, dunque, storici.
Le Generazioni:
- Diritti di prima generazione: derivano come requisito dagli abusi dei regimi assolutistici nel XVII secolo. Si basano sul valore della libertà individuale contro ogni potere, compreso lo Stato, impedendo a quest'ultimo di interferire con l'autonomia privata e garantendo il diritto di partecipare agli affari pubblici. In questa generazione sono raccolti i diritti civili, giuridici e politici fondamentali.
- Seconda generazione di diritti: prodotti dalle rivoluzioni delle classi lavoratrici nel XIX secolo. Si basano sul fatto che la dignità e la libertà non possono essere effettive se le persone non dispongono delle condizioni materiali minime che garantiscano una vita umana. Si fondano sul valore dell'uguaglianza. In questo gruppo rientrano i diritti economici, sociali e culturali.
- Terza generazione di diritti: non sono elencati come tali nella Dichiarazione originale, ma rispondono alle mutate esigenze della società odierna. Riguardano problemi che non possono essere risolti solo all'interno degli Stati nazionali, poiché le autorità pubbliche non sono sufficienti per affrontarli. Il valore su cui si basano è quello della solidarietà.
1.3 Sviluppi successivi
La comunità internazionale ha ritenuto necessario definire e attuare ulteriormente i diritti contenuti nella Dichiarazione, elaborando nuovi documenti e testi come:
- Patto internazionale sui diritti civili e politici (1966)
- Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (1966)
- Dichiarazione dei diritti del fanciullo (1959)
- Dichiarazione sulla concessione dell'indipendenza ai paesi ed ai popoli coloniali (1960)
- Dichiarazione sull'eliminazione della discriminazione contro le donne (1967)