Storia ed Evoluzione dell'Educazione Fisica: Dalla Preistoria all'Età Moderna

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Fondamenti teorici dell'educazione fisica

1. Preistoria e Antichità

Lo scopo dell'esercitazione in quest'epoca è diretto verso la sopravvivenza e la lotta per la vita.

Preistoria

Le attività fisiche sono manifestazioni che accompagnano l'uomo fin dalla sua comparsa sulla terra. Si distinsero due forme principali di cultura fisica:

  • Popoli guerrieri: Esercizi mirati alla lotta contro gli animali selvatici e alla preparazione per la guerra.
  • Popoli sedentari: Esercizi che mescolavano magia e religione, utilizzati per combattere le forze misteriose considerate cause di malattia e di morte.

Antichità

  • Cina: L'aspetto più influente in questo paese è stato il Kung-Fu.
  • Giappone: La forza fisica era considerata un dovere religioso. La manifestazione nazionale è il Jiu-Jitsu (l'arte della flessibilità).
  • India: Si sottolinea l'importanza dello Yoga (praticato ancora oggi), con obiettivi religiosi, terapeutici e guerrieri.

2. La Grecia: Platone e Galeno

Il sistema educativo della Grecia ha esercitato una grande influenza sull'educazione fisica. La parola ginnastica significa letteralmente "nudo". Il fine della scuola si basava sull'areté, una sintesi di valore fisico e disciplina militare. Inizialmente, l'educazione fisica era usata come preparazione per la guerra e la caccia; in seguito, divenne la base per la formazione del corpo, sebbene l'istruzione rimanesse un privilegio dell'aristocrazia.

I grandi giochi

Esistevano numerose competizioni:

  • Giochi Pitici: A Delfi ogni quattro anni, in onore di Apollo.
  • Giochi Istmici: A Corinto ogni due anni, in onore di Poseidone.
  • Giochi Nemee: A Nemea ogni due anni, in onore di Ercole.
  • Giochi Olimpici: A Olimpia ogni quattro anni, in onore di Zeus.

La tregua sacra era un periodo di pace durante i giochi. Lo scopo non era solo produrre campioni, ma formare giovani entusiasti dello sforzo, il cui ideale fosse la nobiltà d'animo. Tuttavia, col tempo, i Giochi Olimpici subirono un deterioramento dovuto al professionismo eccessivo e al mercantilismo, finché l'imperatore Teodosio non li soppresse.

Sparta

Popolo guerriero per eccellenza, la loro educazione fisica aveva un carattere prettamente militare. La ginnastica era un insieme di esercizi per addestrare alla guerra, uniti a valori morali come la disciplina e l'amor di patria. La ginnastica medica era usata come medicina preventiva da Ippocrate, accompagnata da una dieta specifica.

Atene

Ad Atene l'educazione era volta al miglioramento personale. Attraverso l'esercizio si cercava l'equilibrio e l'armonia dello sviluppo umano. L'ideale ateniese era la kalokagathia (sintesi di bellezza e bontà). Esistevano tre tipi di insegnanti: il grammatico, il citarista e il paidotribes (insegnante di ginnastica). La palestra era anche luogo di dibattiti filosofici e artistici.

Platone

Platone attraversa due fasi: nella prima attribuisce grande importanza alla formazione del corpo per dare all'anima ogni bellezza possibile. Nella seconda, sostiene che l'educazione fisica debba servire a difendere la città. Il suo allievo Aristotele accostò la ginnastica alla medicina, pur privilegiando l'educazione intellettuale.

Galeno

Prosegue le idee sulla ginnastica intesa come parte dell'igiene. Credeva che l'esercizio fosse fondamentale tanto quanto il riposo all'interno della formazione.

3. Roma e i Gladiatori

Inizialmente l'educazione romana era contadina e militare. Durante l'Impero, i patrizi si dedicarono al culto del corpo legato al piacere piuttosto che a scopi educativi. Seneca screditò l'educazione fisica ritenendo la ginnastica eccessiva e dannosa. Si distinguevano tre tipi di ginnastica:

  • Professionale: Finalizzata allo spettacolo e alla vittoria a ogni costo.
  • Militare: Necessaria per formare guerrieri esperti nel maneggio di spada, giavellotto e arco, oltre che nella resistenza fisica.
  • Medica: Basata sulle istruzioni di Galeno.

Le terme erano centri di aggregazione con palestre e biblioteche. Il circo e l'anfiteatro ospitavano corse di bighe e combattimenti tra gladiatori.

I Gladiatori

Erano condannati, schiavi o prigionieri. Attraverso il successo nei combattimenti potevano riconquistare la libertà. Esistevano scuole specifiche per prepararli alla sopravvivenza. L'educazione fisica a Roma si sviluppò in gran parte attraverso questa figura.

4. Il Medioevo

In questo periodo si assiste a una decadenza dell'educazione fisica. L'allenamento era riservato ai cavalieri, orientato alla protezione dei deboli e al culto della donna. Praticavano scherma, nuoto, equitazione e tornei. Il Cristianesimo rifiutò l'educazione fisica, concependo il corpo come portatore di peccato e prigione per l'anima. La ginnastica medica sopravvisse grazie all'influenza araba.

5. Il Rinascimento

Fu un momento cruciale per l'educazione. Rivivono le idee della Grecia classica e viene riconosciuto il valore del corpo umano. Mercuriale stabilì un nesso tra la ginnastica antica e quella moderna. Si riconosce che il corpo deve essere coltivato parallelamente all'intelligenza. In Spagna, Luis Vives consigliò il gioco per la salute dei bambini. L'educazione fisica tornò a essere parte integrante dell'istruzione generale.

6. Empirismo, Naturalismo e Pestalozzi

L'Empirismo (John Locke)

Dottrina basata sull'esperienza. Locke sostiene che il bambino debba educare il corpo per renderlo forte. Gli obiettivi sono:

  • Raggiungere una buona salute.
  • Dominare il corpo.
  • Ricreare lo spirito attraverso i giochi.

Diede grande importanza al nuoto, ritenendo inutile chi non sapesse né leggere né nuotare.

Naturalismo (Rousseau)

Rousseau, fondatore dell'educazione naturale, sosteneva il ritorno alla natura. L'educazione fisica è il mezzo per temprare l'uomo. Per coltivare l'intelligenza, è necessario coltivare il corpo rendendolo robusto e sano. È il primo a coinvolgere direttamente il corpo nella formazione intellettuale.

Pestalozzi

Seguace di Rousseau, considerava il movimento essenziale per il bambino. Lo scopo dell'educazione è lo sviluppo integrale dell'uomo (autonomia morale, spirituale e fisica). Le sue idee portarono alla creazione di istituti pestalozziani dove si praticavano regolarmente giochi e sport.

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