Storia e Evoluzione della Letteratura Italiana dalle Origini al Medioevo

Classificato in Lingua e Filologia

Scritto il in italiano con una dimensione di 4,09 KB

Il Medioevo in Italia

La nascita del Medioevo

Il Medioevo inizia nel 476 d.C. con la caduta dell'Impero romano d'Occidente e termina nel 1492 d.C. con la scoperta dell'America. Si distingue in Alto Medioevo e Basso Medioevo.

Durante questo periodo si parlava la lingua volgare, che si adattò progressivamente al latino, fino a quando il volgare sostituì il latino, separandosi definitivamente da esso. Carlo Magno accelerò e contribuì indirettamente alla diffusione dei volgari, restituendo dignità alla lingua latina.

Le prime testimonianze scritte

  • Indovinello veronese: quattro versetti della fine dell'VIII secolo e primi anni del IX.
  • Iscrizione della catacomba di Commodilla: risale alla prima metà del IX secolo.
  • Sentenza giudiziale: registrata nel 960.
  • Scritture monastiche: risalenti ai secoli XI-XII.

Gli inizi della letteratura italiana

La letteratura italiana si sviluppa principalmente nei secoli Duecento e Trecento. La sua nascita fu posteriore a quella di altri paesi di lingua romanza (Francia, Provenza, Spagna) a causa della pluralità di forze culturali e centri cittadini differenziati.

La cultura degli scrittori poggiava su una solida base latina e mediolatina. La letteratura italiana nacque, per questi fattori, già "adulta", con regole e modelli fissi.

Letteratura popolare e religiosa

  • Letteratura popolare: scritta da autori colti per il popolo. La trasmissione era principalmente orale, affidata ai giullari che recitavano nelle piazze o nelle corti. Un esempio celebre è il contrasto Rosa fresca aulentissima di Cielo d'Alcamo.
  • Letteratura religiosa: favorita dalla nascita di nuovi ordini religiosi, si esprimeva sia nella produzione letteraria che nella trasmissione del sapere.

L'influenza della letteratura francese

L'influenza fu duplice: inizialmente i modelli della lingua d'oc (Provenza) e successivamente quelli della lingua d'oïl (materia di Bretagna, ciclo arturiano e chansons de geste).

La Scuola Siciliana e Federico II

La Scuola Siciliana, guidata da Iacopo da Lentini, rielabora il modello provenzale. La poesia si distacca dalla musica e adotta un codice poetico in volgare. L'attenzione si concentra sull'amore fino (perfetto). Si affermano forme metriche come la canzone, la canzonetta e il sonetto, inventato da Iacopo da Lentini.

Federico II (1194-1250), figlio di padre tedesco e madre normanna, fu un sovrano colto, esperto in filosofia, astronomia e scienze, che promosse la cultura alla sua corte.

La lirica siculo-toscana e lo Stilnovo

Dopo la caduta degli Svevi, la tradizione poetica si trasferì in Toscana. Qui nacque la lirica siculo-toscana, che introdusse temi politici e morali, oltre all'uso della ballata.

Il Dolce Stil Novo

Corrente letteraria del XIII-XIV secolo, fondata da Guido Guinizelli. Tra i principali esponenti figurano Guido Cavalcanti, Cino da Pistoia e Dante Alighieri.

Dante Alighieri

Nato a Firenze nel 1265, Dante è la figura centrale della letteratura italiana. La sua formazione avvenne tra Firenze e Bologna, approfondendo studi filosofici e teologici presso scuole francescane e domenicane.

Dante e la lingua italiana

Dante ha dato inizio alla questione della lingua, creando modelli letterari per la prosa e la poesia. Ha utilizzato il volgare nelle sue opere più dotte, come la Commedia.

La Divina Commedia

  • Inferno: Diviso in nove cerchi, basati sui peccati di incontinenza, bestialità e malizia. È dominato dal buio eterno.
  • Purgatorio: Luogo di purificazione, diviso in antipurgatorio, purgatorio e paradiso terrestre.
  • Paradiso: Sede dei beati nell'Empireo, dove Dante contempla i gradi della beatitudine.

Voci correlate: