Storia della Guerra Civile nelle Isole Canarie (1936-1939)

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Guerra Civile nelle Isole Canarie: Il Contesto del 1936

La campagna elettorale del 1936 dimostrò come la tensione politica fosse cresciuta nelle Isole Canarie durante i tre anni precedenti. Tuttavia, i risultati reali videro la sinistra vincere in soli sette comuni su 22, sebbene avesse trionfato in sei dei capoluoghi dell'isola (tutti ad eccezione di Puerto del Rosario).

Le elezioni di febbraio rappresentarono l'ultima occasione per il governo di destra. I suoi esponenti conclusero che la propria ideologia dovesse prevalere nonostante la presenza di una sinistra democratica. Dopo il colpo di stato, i gruppi sociali più abbienti sostennero automaticamente gli ufficiali militari, sebbene alcuni di questi membri avessero precedentemente appoggiato l'istituzione della Repubblica.

Il Ruolo di Francisco Franco e la Cospirazione

Nel mese di aprile 1936, il generale Francisco Franco ricopriva la carica di comandante generale delle Isole Canarie. L'arcipelago divenne il nucleo della cospirazione anti-repubblicana. Il generale sondò i vecchi capi e i leader politici di destra per valutare il sostegno che avrebbe potuto ottenere. L'assassinio di Calvo Sotelo servì infine a conquistare il supporto di quei membri che fino a quel momento erano stati riluttanti a entrare in una guerra civile.

L'Inizio del Conflitto e l'Occupazione Militare

Una volta iniziato il colpo di stato, Franco si trasferì a Tetuán e affidò il comando dell'arcipelago al generale Luis Orgaz per proseguire la ribellione nelle Canarie. Sebbene inizialmente la rivolta militare sembrasse fallita a Madrid, l'esercito avanzò lungo il nord e il sud delle isole maggiori per completarne l'occupazione. Successivamente, da Tenerife e Gran Canaria, la rivolta si diffuse in tutto l'arcipelago.

Dopo il colpo di stato, le cariche principali nelle istituzioni canarie furono occupate da sostenitori ideologici dei militari. La destra prese il comando immediatamente dopo l'insurrezione nazionale. Inoltre, tra il 1936 e il 1939, la borghesia agraria locale, sostenuta dal Nuovo Stato, assunse il controllo del commercio delle banane.

Le Procedure del Regime e la Repressione

Le procedure messe in atto dal regime del generale Francisco Franco furono estremamente dure:

  • Sanguinosa repressione quotidiana: la popolazione di sinistra fu severamente punita. Parallelamente, i sostenitori del Fronte Popolare rimasero costantemente sotto sorveglianza, subendo percosse, arresti, molestie e multe.
  • Repressione economica: gli esponenti della sinistra furono licenziati dai loro posti di lavoro; migliaia di persone persero l'impiego, dagli insegnanti ai funzionari di diversi ministeri.
  • Il sistema carcerario: i prigionieri politici subirono una repressione energica. I leader e i membri della sinistra sopravvissuti alle sparizioni e alle condanne a morte furono sottoposti a dure punizioni fisiche e psicologiche.

Controllo Sociale e Valori Tradizionali

D'altra parte, la commissione di disciplina concedeva la qualifica di "buona condotta" solo se i prigionieri partecipavano ai corsi di religione, che includevano la frequenza obbligatoria alla Messa e il canto quotidiano degli inni falangisti. In questo modo, i detenuti erano costretti a convivere con i valori tradizionali della società conservatrice, con l'obiettivo di eliminare o sopprimere le idee di sinistra.

Il Contributo Bellico delle Isole

Infine, le Isole Canarie fornirono un numero significativo di uomini alla fazione della Falange. Secondo il generale Carlos Martínez de Campos, furono mobilitati circa sessantamila uomini. Questi contingenti canari registrarono circa 1.000 morti durante la Guerra Civile.

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