Storia delle Guerre Carliste e l'Evoluzione del Sistema Forale Basco
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Le Guerre Carliste: Origini e Sviluppo
Queste posizioni ideologiche opposte crearono le Guerre Carliste. Tali conflitti si svilupparono principalmente nei Paesi Baschi, a causa del gran numero di carlisti che non volevano perdere i loro statuti (fueros). Essi hanno segnato tutto il XIX secolo attraverso tre guerre principali:
1. La Prima Guerra Carlista (1833-1840)
Iniziata con il pretesto della successione, si svolse principalmente nei Paesi Baschi sotto forma di guerriglia, cogliendo di sorpresa le truppe liberali. Può essere divisa in tre fasi:
- Prima fase: I carlisti sconfissero ripetutamente il campo liberale sotto il comando di Tomás de Zumalacárregui, che ordinò l'assedio di Bilbao, dove il generale morì.
- Seconda fase: Il momento più critico per la parte liberale; i carlisti lanciarono spedizioni arrivando fino a Cadice e assediando Madrid, ma furono sconfitti da Espartero mentre cercavano di tornare a Bilbao.
- Terza fase: Basata sulla forza carlista, culminò nel 1839 con i colloqui di pace tra il generale Maroto ed Espartero, noti come l'Abbraccio di Bergara, un patto in cui entrambe le parti riconobbero il risultato.
2. La Seconda Guerra Carlista (1846-1849)
Fu un conflitto minore, caratterizzato da una guerriglia in Catalogna, la cui fine portò al rafforzamento del sistema liberale.
3. La Terza Guerra Carlista (1872-1876)
L'ultima delle guerre carliste iniziò nel 1872, dopo l'esilio di Isabella II e l'ascesa al trono di Amedeo di Savoia. I carlisti presero le armi contro gli eserciti della Prima Repubblica e, successivamente, contro quelli di Alfonso XII. Nonostante non abbiano vinto la guerra, ottennero molti successi, combattendo a nord del fiume Ebro e creando uno stato indipendente con capitale a Estella. Tuttavia, dopo il fallito secondo assedio di Bilbao e la restaurazione borbonica nel 1874, la situazione peggiorò. Nel febbraio 1876, la guerra terminò e il 21 luglio dello stesso anno, il re Alfonso XII pubblicò la legge che abolì definitivamente i fueros baschi.
Il Sistema Forale Basco e la sua Abolizione
Il sistema regionale basco era unico in ogni provincia e le sue caratteristiche principali includevano:
- Sovranità condivisa.
- Diritto di passaggio (pase foral).
- Libero commercio.
- Nobiltà universale (in Vizcaya e Guipúzcoa).
- Regime fiscale differenziato ed esenzione dal servizio militare.
Il Processo di Abolizione Legale
Il processo di smantellamento del sistema forale fu segnato da vari passaggi costituzionali:
- Costituzione di Bayonne (1808): Promise una revisione del sistema autonomo, mai attuata.
- Triennio Liberale (1820-1823): I Consigli Provinciali tentarono di sostituire il re, ma con il ritorno all'assolutismo si tornò al vecchio regime.
- Legge del 25 ottobre 1839: Conferma i privilegi a condizione che non contrastino con la Costituzione.
- Legge del 21 luglio 1876: Abolizione definitiva del sistema forale sotto il regno di Alfonso XII.
Verso i Concerti Economici
Dopo il 28 febbraio 1878, fu promulgato il decreto che istituiva i Concerti Economici. Questo sistema diede alle province l'autorità di riscuotere le tasse e negoziare con lo Stato centrale il contingente da versare. Questo modello, combinato con l'industrializzazione, permise uno sviluppo economico superiore rispetto al resto del Paese. Il sistema rimase in vigore fino al 1937, quando fu eliminato in Vizcaya e Guipúzcoa per il loro sostegno alla causa repubblicana, mentre fu mantenuto in Álava e Navarra. Infine, il regime forale è stato restaurato nel 1980 con l'istituzione della democrazia in Spagna.