Storia delle Guerre Civili Bizantine: Dall'Epoca Armoriana ai Paleologi
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Le Guerre Civili nell'Impero Bizantino
La guerra civile è un fenomeno raro a Bisanzio, dove l'accentramento dell'autorità e l'efficacia della successione dinastica garantivano solitamente stabilità. Tuttavia, nel corso dei secoli, diverse crisi hanno scosso le fondamenta dell'Impero.
La Dinastia Armoriana (820-867)
Nell'820 si produsse la prima guerra civile, che portò al potere Michele II l'Armoriano, fondatore della dinastia Armoriana, conclusasi con la morte di Michele III nell'867. In questo periodo, Tommaso lo Slavo assediò Costantinopoli (821-823) presentandosi come difensore delle classi basse, conferendo alla rivolta una forte caratterizzazione sociale.
L'ascesa di Basilio II
Basilio II (976-1025) portò l'Impero alla massima espansione territoriale dopo Giustiniano, sottomettendo i bulgari e portando i confini al Danubio. Durante la sua giovinezza, dovette affrontare l'usurpazione di Niceforo Foca e Giovanni Tzimiskès. Una volta al potere, Basilio si scontrò con le famiglie aristocratiche e militari dell'Asia Minore.
- L'intervento russo: Per sconfiggere Barda Sclero e Barda Foca (989), Basilio ricorse all'aiuto di Vladimiro di Kiev.
- Alleanze strategiche: Il matrimonio tra Vladimiro e Anna, sorella di Basilio II, sancì la conversione del popolo russo al cristianesimo bizantino, riconoscendo la supremazia della Chiesa e dell'imperatore.
L'Epoca dei Paleologi (1259-1453)
Il Trecento segnò il decadimento di Bisanzio, caratterizzato da guerre civili, debolezza statale e un forte restringimento territoriale. L'Impero si trovò spartito tra grandi potenze, come la Bulgaria e la Serbia di Stefano Dušan, e subì la pressione delle repubbliche marinare di Venezia e Genova.
La crisi del Trecento e l'avanzata ottomana
Nella prima metà del Trecento, in Asia Minore, l'arrivo dei turchi ottomani rese la situazione di Costantinopoli critica. Michele VIII cercò di riaffermare il suo potere, ma dovette affrontare le mire di Carlo d'Angiò. Nonostante i tentativi di unificazione religiosa con il Concilio di Lione (1274), le coalizioni antibizantine continuarono a minacciare l'Impero.
Le guerre civili dei Paleologi
- Andronico II e Andronico III: Il conflitto tra il nonno e il nipote (1321-1328) vide l'intervento di bulgari e serbi, portando alla deposizione di Andronico II.
- Giovanni VI Cantacuzeno: Durante la minorità di Giovanni V, la reggenza di Anna di Savoia e Alessio Apocauco scatenò una sanguinosa guerra civile. Giovanni VI, per ottenere il trono, permise l'ingresso dei turchi in Europa.
- Il declino finale: Il regno di Giovanni V fu segnato da continue congiure. La cessione di Gallipoli ai turchi e di Tenedo ai genovesi accelerò la perdita di controllo sui territori, culminando nella guerra veneto-genovese (Guerra di Chioggia).