Storia e Impatto delle Confische in Spagna: Evoluzione e Conseguenze Sociali

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Il processo di disentailment: contesto storico

Il disentailment (desamortización) è stato un fenomeno che ha interessato diverse nazioni europee. Il sequestro dei beni era stato attuato nel corso del XVIII secolo in Inghilterra e Francia:

  • Inghilterra: Il sequestro dei beni della Chiesa cattolica sotto i sovrani anglicani (XVI secolo) e le leggi sulle recinzioni (Enclosure Acts) delle proprietà comunitarie (XVII secolo).
  • Francia: L'Assemblea nazionale approvò un decreto per la vendita dei beni nazionali della Chiesa e dei nobili emigrati.

In Spagna, durante il XVIII secolo, furono adottate alcune misure, sebbene focalizzate sul leasing di terreni pubblici e comunali, oltre alla vendita dei beni dei gesuiti espulsi nel 1767.

Le fasi del processo in Spagna

Questo processo di ritorno al pagamento si è sviluppato in varie fasi:

  • Misure di Godoy e Carlo IV (1798): Confisca di beni di ospedali, orfanotrofi e case di misericordia per finanziare il debito pubblico causato dalle guerre con Francia e Inghilterra.
  • Misure delle Cortes de Cádiz (1811-1813): Tentativo di rimborsare i comuni (gennaio 1813). Durante la Guerra d'Indipendenza, Giuseppe Bonaparte represse molte comunità religiose, destinando le loro proprietà all'imposta pubblica. Le Cortes di Cadice decretarono la vendita delle attività di questi conventi, includendo quelle dell'Ordine Militare e dell'Inquisizione (settembre 1813).
  • Triennio Liberale (1820-1823): Tornarono in vigore le misure delle Cortes de Cádiz, anticipando la grande confisca delle proprietà della Chiesa con la soppressione dei monaci dell'Ordine (ottobre 1820), sciogliendo numerosi monasteri e conventi per destinare i beni allo Stato.

Valutazione delle azioni e impatto agricolo

Il disentailment ha rappresentato una transazione di vendita che ha profondamente influenzato l'agricoltura spagnola. Si stima che le vendite abbiano interessato il 50% dei terreni coltivabili, con un valore compreso tra il 25% e il 33% del valore totale immobiliare spagnolo. L'obiettivo fondamentale era raccogliere tasse per finanziare le guerre carliste, ridurre il debito pubblico o sostenere opere pubbliche come le ferrovie.

Conseguenze economiche e sociali

A. Produzione agricola

A medio e lungo termine, la confisca ha contribuito ad aumentare il volume complessivo dei prodotti agricoli, portando a coltivazione terreni precedentemente inutilizzati (da 10 a 16 milioni di ettari). Tuttavia, i miglioramenti tecnici sono rimasti limitati rispetto ad altri paesi europei, mantenendo bassa la produttività. Si è consolidata la coltivazione di patate e mais, riducendo la fame cronica, ma alla fine del secolo il settore è entrato in crisi a causa dell'invasione di prodotti coloniali e della fillossera.

B. Questioni sociali

  1. Proletariato rurale: Formazione di oltre 2 milioni di lavoratori senza terra, soggetti a dure condizioni di vita e lavoro stagionale. L'alienazione dei beni comunali ha deteriorato le condizioni dei piccoli contadini.
  2. Beneficiari: I principali acquirenti sono stati ricchi agricoltori, l'aristocrazia terriera e la borghesia urbana, che hanno emulato lo stile di vita della vecchia aristocrazia.

C. Struttura della proprietà

La situazione è cambiata poco, mantenendo il predominio del latifondismo nel centro e nel sud della penisola, e piccole aziende agricole nel nord e nord-ovest.

D. Patrimonio culturale

Si è verificata una notevole perdita di patrimonio culturale e artistico: molti dipinti e libri dei monasteri sono stati venduti a prezzi bassi e portati all'estero, mentre numerosi edifici di interesse artistico sono stati abbandonati, cadendo in rovina.

E. Trasformazione urbana

La confisca di immobili urbani ha favorito la classe media, che ha acquistato beni portando a una significativa trasformazione del centro delle città.

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