Storia della Musica nell'Antico Egitto: Evoluzione, Strumenti e Influenze Culturali
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Il Nuovo Impero
Ahmose scacciò gli Hyksos e fondò il Nuovo Impero con capitale a Tebe. È stato il periodo più brillante della storia egizia, prima che l'impero venisse diviso.
La conquista della Siria ebbe un forte impatto sulla musica egizia. Venne istituita un'orchestra di corte, integrando schiavi siriani e orientali con i loro strumenti innovativi. In questo momento si assiste a un cambiamento nella danza e la musica diventa più vivace e sensuale; successivamente, la funzione musicale fu eseguita esclusivamente da donne.
Gli strumenti si moltiplicarono, subendo miglioramenti significativi. Esempi come le trombe d'oro e d'argento ritrovate nella tomba di Tutankhamon, prive di imboccatura, venivano utilizzate più per segnali che per scopi musicali. Si diffusero inoltre strumenti a percussione come nacchere, sonagli, tamburi e tamburi a cornice rettangolari. Negli strumenti a corda, oltre all'arpa, iniziarono a essere utilizzate arpe angolari asiatiche, cetre e liuti, segnando una crescente influenza asiatica che portò gli strumenti egizi tradizionali a perdere importanza.
Terzo Periodo Intermedio e Bassa Epoca
Durante questo periodo, l'Impero rimase frammentato, subendo un declino e il dominio straniero di Libia, Saita e Persia. Nonostante le influenze esterne, i faraoni saiti cercarono di preservare la tradizione musicale. La gestione della musica passò nelle mani dei sacerdoti. Platone, successivamente, adottò questo modello in Grecia: gli artisti non potevano creare nuove melodie, ma dovevano attenersi a quelle classificate come "belle". Nacque così il concetto di "Nome", una composizione con caratteristiche rigide che dovevano essere rispettate.
Periodo Greco-Romano
Nel 332 a.C., Alessandro Magno conquistò l'Egitto. Durante questo periodo, la cultura egizia subì l'influenza greca e romana, che imposero nuovi canoni musicali diffusi dai musicisti protetti dalla corte di Tolomeo. Con i macedoni terminò la civiltà antica e l'indipendenza politica, che l'Egitto non avrebbe recuperato fino al XX secolo.
Strumenti Musicali nell'Antico Egitto
Gli strumenti si dividono principalmente in tre categorie:
Strumenti a Percussione
- Crótalos: simili a grandi nacchere di legno di forma allungata. Venivano usati nelle danze, spesso decorati con teste di animali e uniti da una corda. Inizialmente in legno, passarono all'avorio e infine al metallo per uso militare.
- Mainit: simile a un paio di nacchere di metallo o legno, composto da due piastre sagomate. Il primo esempio risale al Medio Regno.
- Piatti: due lastre di metallo sottili, curve al centro, con un foro per una corda di collegamento. I primi esemplari sono stati rinvenuti a Tebe.
- Sistro: lo strumento egizio per eccellenza, dal carattere religioso. Spesso decorato con la testa della dea Hathor. Esistevano due tipi: il sakhm (scatola di legno con barre e rondelle) e il saichschit (in metallo, con bacchette che sbattevano contro il telaio).
- Batteria: includeva tamburi cilindrici, tamburelli (anche rettangolari nel Nuovo Regno) e tamburi di terracotta a forma di imbuto.
Strumenti a Corda
- Arpa (bainite): tra l'Antico e il Medio Impero misurava 1,5-2 metri, per poi aumentare in dimensioni e numero di corde.
- Lira: importata dai semiti della Siria, suonata con un plettro o con le dita in posizione orizzontale.
- Liuto: introdotto nel Nuovo Regno, probabilmente di origine semitica, è l'unico strumento a manico usato in Egitto.
- Trigon: arpa triangolare di grandi dimensioni, di origine straniera, capace di coprire circa due ottave.
Strumenti a Fiato
- Flauto: senza imboccatura, realizzato in canna, spesso accompagnava canti e balli.
- Oboe: tubo con imboccatura a doppia ancia.
- Doppio Clarinetto: composto da due tubi, ciascuno con bocchino e ancia.
- Clarinetto angolato: di origine asiatica, introdotto nel Nuovo Regno.
- Tromba dritta: leggermente affusolata, apparsa nel tardo Medio Regno per scopi militari.
- Organo idraulico: apparso in Egitto nel 300 a.C., inventato da Ktesibios di Alessandria, funzionante tramite la pressione dell'acqua.