Storia del Pensiero Economico e Culturale del Settecento
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L'Economia Politica nel Settecento
La nuova disciplina, l'economia politica, era dedicata allo studio dei meccanismi di funzionamento dei sistemi economici.
- La fisiocrazia: dal greco "natura" e "comandare", si sviluppò in Francia grazie al medico ed economista François Quesnay (1694-1774). I fisiocrati sostenevano che l'agricoltura fosse l'unica attività in grado di realizzare un vero incremento della ricchezza, mentre l'industria si limitava a trasformare le materie prime e il commercio a scambiare i beni.
- Il liberismo: il termine indica una persona che "non ha padrone" e gode di piena libertà d'azione. Si tratta di una dottrina economica basata sulla fiducia nell'iniziativa privata, che deve essere lasciata libera di agire nel sistema economico.
Mercantilismo e Protezionismo
Il pensiero economico precedente agli illuministi era basato sul mercantilismo, un sistema fondato sul principio che la ricchezza di uno Stato dipenda dalla quantità di moneta posseduta e dalla necessità di politiche che favoriscano l'esportazione di beni rispetto all'importazione.
- Protezionismo: politica economica tipica del mercantilismo.
- Ricchezza collettiva: si riteneva che, se ogni individuo agisce liberamente per incrementare la propria ricchezza, ciò si traduca automaticamente in ricchezza collettiva.
Adam Smith e la Ricchezza delle Nazioni
Lo studioso scozzese Adam Smith (1723-1790) scrisse l'opera fondamentale Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni, testo basilare della scuola economica liberista. Secondo Smith, ciò che produce ricchezza è il lavoro dell'uomo.
L'economista scozzese teorizzò l'esistenza di un ordine naturale in cui ogni individuo, cercando di soddisfare la propria felicità, contribuisce — come guidato da una "mano invisibile" — all'incremento della felicità generale.
Sviluppi Scientifici e Culturali
- Archeologia: nacque come disciplina in seguito ai sensazionali ritrovamenti di Ercolano e Pompei.
- Cultura scientifica: nel Settecento si consolidarono geologia, botanica, zoologia, biologia e chimica.
- Classificazione naturale: nel 1735 fu pubblicato Il sistema della natura del naturalista svedese Linneo, che descrisse e classificò gli organismi animali e vegetali.
- Chimica moderna: gli studi di Lavoisier inaugurarono la chimica moderna.
La Borghesia e l'Illuminismo
La borghesia, nata nell'XI secolo, si distinse da nobiltà, clero e contadini. Pur non godendo dei privilegi nobiliari, crebbe in importanza economica. L'Illuminismo divenne l'ideologia di riferimento della borghesia, che avvertiva l'esigenza di un cambiamento sociale.
Evoluzione del pensiero storico
- 1400-1500 (Umanesimo/Rinascimento): precursore dell'Illuminismo.
- 1600 (Cultura barocca): caratterizzata da pessimismo, inquietudine e sgomento.
- 1700 (Illuminismo): ritorno alla fiducia nella ragione e nel cambiamento.
- 1800 (Romanticismo): ritorno alla sfiducia e alla paura (es. Leopardi).
Principi dell'Illuminismo
L'Illuminismo promosse una concezione laica della vita, basata sulla libertà, sulla ragione e sull'uguaglianza degli uomini in quanto esseri razionali.
- Spirito critico: ogni verità, credenza o autorità deve essere sottoposta al vaglio critico della ragione.
Nell'Ancien Régime vigeva la monarchia assoluta per diritto divino, basata sull'idea che il potere derivasse direttamente da Dio.
Premesse filosofiche
- Razionalismo (Cartesio, Spinoza, Leibniz): la realtà è accessibile al pensiero attraverso un procedimento matematico-dimostrativo.
- Empirismo (Bacone, Locke, Hume): ogni conoscenza si basa sull'esperienza sensibile, che coincide con la realtà.