Storia della Reggenza di Isabella II di Spagna (1833-1843)
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Isabella II: La Reggenza
Tra il 1833 e il 1840, Maria Cristina di Borbone fu reggente. Ella governò all'inizio della Guerra Carlista, situazione che la costrinse a chiamare al governo Martínez de la Rosa. Egli convinse la reggente della necessità di un'apertura politica.
Lo Statuto Reale e la divisione liberale
Nell'aprile del 1834 fu pubblicato lo Statuto Reale (Estatuto Real), una carta ottriata che prevedeva la convocazione di Cortes regolate in modo molto conservatore ed elitario nella loro composizione, con un sistema di voto indiretto e molto ristretto. Il limitato dibattito parlamentare consolidò le differenze tra i moderati e i liberali progressisti, i quali non erano sostenitori dello Statuto.
L'ascesa dei progressisti e la Desamortización
La mancanza di fondi e gli errori tattici della guerra causarono una forte agitazione nelle strade. Infine, nell'estate del 1835, scoppiò un'insurrezione che si estese alla maggior parte delle città, costringendo la reggente a nominare un nuovo capo del governo progressista. Il nuovo leader, Mendizábal, adottò una serie di misure belliche, ma prese anche le prime decisioni per smantellare il sistema giuridico dell'Antico Regime.
La Desamortización (confisca) consisteva nella nazionalizzazione dei beni rustici e religiosi della Chiesa, che venivano poi venduti all'asta pubblica. La sua politica lo mise in contrasto con i moderati e con la reggente, che nel maggio successivo ne forzò le dimissioni.
La rivolta de La Granja e la Costituzione del 1837
Il tentativo della sovrana di tornare al conservatorismo scatenò una nuova insurrezione progressista, che si concluse il 12 agosto con la rivolta della Guardia Reale al Palazzo de La Granja, costringendo Maria Cristina a consegnare il governo ai progressisti e a ripristinare la Costituzione del 1812. Il nuovo governo fu guidato da Calatrava.
Le Cortes redassero la Costituzione del 1837 come tentativo di raggiungere un accordo con i moderati. Durante i tre anni successivi, Maria Cristina scelse governi moderati. Nel 1840, il tentativo dei governi di modificare la legge municipale provocò l'opposizione dei liberali; una nuova rivolta costrinse la reggente alle dimissioni, portandola a lasciare il paese.
La Reggenza di Espartero e la maggiorità di Isabella II
Espartero divenne il nuovo reggente, inaugurando la tendenza dei militari a dirigere la politica liberale. Di fronte alle voci secondo cui Espartero stesse negoziando un trattato di libero scambio con l'Inghilterra, scoppiò un'insurrezione a Barcellona che lo costrinse in seguito a dimettersi. Per evitare una nuova reggenza, le Cortes votarono la maggiorità di Isabella II.