Storia della Rivoluzione Francese e dell'Età Napoleonica

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1. Le cause della Rivoluzione Francese

Nel 1789, la Francia si trovava in una profonda crisi economica e sociale. Le cause principali furono:

  • Crisi agricola: I raccolti scarsi causarono l'aumento del prezzo del cibo e un forte malcontento popolare.
  • Disuguaglianza sociale: La borghesia era insoddisfatta poiché solo i privilegiati godevano di onori e riconoscimento sociale.
  • Crisi finanziaria: La monarchia soffriva di un grave dissesto economico causato dalle spese dello Stato e della Corte.

1.2 L'inizio della rivoluzione: 1789

La Rivoluzione francese ebbe inizio con una rivolta aristocratica. I privilegiati si rifiutarono di pagare le tasse e chiesero a Luigi XVI di convocare gli Stati Generali.

  • Gli Stati Generali erano presieduti dal re e formati dai rappresentanti della nobiltà, del clero e del Terzo Stato.
  • I rappresentanti del Terzo Stato richiesero una doppia rappresentanza, la deliberazione comune e il voto per persona.
  • La sovranità nazionale era in gioco e i membri del Terzo Stato si costituirono in Assemblea Nazionale.

1.3 La presa della Bastiglia

Il popolo di Parigi sostenne i rappresentanti del Terzo Stato e prese d'assalto la fortezza della Bastiglia. L'Assemblea Nazionale Costituente abolì i privilegi feudali e pubblicò la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino.

2. Le fasi della rivoluzione

  • Monarchia costituzionale: Sostenuta dalla borghesia conservatrice che aspirava a un accordo con il re.
  • Repubblica democratica: Spinta dalla borghesia radicale e dai settori popolari che volevano una trasformazione della società.
  • Repubblica borghese: Un ritorno della borghesia conservatrice che consacrò il predominio della proprietà.

2.3 Il fallimento della monarchia costituzionale

La famiglia reale manifestò la sua ostilità alla rivoluzione fuggendo da Parigi per raggiungere l'esercito austriaco, con l'intento di invadere la Francia e ripristinare l'assolutismo. Il re, una volta riportato nella capitale, mostrò il suo rifiuto verso il processo rivoluzionario, portando il Parlamento a dichiarare guerra all'Austria.

3. La repubblica democratica e borghese

3.1 La fase giacobina

Inizialmente nelle mani dei Girondini, il potere passò ai Giacobini dopo le elezioni a suffragio universale maschile. Successivamente, con la caduta di Robespierre durante il Termidoro, i leader giacobini furono rovesciati e giustiziati.

3.2 La repubblica borghese

Dopo il colpo di Stato, la classe media conservatrice riprese il controllo. Fu elaborata una nuova Costituzione che affidò il potere esecutivo a un governo collegiale (Direttorio) e ripristinò il voto censitario. Infine, Napoleone, con il sostegno della borghesia, pose fine al Direttorio instaurando il Consolato.

4. Napoleone: da console a imperatore

Napoleone consolidò la rivoluzione borghese impedendo il ritorno dell'assolutismo. Tra le sue riforme:

  • Concordato con la Chiesa: Per ristabilire la pace religiosa.
  • Riforma amministrativa: Creazione della figura dei prefetti.
  • Codice Civile: Unificazione delle leggi e riforma delle finanze.

4.3 La caduta di Napoleone

Le armate napoleoniche, agendo come conquistatrici, suscitarono sentimenti nazionalisti nei territori occupati. Le rivolte, in particolare quella spagnola, unite alle sconfitte in Russia, segnarono il declino dell'Impero.

5. L'Europa della Restaurazione

Il Congresso di Vienna (1815) ebbe come obiettivo il ripristino dell'assolutismo monarchico. Fu creata la Santa Alleanza per contrastare le rivoluzioni liberali. In questo contesto, il liberalismo e il nazionalismo divennero le forze dominanti del XIX secolo.

6. Le rivoluzioni liberali e nazionali

  • 1820: Sollevazioni militari liberali, sconfitte dalla Santa Alleanza (eccetto in Grecia).
  • 1830: Seconda ondata rivoluzionaria che partì dalla Francia e coinvolse il Belgio.
  • 1848: La "Primavera dei popoli" vide sollevazioni in Francia, Austria, Germania, Ungheria e Italia contro gli imperi.

7. Unificazioni e fine del XIX secolo

L'Italia, guidata da Cavour e Garibaldi, e la Germania, attraverso le guerre prussiane, completarono i loro processi di unificazione nazionale. Verso la fine del secolo, nonostante la stabilità politica, gli imperi austriaco e turco rimasero fragili a causa delle tensioni nazionaliste interne.

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