Storia della Spagna: Dalla Guerra Civile alla Transizione Democratica

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Le Date Chiave della Guerra Civile Spagnola

18 luglio 1936: L'inizio del conflitto

Il 18 luglio 1936, il Generale Franco, all'epoca comandante militare delle Isole Canarie, emise un proclama dichiarando lo stato di guerra in Marocco ed esortando gli altri militari a unirsi alla rivolta per "salvare la Spagna". Sebbene in molte località l'insurrezione sia stata posticipata di qualche giorno, questa data è diventata il simbolo ufficiale del regime franchista.

1 aprile 1939: La fine della guerra

In questo giorno, il Generale Franco emise l'ultimo bollettino di guerra. Con l'occupazione di Madrid senza resistenza, si concluse ufficialmente la guerra civile iniziata nel 1936. Per gli sconfitti che non riuscirono a lasciare il Paese, ebbe inizio un lungo periodo di dure repressioni e difficoltà.

Protagonisti e Battaglie Cruciali

Josep Tarradellas

Lo statista Josep Tarradellas fu Consigliere dell'Interno e della Sanità del governo autonomo catalano. All'inizio della guerra civile, assunse ruoli di primo piano nel governo della Generalitat. Dopo il conflitto fu esiliato in Francia. In seguito alle elezioni del 1977, negoziò con il generale Adolfo Suárez il ripristino della Generalitat; tornò in Spagna e fu nominato Presidente del governo catalano.

Battaglia di Teruel

Durante la Guerra Civile, Teruel fu scelta come obiettivo strategico per la conquista repubblicana, essendo un avamposto nazionalista in territorio nemico. La città fu circondata e occupata dalle truppe repubblicane, ma Franco organizzò una potente controffensiva riuscendo infine a riconquistarla.

Battaglia dell'Ebro

Si tratta della battaglia più importante dell'intero conflitto. Nel luglio del 1938, l'esercito repubblicano attraversò il fiume Ebro cogliendo di sorpresa i nazionalisti e conquistando una striscia di territorio. Tuttavia, la reazione di Franco fu decisa e riuscì a logorare e distruggere le forze della Repubblica. Nel novembre 1938, i resti delle truppe repubblicane sconfitte si ritirarono nelle loro basi di partenza.

Interventi Internazionali e Politica Interna

Brigate Internazionali

Corpo di volontari stranieri di diverse nazionalità che giunsero in Spagna per sostenere la fazione repubblicana. Le Brigate Internazionali furono organizzate dal Comintern, sebbene i loro membri appartenessero a diverse correnti politiche. Il loro ruolo fu determinante nella difesa di Madrid alla fine del 1936 e parteciparono attivamente come truppe d'assalto su vari fronti.

Decreto di Unificazione

Emesso da Franco nell'aprile del 1937, questo decreto unificò le diverse forze della fazione nazionalista in un'unica organizzazione chiamata Falange Española Tradicionalista y de las JONS, posta sotto la sua guida diretta.

Guernica

Città basca di immenso valore simbolico per il nazionalismo locale, poiché ospita l'albero sotto il quale venivano tradizionalmente giurati i fueros (privilegi) baschi. Nell'aprile del 1937, la città fu bombardata dall'aviazione tedesca e completamente distrutta.

Legione Condor

Corpo di spedizione inviato dalla Germania nazista in Spagna per supportare Franco. Queste forze aeree giocarono un ruolo chiave, come dimostrato dal devastante impatto del bombardamento di Guernica. La loro presenza garantì il controllo dello spazio aereo, contribuendo in modo significativo alla vittoria franchista.

Movimento Nazionale

Nome assunto dalla coalizione guidata da Franco, sinonimo della Falange Española Tradicionalista y de las JONS. Franco non lo considerò mai un semplice partito, bensì una «comunione degli spagnoli negli ideali del 18 luglio 1936».

La Fine del Regime e la Transizione

20 novembre 1975: La morte di Franco

In questa data morì il Generale Francisco Franco, Capo dello Stato e dittatore. La sua scomparsa chiuse un periodo di quasi 40 anni caratterizzato da un potere personale e assoluto.

1978: La nuova Costituzione

In quest'anno, le Cortes costituenti approvarono una Costituzione democratica, ratificata poi da un referendum popolare. Il documento istituì una monarchia costituzionale con una piena dichiarazione dei diritti individuali e sociali, consentendo inoltre un ampio decentramento amministrativo.

Carlos Arias Navarro

Dottore in Giurisprudenza e notaio, ricoprì vari incarichi tra cui Governatore Civile e Sindaco di Madrid. Nel 1973 fu nominato Ministro dell'Interno e, dopo la morte di Carrero Blanco, divenne Primo Ministro. Confermato in carica dal Re Juan Carlos dopo la morte di Franco, non riuscì a attuare le riforme richieste dalla monarchia. Nel giugno 1976 il Re ne impose le dimissioni. Dopo la sconfitta alle elezioni del 1977, si ritirò dalla vita politica.

Luis Carrero Blanco (1903-1973)

Militare e politico, ufficiale di marina e collaboratore più stretto di Franco per oltre trent'anni. Nominato Ministro nel 1951, raggiunse il grado di ammiraglio. Nel 1973 fu nominato Presidente del Governo, ma sei mesi dopo fu ucciso in un attentato dinamitardo organizzato dal gruppo terroristico ETA.

Economia e Sviluppo sotto il Franchismo

Autarchia

Fase economica dei primi anni del regime che tentò di superare l'isolamento internazionale e le restrizioni diplomatiche. L'obiettivo era l'autosufficienza nazionale attraverso la produzione interna, sostituendo le importazioni. Questa politica causò corruzione, gravi carenze e carestie, venendo infine abbandonata agli inizi degli anni '50.

Instituto Nacional de Industria (INI)

Ente pubblico istituito nel 1941, ispirato al modello italiano, come strumento delle politiche autarchiche. Mirava a stimolare l'iniziativa privata o a sostituirla laddove assente, promuovendo l'industrializzazione nei settori strategici (acciaio, petrolchimico, meccanico).

Manifesto di Losanna

Documento pubblicato in Svizzera nel 1945 da Don Juan de Borbón, erede di Alfonso XIII. Il manifesto proponeva alla Spagna una monarchia costituzionale, lo Stato di diritto e il pluralismo politico, prendendo le distanze dalle responsabilità della guerra civile.

Piano di Stabilizzazione e Piani di Sviluppo

  • Piano di Stabilizzazione (1959): Segnò una svolta economica, evitando il fallimento finanziario e ponendo le basi per il boom degli anni '60. Introdusse il realismo valutario per la peseta e favorì le esportazioni.
  • Piani di Sviluppo: Strumenti di politica economica che permisero una crescita straordinaria della ricchezza nazionale. Si articolarono in tre fasi (1964-1967, 1968-1971, 1972-1975), portando a un intenso processo di industrializzazione in diverse regioni spagnole.

Voci correlate: