Storia e Struttura della Costituzione Spagnola del 1978
Inviato da Comunità Wikiteka e classificato in Diritto & Giurisprudenza
Scritto il in
italiano con una dimensione di 3,5 KB
La Costituzione del 1978: Origini e Sviluppo
Dopo le elezioni del 15 giugno 1977, i gruppi politici rappresentati al Congresso nominarono sette persone incaricate di redigere un primo progetto di Costituzione. Il gruppo era composto da tre membri dell'UCD, uno del PSOE, uno del PCE, uno di Alleanza Popolare e un rappresentante delle minoranze (Catalogna e PNV). Nel mese di gennaio fu pubblicata la prima edizione. In seguito al referendum del 6 dicembre 1978, la Costituzione fu emanata dal Re.
Il processo di regionalizzazione
Alla fine del 1977, la questione regionale divenne prioritaria con la creazione di un nuovo portafoglio ministeriale, affidato a Manuel Clavero. Inoltre, tramite due ordini esecutivi, fu ripristinata la Generalitat catalana (presieduta da Josep Tarradellas) e fu creato il Consiglio Generale basco.
A metà del 1978 furono approvati i regimi pre-autonomici di:
- Galizia
- Aragona
- Valencia
- Isole Canarie
- Andalusia
La formazione delle comunità autonome a provincia singola fu applicata nei casi di Cantabria, La Rioja, Navarra e Asturie, oltre che per le Isole Baleari per ragioni storiche e geografiche.
Dibattiti e Titolo VIII
La complessità del processo emerse chiaramente nel dibattito sul Patto regionale e sul Titolo VIII della Costituzione:
- Il Patto regionale: La reintegrazione dei diritti forali baschi fu il principale punto di scontro che portò il PNV a respingere inizialmente la Costituzione.
- Navarra: L'integrazione della Navarra nel contesto basco fu oggetto di discussione, risolta con il miglioramento della Fuero (giurisdizione) navarrese, rafforzandone l'identità.
- Terminologia: Il dibattito sul nome da dare alle unità territoriali, tra "nazionalità" (Articolo 2) e "comunità autonome" (Titolo VIII).
- Percorsi di autonomia: L'Articolo 151 permise l'accelerazione del processo di decentramento (maggio 1979).
Il consenso tra UCD e PSOE portò alla firma, nel luglio 1981, dei Patti autonomici tra González e il Primo Ministro Leopoldo Calvo Sotelo, base della LOAPA (Legge organica del processo di armonizzazione dell'autonomia), che fissò le scadenze per l'adozione dei tredici statuti rimanenti.
Elementi chiave del sistema costituzionale
Monarchia parlamentare
È il sistema politico in cui il Re funge da Capo dello Stato sotto il controllo del potere legislativo (Parlamento) ed esecutivo (Governo). Secondo il Titolo II, Articolo 6, il Re convoca e scioglie il Parlamento, propone il candidato a Primo Ministro e comanda le Forze Armate. Nelle monarchie parlamentari, il Re non è soggetto a responsabilità politica poiché i suoi atti sono controfirmati dal Governo o dalle Corti.
Comunità autonome
Una comunità autonoma è un ente territoriale dotato di poteri legislativi ed esecutivi propri. L'Articolo 148 definisce le competenze delle comunità, mentre l'Articolo 149 stabilisce quelle esclusive dello Stato. Attualmente, la Spagna è divisa in diciassette comunità autonome, oltre alle città autonome di Ceuta e Melilla.
Principio di solidarietà
La solidarietà interterritoriale è un pilastro costituzionale dello Stato autonomico spagnolo. La sua espressione principale è di natura economica e finanziaria, garantita dal "Fondo di compensazione" previsto dall'Articolo 157.