Storia e Sviluppo della Filosofia Moderna: Dal Rinascimento all'Illuminismo

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Sintesi della Filosofia Moderna

Culturalmente, l'età moderna è solitamente suddivisa in tre periodi principali: il Rinascimento (XV e XVI secolo), il Barocco (XVII secolo) e l'Illuminismo (XVIII secolo).

Il XIV secolo aveva introdotto un importante cambiamento di mentalità, promuovendo la distinzione tra la conoscenza di ordine soprannaturale, assegnata alla teologia, e la conoscenza della natura, affidata alla filosofia e alla scienza (sebbene quest'ultima non si fosse ancora emancipata dalla filosofia). Nel XV secolo, tale distinzione ha chiarito l'interesse per i valori dell'essere umano, inteso come un soggetto in via di sviluppo nella natura e nella storia. Questa nuova mentalità fu incoraggiata dal rinnovato interesse per la cultura greco-romana.

L'Umanesimo e il Rinascimento

Da questo ambiente maturò l'Umanesimo, che pose l'essere umano al centro, attribuendogli una dignità intrinseca superiore a qualsiasi altra creatura. Il XV secolo ha guidato lo spirito umanistico del Rinascimento, così chiamato perché il suo interesse primario fu il rinnovamento intellettuale, morale, spirituale e politico.

Niccolò Cusano fu la figura filosofica più significativa all'origine del Rinascimento, insieme a Machiavelli, che esercitò una grande influenza sulla filosofia politica successiva. Durante il Rinascimento, le discussioni derivanti dagli atteggiamenti di riforma religiosa portarono a polemiche estensive e intensive che toccarono problemi antropologici fondamentali: la natura della libertà, la comprensione del male e la legittimità del potere nella società.

La Scienza e la Ragione

La filosofia moderna ha avuto inizio con l'impulso umanistico rinascimentale e si è protratta fino al XVIII secolo, con un forte interesse per i problemi della scienza e la fondazione razionale delle sue leggi. La nuova scienza dimostrò che non sono i corpi in sé, ma le loro relazioni, a essere responsabili del loro comportamento; ciò portò a considerare la natura come un universo governato dalla precisione matematica, che la scienza deve imparare a trascrivere.

Gli obiettivi della filosofia moderna si riassumono in tre preoccupazioni principali:

  • Conoscenza dell'universo, concepito come disciplinato da leggi matematiche precise per realizzare la nuova scienza.
  • Architettura e funzionamento della Ragione.
  • Applicazione dell'antropologia, dell'estetica e della politica a un umanesimo arricchito dalle idee illuminate di Montesquieu, Rousseau e Kant.

I Quattro Pilastri della Filosofia Moderna

Nell'ambito della filosofia moderna, si distinguono quattro momenti fondamentali:

  1. Il Rinascimento e la rivoluzione scientifica: che comprendono, oltre ai già citati Nicola Cusano e Giordano Bruno, figure come Machiavelli, Copernico, Keplero e Galileo.
  2. Il Razionalismo: volto a costruire la filosofia sul modello della matematica. Fondava le proprie tesi sulla ragione stessa, vista come dotata di idee innate e principi su cui sostenere le rivendicazioni scientifiche. Cartesio cercò la certezza matematica, Spinoza la coerenza logico-matematica e Leibniz mirò a ridurre tutta la conoscenza a una matematica universale.
  3. L'Empirismo: parallelo al razionalismo, si basava sul presupposto che l'esperienza sensoriale fosse l'unica fonte legittima di conoscenza. All'interno di questo movimento troviamo Locke, Hobbes e Hume, le cui idee porteranno allo scetticismo.
  4. L'Illuminismo: che culmina e matura la mentalità emersa nel Rinascimento. In Francia raggiunse la sua massima forza, dando vita a un nuovo ordine intellettuale, morale e politico. Tra i suoi rappresentanti di spicco vi sono Voltaire e Rousseau. Il movimento fu ripreso anche in Germania, dove Kant esemplificò i principi del pensiero illuminato, chiarendo la struttura della ragione attraverso un sistema che sintetizza empirismo e razionalismo.

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