Storia e Sviluppo dei Nazionalismi in Catalogna e Paesi Baschi
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Evoluzione dei Nazionalismi Periferici in Spagna
Il Nazionalismo Politico Catalano
Il nazionalismo politico catalano emerse durante il Sessennio Democratico, parallelamente allo sviluppo del federalismo democratico che auspicava una Catalogna integrata in una Spagna composta da Stati federali. L'Unione Catalanista cercò di unificare tutte le tendenze attorno alla borghesia nazionalista, promuovendo le Basi di Manresa (1892), un documento fondamentale che definì il primo programma esplicito per uno statuto catalano di stampo conservatore. Tuttavia, fu solo nel 1901 che venne fondato il primo vero partito politico in Catalogna: la Lliga Regionalista.
Il Nazionalismo Politico Basco
Il nazionalismo politico basco nacque per difendere i diritti perduti (i fueros) e si oppose fermamente al processo di industrializzazione, al capitalismo e al centralismo imperante. Inizialmente, il movimento identificava gli immigrati come i principali responsabili della degenerazione della "razza basca". L'ideologo di riferimento fu Sabino Arana, di origine biscaglina e fondatore del Partito Nazionalista Basco (PNV); Arana fu anche il creatore della Ikurriña (la bandiera basca). A partire dal 1898, il nazionalismo basco oscillò tra posizioni di indipendentismo radicale e la ricerca di un'integrazione dei Paesi Baschi come entità autonoma all'interno dello Stato spagnolo.
Fattori Determinanti della Nascita dei Nazionalismi
I nazionalismi periferici si iscrissero nel solco dell'opposizione al centralismo statale. I loro obiettivi variavano da posizioni moderate, come la creazione di istituzioni proprie, a istanze più radicali volte a raggiungere l'indipendenza territoriale. I fattori principali che favorirono questo fenomeno furono:
- 1. Movimenti culturali: L'esistenza di movimenti dediti al recupero dei costumi indigeni e alla valorizzazione della memoria collettiva di ogni antico regno, il cui passato venne idealizzato.
- 2. Critica al centralismo liberale: Lo Stato liberale impose un nazionalismo spagnolo uniforme che generò forti resistenze in Catalogna e nei Paesi Baschi, specialmente dopo le guerre carliste.
- 3. Presenza di due fronti politici: Da un lato, un fronte centralista anti-liberale e conservatore favorevole al recupero del diritto antico; dall'altro, un fronte federalista, repubblicano e progressista unitario.
- 4. Industrializzazione e cambiamenti economici: La borghesia delle regioni periferiche sostenne il protezionismo economico contro le misure adottate dal governo liberale centrale.
Per tali ragioni, la definizione dell'identità in Catalogna fu molto più marcata rispetto al resto del paese. Nel caso dei Paesi Baschi, il cambiamento socio-economico fu estremamente rapido, provocando un afflusso massiccio di immigrati dal resto della Spagna che trasformò profondamente il tessuto sociale della regione.