Storia di Venezia e il Legame Storico con l'Impero Bizantino

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Storia di Venezia: Le Origini e il Legame con Bisanzio

La centralizzazione amministrativa e la burocratizzazione rimasero una costante in tutta la storia di Bisanzio, fino al collasso dello Stato nel 1204 con la IV Crociata, evento che segnò l'affermazione di Venezia come potenza dominante. Le relazioni tra Venezia e Bisanzio sono profonde: Venezia, definita spesso la città più bizantina d'Occidente, nacque proprio nell'orbita dell'Impero, mantenendo un rapporto privilegiato fino al XII secolo.

La formazione della laguna

La laguna era abitata fin dall'epoca romana, sebbene non fosse ancora una città. Le grandi città della terraferma, come Aquileia, Padova e Verona, erano già fiorenti in epoca romana. Concordia fu fondata dai romani e, nel secolo VIII, prese il nome di Concordia Sagittaria, mentre Treviso crebbe d'importanza in età ostrogota. Le migrazioni barbariche del V secolo provocarono spostamenti temporanei di popolazioni verso la laguna, ma gli abitanti della terraferma fecero inizialmente ritorno alle loro sedi.

L'impatto delle invasioni longobarde

Attorno alla metà del V secolo, Aquileia decadde a favore di Forum Iulii (Cividale). Nel VI secolo, l'invasione longobarda cambiò radicalmente lo scenario:

  • 568: I Longobardi entrarono nella pianura veneta, occupando Treviso, Verona e Vicenza.
  • 569: Caduta di Milano.
  • 572: Assedio di Pavia, che divenne la capitale longobarda.

Di fronte a questa minaccia, lo spostamento delle popolazioni verso la laguna divenne irreversibile, anche a causa dell'ostilità dei Longobardi (spesso pagani o ariani) verso le gerarchie ecclesiastiche. Questo fenomeno migratorio fu scaglionato nel tempo:

  • Aquileia: Il patriarca Paolino si trasferì a Grado, che divenne la nuova sede patriarcale bizantina.
  • Concordia, Oderzo, Altino e Padova: Caddero progressivamente tra il 601 e il 639, spingendo le popolazioni verso la laguna.
  • Torcello ed Eraclea: Divennero centri nevralgici della nuova organizzazione bizantina.

L'autonomia e il rapporto con l'Impero

Nacque così una federazione di isole sotto l'autorità bizantina, con capitale Eraclea. Dopo la caduta di Ravenna (751), Venezia rimase l'ultimo baluardo bizantino. Il trattato di Aquisgrana (812) sancì il riconoscimento della sovranità bizantina su Venezia da parte di Carlo Magno.

Nel 811, la capitale fu trasferita nell'isola di Rialto, dove sorsero il Palazzo Ducale e la Basilica di San Marco. Durante il X secolo, Venezia ottenne una sostanziale indipendenza, pur mantenendo legami stretti con Costantinopoli. Nel 1082, l'imperatore Alessio I Comneno concesse la celebre crisobolla, che garantiva ai veneziani privilegi commerciali esclusivi, segnando l'inizio dell'ascesa veneziana nel Levante.

Dalle tensioni alla Quarta Crociata

I rapporti tra Venezia e Bisanzio subirono alterne vicende:

  • 1171: L'imperatore Manuele Comneno ordinò l'arresto dei veneziani e la confisca dei loro beni.
  • 1202-1204: La IV Crociata, nata per liberare il Santo Sepolcro, fu deviata verso Costantinopoli a causa di questioni dinastiche e debiti non saldati.
  • 1204: La città fu presa e saccheggiata, portando alla creazione dell'Impero Latino d'Oriente.

Nonostante la ricostituzione del governo bizantino nel 1261, Venezia continuò a esercitare una forte influenza, consolidando i propri privilegi commerciali attraverso numerosi trattati, come quello del 1447.

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