Strategie Aziendali: Modelli Organizzativi e Strumenti di Competitività
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Analisi strategica SWOT
La SWOT analysis è uno strumento che permette di analizzare il comportamento interno ed esterno dell’impresa attraverso l’impiego di una tabella dove vengono evidenziati i punti di forza e di debolezza dell’impresa, nonché le opportunità e le minacce che derivano dall’esterno.
Le 5 forze di Porter: basi e limiti
Questo strumento è utilizzabile per monitorare la posizione competitiva di un’azienda. Tale modello propone di osservare la continuità delle forze che agiscono sul mercato e che, se non opportunamente monitorate, potrebbero portare alla perdita di competitività. Gli attori di tali forze sono:
- Concorrenti diretti: chi offre la stessa tipologia di prodotto sul mercato;
- Fornitori: coloro dai quali l’azienda acquista le materie prime necessarie per svolgere il processo produttivo;
- Clienti: i destinatari dell’output;
- Potenziali entranti: soggetti che potrebbero entrare nel mercato in cui opera l’azienda;
- Prodotti sostitutivi: soggetti che immettono nel mercato prodotti diversi ma che soddisfano lo stesso bisogno del cliente/consumatore.
I limiti: il modello tende a considerare un settore generalmente stabile e privo di grandi cambiamenti, trascurando talvolta la capacità e la competenza di adattarsi alle trasformazioni per ottenere un vantaggio competitivo.
Come ottenere un vantaggio competitivo
L’impresa può cercare di ottenere il proprio vantaggio competitivo attraverso:
- Leadership di costo: cercando di mantenere i costi più bassi rispetto alla concorrenza;
- Differenziazione: la capacità di offrire un prodotto unico in modo tale da poter richiedere un prezzo maggiore (es. Ferrari);
- Copertura di mercato: operando in tutto il mercato o focalizzandosi su una specifica nicchia che i concorrenti non riescono a soddisfare allo stesso modo.
Condizioni necessarie al successo della strategia
Le condizioni fondamentali per il successo di una strategia sono:
- Coerenza con le caratteristiche interne ed esterne;
- Visione e scelte strategiche efficaci;
- Traduzione in obiettivi chiari e condivisi;
- Capacità di individuare errori e apportare correzioni.
Struttura organizzativa: attività primarie e di supporto
La struttura organizzativa è un insieme di funzioni, uffici, business unit e ruoli. Prevede rapporti gerarchici, flussi informativi e meccanismi di coordinamento tra le varie attività per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.
Attività primarie
- Logistica in entrata: ricezione, immagazzinamento, controllo scorte, programmazione;
- Attività di produzione: trasformazione degli input nel prodotto finale;
- Logistica interna: distribuzione del prodotto;
- Marketing e vendite: promozione e vendita del prodotto;
- Servizi: assistenza post-vendita.
Attività di supporto
- Acquisti: approvvigionamento del materiale per la produzione;
- Ricerca e sviluppo;
- Gestione risorse umane;
- Infrastruttura dell’impresa.
Modelli di struttura organizzativa
Le tre strutture organizzative principali utilizzate dalle imprese sono:
- Modello funzionale: raggruppa le persone in base alle loro competenze. È ideale per medie o piccole imprese con attività ben definite.
- Vantaggi: sviluppo di competenze specialistiche, apprendimento reciproco, costi contenuti, controllo centralizzato.
- Svantaggi: difficoltà di coordinamento, scarso sviluppo di competenze manageriali, difficoltà di innovazione.
- Modello divisionale: adatto ad aziende in crescita, organizza l'impresa in divisioni che operano in parallelo.
- Vantaggi: autonomia decisionale delle singole unità, maggiore controllo dell’output.
- Svantaggi: aumento dei problemi di controllo.
- Modello a matrice: combina le risorse del modello funzionale e di quello divisionale. È consigliabile quando l’impresa deve sviluppare funzioni specifiche con volumi di produzione contenuti.
- Vantaggi: comunicazione e coordinamento tra le funzioni, attenzione sia ai costi che alla qualità.
- Svantaggi: duplice autorità che può provocare incertezza decisionale.
Organizzazione organica vs meccanicistica
La scelta dipende dal contesto aziendale:
- Organizzazione organica (dinamica): adatta ad ambienti instabili, soggetti a mutamenti continui e innovazione.
- Organizzazione meccanicistica (rigida): adatta ad ambienti stabili, caratterizzati da pochi cambiamenti tecnologici.