Strategie di Gestione Didattica e Organizzazione del Gruppo
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Knowledge Interaction: Risultati del Modello e Conoscenza di Attuazione Individualizzata
- Risposta del motore: Ognuno, dopo aver ricevuto le informazioni iniziali, dà una risposta del motore.
- Feedback individuale: La conoscenza delle proprie prestazioni e dei risultati deve essere fornita, per quanto possibile, individualmente.
- Priorità agli studenti: È necessario porre attenzione prioritaria verso gli studenti più bisognosi e fornire rinforzo positivo a chi esegue correttamente.
- Correzioni mirate: È possibile dedicare più tempo a coloro che richiedono correzioni, dando priorità a turni e presenze, assicurandosi che i singoli membri pratichino l'esercizio correttamente.
- Dimensione del gruppo: L'efficacia di questo modello è strettamente correlata alla dimensione del gruppo.
Modello di Interazione e CE Individuale
Modello di Diversificazione dei Livelli in Sottogruppi
- Fissare livelli differenti: Aiuta tutti gli studenti a stabilire livelli diversi: chi esegue bene può migliorare, mentre gli altri continuano a imparare e progredire.
- Informazioni di riferimento: Si prevede un servizio di informazioni per livello di riferimento iniziale e la conoscenza dei singoli risultati.
- Suddivisione in sottogruppi: La suddivisione del gruppo in sottogruppi di performance omogenee dovrebbe essere gestibile dall'insegnante in modo corretto e produttivo.
- Progressione: Se l'attività prevede una progressione, incoraggiamo gli studenti offrendo obiettivi o parametri di riferimento raggiungibili.
- Stili di insegnamento: Esistono stili che permettono di considerare ogni studente come un individuo con esigenze uniche, favorendo un'istruzione individualizzata.
Fattori che determinano il modello di interazione
In sintesi, i fattori che determinano il tipo di modello di interazione insegnante/animatore del gruppo sono:
- Dimensione del gruppo.
- Grado di omogeneità/eterogeneità del gruppo.
- Caratteristiche del compito di insegnamento.
- Circostanze materiali del luogo di lavoro.
- Livello e fascia di età.
- Capacità del docente.
- Attitudine, interesse e motivazione del gruppo.
Ogni insegnante dovrebbe mirare a fornire un tipo di insegnamento il più individualizzato possibile.
Organizzazione, Controllo e Direzione della Classe
Introduzione e fattori da considerare
- Schema della sessione: Progettato in anticipo e in piena conformità con gli obiettivi da raggiungere e il contenuto di lavoro.
- Gestione del tempo: Deve essere sfruttato in modo da fornire allo studente/gruppo la massima possibilità di partecipazione.
- Distribuzione razionale degli esercizi: Per perseguire efficacemente i propri obiettivi.
- Partecipazione attiva: Su 60 minuti, il tempo di impegno motorio dovrebbe essere di 20-25 minuti.
- Struttura della sessione: Suddivisione nelle tre parti (riscaldamento, parte principale e defaticamento).
Organizzazione didattica
I requisiti per una buona organizzazione didattica includono:
- Massimo utilizzo del tempo di pratica ed efficienza nella distribuzione di attrezzature e materiali.
- Massimo utilizzo dello spazio, facilitando la comunicazione.
- Forme di organizzazione degli studenti: Le più comuni sono le formazioni geometriche e lineari:
- Formazione in file e colonne.
- Formazione in cerchio, due cerchi o semicerchi.
- Formazione in quadrati o rettangoli.
- Formazione sparsa o libera (con maggiore difficoltà di controllo).
Gestione del tempo e controllo
- Tempo utile o funzionale: Dall'inizio alla fine della sessione.
- Tempo disponibile per la pratica: Tempo utile meno il tempo dedicato a informazioni/organizzazione.
- Tempo di impegno motorio: Tempo in cui lo studente svolge attività fisica.
- Tempo di permanenza su ogni attività: Tempo totale impiegato per ogni compito.
È importante coinvolgere i partecipanti nell'organizzazione e nella cura delle attrezzature, promuovendo responsabilità, cooperazione e mutuo soccorso.
Struttura del gruppo e situazioni di lavoro
La struttura più comune è quella massiccia (gruppo unico). Un'alternativa è la divisione in sottogruppi per:
- Diversi livelli di apprendimento.
- Indirizzare le motivazioni dei partecipanti.
- Migliorare l'adeguamento alle strutture materiali disponibili.
- Migliorare la dinamica globale del gruppo (coppie, triplette, ecc.).
Tipologie di organizzazione
- Formale: Gruppi molto grandi, solitamente con formazioni geometriche. Offre il massimo controllo da parte del docente.
- Semiformale: Posizionamento deciso dal docente, ma senza punti fissi di lavoro; il ritmo è dettato dagli esecutori.
- Informale: Disposizione sparsa o libera. L'insegnante indica il compito e lo studente decide ritmo e sviluppo. Richiede grande maturità del gruppo.
Ubicazione e circolazione dell'insegnante
- Posizione focale (esterna): Utile per dare informazioni al gruppo e per l'organizzazione generale.
- Posizione interna: Molto utile per l'attenzione individualizzata e per fornire feedback personalizzato.
Controllo delle attività e pause
Per evitare affaticamento, monotonia o noia, si utilizzano diversi tipi di prestazioni:
- Esecuzione contemporanea: Sincrona o libera.
- Esecuzione a scelta: Un gruppo lavora mentre l'altro è altrove.
- Esecuzione consecutiva: Alternanza tra lavoro e riposo.
- Esecuzione libera: Ognuno lavora secondo i propri ritmi.
Il livello di decisione concesso allo studente definisce un'educazione emancipatrice o meno direttiva.