Superuomo, volontà di potenza ed eterno ritorno: etica e metafisica della vita in Nietzsche
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B.II. L'etica del superuomo
Da parte sua, il superuomo è l uomo nuovo, che appare dopo la «morte di Dio». Nietzsche concepisce il superuomo come il singolo fedele ai valori della vita, al senso della terra. L uomo da superare è quello che aderisce ai valori tradizionali, la cosiddetta «morale del gregge», una morale basata sulla credenza in una realtà trascendente che favorisce il disprezzo per la vita, per il corporeo e per le differenze tra le persone.
Il superuomo è possibile solo quando cessa completamente la fede in Dio, ossia dopo che si è realizzato il significato della «morte di Dio». Il superuomo non può essere identificato con una classe privilegiata derivante dalla tradizione o dal mantenimento del potere sociale (come l aristocrazia, per esempio), né con un gruppo biologicamente definito (una razza): lo si riconosce dalla sua condotta morale. Le caratteristiche principali sono le seguenti:
- Rifiuto della morale degli schiavi: rifiuta umiltà, mansuetudine e prudenza codarda; non si sottomette a una morale che nega la vita.
- Rifiuto del comportamento gregario: non si nasconde nel gruppo; grazie alla sua capacità e determinazione crea valore senza prenderlo in prestito dalla società, e per questo il suo comportamento si distingue da quello degli altri.
- Creazione di valori: benché i valori morali siano invenzioni umane, non tutti gli uomini li creano; molti valori sono stabiliti dagli altri. Il primo compito del superuomo è infatti inventare regole morali a cui egli stesso si sottopone; i valori che crea sono fedeli al mondo della vita e permettono di esprimere adeguatamente la sua unicità, la sua personalità e la sua ricchezza.
- Vivere nel finito: non crede in realtà trascendenti, né in Dio, né in un fine privilegiato per gli esseri umani (razza, nazione o gruppo). Non ritiene che la vita abbia un senso dato dall esterno; accetta la vita come limite, riconosce le dimensioni terribili dell esistenza (sofferenza, malattia, morte) ed è dionisiaco nell affermare la vita così com è.
- Contrasto con l egualitarismo: non teme di essere diverso e rifiuta l appiattimento imposto dall uguaglianza forzata.
- Amore per l intensità della vita: ricerca felicità, entusiasmo, salute, amore sessuale e tutte le manifestazioni dell intensità vitale.
- Affermazione della vita: in conclusione, il superuomo è la forte affermazione della vita, il creatore e padrone di se stesso e della sua esistenza; è uno spirito libero.
In Così parlò Zarathustra Nietzsche racconta tre trasformazioni dello spirito: lo spirito diventa cammello, il cammello diventa leone e, infine, il bambino (o il ragazzo) diventa il nuovo principio creativo. Il cammello rappresenta il momento di umanità caricato dal platonismo e dalla tradizione fino alla modernità: la sua caratteristica di base è l umiltà, la sottomissione, la capacità di sopportare i pesi morali del risentimento verso la vita. Il leone rappresenta l uomo critico, il nichilismo attivo che distrugge i valori e contesta l intera cultura occidentale e il suo stile di vita. Il bambino è l uomo che conosce l innocenza del divenire, che inventa valori, prende la vita come un gioco e come affermazione: è il principio dionisiaco e radicale del mondo nuovo. È la metafora del futuro dell uomo, del superuomo.
B.IV. La vita come categoria metafisica fondamentale
IV.1. L eterno ritorno come segno di vitalità
Sostenere la teoria dell eterno ritorno significa affermare la vitalità nella sua forma più radicale. Bisogna intendere questa teoria come la massima espressione del diritto alla vita: la vita è fugace — nascita, esistenza e morte — nulla vi è di permanente. Tuttavia, si recupera l idea di permanenza immaginando che il momento duri per sempre, non perché non finisca mai, ma perché venga ripetuto all infinito. In questo modo il momento acquista pieno valore e responsabilità esistenziale.
IV.2. La volontà di potenza, essenza della vita
La volontà di potenza è il principio di base della realtà da cui si sviluppano tutti gli esseri: la forza principale che cerca di restare in essere e di aumentare la propria esistenza. Nietzsche riteneva che tutte le cose siano un desiderio di esistenza, dal mondo inorganico al mondo umano, attraversando i diversi livelli della vita. Tutte le cose sono espressioni di un fondo primario che si sforza di esistere e di accrescersi.
Nei suoi scritti anteriori al 1890 (anno in cui cadde nella follia) Nietzsche fu essenzialmente una critica della mentalità che ha dominato la nostra cultura fin dall inizio, in particolare del platonismo. Nelle sue opere successive, e soprattutto nelle ricostruzioni di idee come quelle raccolte sotto il titolo La volontà di potenza, Nietzsche cercò di descrivere la sua visione positiva della realtà, in continuità con quanto aveva già esposto ne La nascita della tragedia attraverso il concetto di dionisiaco. Le caratteristiche che egli attribuisce alla volontà di potenza sono, in sintesi:
- Irrazionalità: la ragione è solo una dimensione della realtà, ma non la più profonda; il mondo è caotico, molteplice, dinamico e segnato dal cambiamento e dalla morte. L uomo non può pretendere che la ragione sia l ultima parola, perché essa serve corpi e forze più elementari, come gli istinti e le emozioni.
- Inconscio: la forza che determina il corso delle cose non è primariamente cosciente; la coscienza compare in modo sporadico e breve negli esseri umani, ma anche allora non è una sostanza autonoma o creatrice di realtà indipendenti.
- Mancanza di finalità: le manifestazioni della vita, i loro mutamenti e le loro conseguenze non perseguono uno scopo ultimo: esse non cercano nulla di predeterminato e non sono orientate verso una meta trascendente.
- Impersonalità: questa forza non può essere identificata con qualcosa di personale; non è un soggetto singolare ma un accumulo di forze, una serie di impulsi che cercano esistenza e accrescimento, entrando in competizione e confronto reciproco.
In questo quadro, la volontà di potenza appare come la chiave per comprendere la realtà come dinamica, creativa e senza fondamento personale: un insieme di forze che desiderano essere, moltiplicarsi e superarsi.