Sviluppo Economico e Colonialismo in America Latina, Africa e Asia
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America Latina: Indipendenza e capitali stranieri
Dagli anni '80 fino all'inizio della Prima Guerra Mondiale, l'America Latina ha vissuto un processo di indipendenza e decollo economico, garantito dal consolidamento del contesto politico di indipendenza dalla Spagna.
L'indipendenza economica
I gruppi politici sono stati interessati a mantenere la struttura politico-economica esistente poiché, grazie alla dipendenza economica, ottennero vantaggi significativi. Ciò non esclude che tale dipendenza potesse essere il prodotto di un imperialismo prospero "non coloniale"; in ogni caso, possiamo osservare questa dinamica più chiaramente analizzando l'economia del processo.
Produzione e Specializzazione
- Produzione: In genere era nelle mani delle élite locali. Questo significa che la regione ha subito un processo di specializzazione nell'esportazione di prodotti agricoli e minerari, come i prodotti tropicali in America Centrale.
Questa specializzazione porta con sé una scarsità di offerta, perché la produzione dipende dalla domanda esterna. La produzione della maggior parte dei beni dipende dall'elasticità rispetto al reddito nel mercato estero. Esempio: lo zucchero a Cuba e in Brasile ha una domanda elastica; la sua sostituzione con la barbabietola da zucchero ha causato una drastica diminuzione della domanda.
Il Controllo dell'Oligarchia
Il controllo economico è nelle mani dell'oligarchia (grandi proprietari terrieri), che detiene anche il potere politico. Essi assicurano la continuità del potere attraverso un sistema di successione o matrimoni misti, utilizzando spesso le figure del maggiorasco e della primogenitura per evitare la divisione del patrimonio. I membri delle famiglie che non ereditano entrano solitamente nell'esercito o nel clero. In questa società non esistono strati intermedi: non vi è una borghesia autonoma, poiché solitamente finisce per essere assorbita dall'oligarchia.
La produzione si basa principalmente sull'estensivizzazione (agricoltura estensiva) della proprietà, dinamica accentuata dalla rivoluzione dei trasporti ferroviari, che ha reso possibile l'integrazione della regione nel settore delle esportazioni.
Condizioni Sociali e Lavoro
Si registra un deterioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali; agricoltori e minatori sono sottoposti a pratiche equiparabili al feudalesimo. Una pratica basata su questo controllo consisteva nel mantenere bassi salari: l'obiettivo principale era ottenere il prezzo più competitivo per l'esportazione, screditando il valore del lavoro.
Il possesso del capitale
Il capitale rimase nelle mani di pochi. In alcuni paesi, come l'Argentina, questi fondi furono destinati ad altre opzioni produttive per agevolare l'avvio di un processo industriale. Questo ha riguardato principalmente il settore agroalimentare (trasformazione di prodotti agricoli, animali e della pesca) o la produzione tessile, permettendo l'inizio di un processo di sostituzione delle importazioni durante i primi anni della Prima Guerra Mondiale.
Si è generato un processo di dipendenza economica derivante dalla distribuzione: non dipendeva solo dalla competitività, ma anche dalle risorse e dai canali di accesso ai mercati. È qui che appare il capitale straniero, in particolare quello britannico, che ha investito nel territorio e nelle infrastrutture marittime.
Ciò è dovuto principalmente al sistema fiscale, dominato dalle imposte dirette, strutturato in modo da evitare il pagamento di tasse elevate da parte delle élite.
Finanza e Investimenti
Per far fronte agli investimenti e alla commercializzazione dei prodotti, si sviluppa il settore delle finanze. L'aumento del reddito ha portato alla creazione di un sistema bancario composto da entità nazionali (risorse dell'oligarchia locale) e straniere (importazione di capitali).
L'analisi mostra una specializzazione delle banche a seconda della provenienza del capitale: le banche a capitale estero finanziavano principalmente operazioni connesse alla commercializzazione e fornitura, mentre il capitale locale era destinato all'acquisto di debito pubblico e al finanziamento delle esportazioni agricole.
/ 7.3 Africa e Asia
Cause dell'espansione coloniale
La situazione in Africa e Asia era diversa: il mondo, in generale, era in ritardo con strutture politiche poco simili a quelle europee. Dagli anni '80 del XIX secolo iniziò un processo di espansione coloniale guidato da Gran Bretagna e Francia, mentre altri paesi mantenevano con difficoltà i resti del vecchio dominio coloniale. Paesi come la Russia o gli Stati Uniti portarono avanti processi di espansione entro i propri confini. Le cause di questa espansione sono di natura economica e politica:
- Politica: Nel contesto europeo si registra una crescita del nazionalismo e del militarismo, con una crescente instabilità. L'espansione risponde alla necessità politica di evitare che certe zone cadano sotto l'influenza del nemico.
- Economica: La necessità di smaltire l'eccedenza di prodotti derivante dalla depressione economica e di garantire l'accesso alle materie prime.
Tipi di insediamento
- In base a forma e funzione:
- Colonia: Il territorio è conquistato e governato direttamente dalla metropoli, sopprimendo le autorità native.
- Protettorato: Viene rispettato il sistema di governo locale, ma la metropoli esercita l'autorità suprema sul territorio.
- Open Door (Porta Aperta): Il territorio gode di autonomia interna, ma la politica estera e commerciale è soggetta ad accordi con la potenza coloniale.
- In base alla posizione geografica: Si stabiliscono rapporti gerarchici tra il territorio e la terraferma. In alcuni casi, come il Sud Africa, si produce una graduale autonomia. In altri casi, definiti colonie di indirizzo, le regioni sono integrate nella struttura politica ed economica del territorio continentale (come la parte asiatica della Russia).
- A seconda della componente demografica: Le zone scarsamente popolate facilitavano la creazione di un quadro costituzionale metropolitano, mentre nelle zone densamente popolate si tendeva a mantenere la struttura preesistente.
Conseguenze del processo
Le conseguenze sono state generalmente negative.
- Per la metropoli: I benefici furono per lo più positivi per i privati, mentre per il settore pubblico tesero a essere negativi, poiché il mantenimento del dominio coloniale comportava un aumento della spesa militare e navale raramente compensato dalle entrate.
- Per le colonie: Le conseguenze furono drammatiche, comportando il furto di risorse ai popoli indigeni, la riduzione dei consumi e un aumento della proletarizzazione.
Gli squilibri strutturali derivano dalla necessità di ridurre i costi di spedizione, privilegiando l'esportazione di materie prime a scapito della produzione per il consumo locale. Si è assistito allo smantellamento delle industrie locali, che ha portato alla distruzione dell'autosufficienza. Questo ha causato licenziamenti e alimentato le proteste per l'indipendenza.
Infine, per la colonia, il processo ha comportato un aumento della tassazione diretta per coprire i costi amministrativi e militari, oltre a un'esplosione demografica dovuta all'immigrazione e ai miglioramenti sanitari, finalizzata a garantire un'offerta di manodopera a basso costo.