Sviluppo Militare della Guerra Civile Spagnola: Fasi e Battaglie Decisive

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Sviluppo militare

L'inizio del conflitto

Le operazioni militari iniziarono nella settimana successiva alla rivolta, dando origine alla cosiddetta "guerra di colonne". Questo periodo comprese l'inizio delle operazioni e il fallimento dei ribelli nel tentativo di conquistare Madrid. Dopo aver attraversato lo stretto, le truppe africane e i legionari regolari, sotto il comando di Yagüe, eliminarono la resistenza di Badajoz. Nel mese di settembre, Franco pose fine all'assedio dell'Alcázar.

Il 6 novembre, il governo repubblicano si trasferì a Valencia, mentre la strategia di difesa della capitale fu affidata al generale Miaja. Madrid resistette a un attacco frontale da novembre a gennaio, grazie anche all'arrivo delle Brigate Internazionali, segnando la fine della fase di resistenza delle milizie.

Battaglie nei dintorni di Madrid e occupazione del nord

La seconda fase fu caratterizzata dalla riorganizzazione dei due eserciti, in particolare quello repubblicano, con la creazione dell'Esercito Popolare della Repubblica e la sua militarizzazione.

  • Manovre su Madrid: I ribelli intrapresero due manovre per isolare la capitale, culminate nella battaglia del Jarama.
  • Battaglia di Guadalajara: Le truppe fasciste italiane, alleate di Franco, subirono una sconfitta da parte dell'Esercito Popolare della Repubblica.
  • Fronte Nord: Franco decise di abbandonare l'attacco diretto a Madrid per concentrarsi sul fronte cantabrico. I combattimenti principali ebbero luogo tra aprile e ottobre 1937, con i fronti in movimento da est a ovest.
  • Guernica e Bilbao: La cittadina basca di Guernica fu distrutta dall'aviazione nazista. Bilbao fu occupata nel giugno 1937 grazie alla superiorità di risorse, armi e aerei dei ribelli.
  • Controffensive repubblicane: La Repubblica scatenò attacchi a Brunete e Belchite, ma non riuscì a fermare l'avanzata delle truppe di Franco.

I progressi verso il Mediterraneo

Nel dicembre 1937, l'esercito repubblicano fu ristrutturato per rafforzare l'organizzazione militare e tentare di cambiare il corso della guerra. La battaglia di Teruel vide l'occupazione repubblicana della città, ma le forze di Franco scatenarono successivamente la campagna d'Aragona attraverso il Maestrazgo, raggiungendo il Mediterraneo nell'aprile 1938. Il territorio repubblicano fu così diviso in due zone.

Franco non attaccò immediatamente la Catalogna, preferendo proseguire verso sud con pesanti combattimenti nelle province di Castellón e Valencia. L'avanzata fu interrotta solo quando l'esercito repubblicano scatenò un attacco sul fiume Ebro, vicino a Tarragona.

La battaglia dell'Ebro e la fine della guerra

La battaglia dell'Ebro rappresentò uno degli eventi militari più significativi del conflitto. Una profonda penetrazione repubblicana verso Gandesa permise loro di occupare la zona per alcuni mesi, finché Franco non inviò ingenti rinforzi, riuscendo a fermare l'attacco.

  • Caduta della Catalogna: La caduta di Girona segnò la fuga di migliaia di profughi verso la Francia.
  • Crisi politica: Azaña si dimise, mentre il governo repubblicano perdeva ogni capacità di manovra.
  • Rivolta di Casado: Nel marzo 1939, a Madrid, Sigismondo Casado guidò una rivolta contro il governo repubblicano, sperando di negoziare una "pace onorevole" con Franco. Dopo duri scontri contro le unità comuniste, fu creato il Consiglio di Difesa.
  • Conclusione: Nonostante l'appello alla riconciliazione di Besteiro, le truppe di Franco entrarono a Madrid il 28 marzo. Il 1° aprile 1939, Franco firmò a Burgos l'ultimo bollettino di guerra, sancendo la fine del conflitto.

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