Tecniche di Condensazione Informativa e Uso dei Tempi Verbali

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La condensazione delle informazioni

a) Nominalizzazione

La nominalizzazione è un processo di condensazione che trasforma le informazioni in un sintagma nominale o in una frase nominale. Questo processo permette di esprimere più senso con meno spazio e un minor numero di parole.

b) Trasformazioni linguistiche

La nominalizzazione rappresenta una serie di trasformazioni linguistiche professionali. Si consideri la dichiarazione: «Laura e Michael sono stati trovati per caso. Ciò ha reso tutti molto felici». Questa frase spiega una situazione, ma non è l'unico modo per esprimerla. Se diciamo: «L'incontro casuale di Laura e Michael ha suscitato felicità», riportiamo la stessa informazione, ma in forma più concentrata. Abbiamo utilizzato due nominalizzazioni, permettendo di condensare due frasi in un'unica proposizione. In breve, la struttura verbale della frase diventa un sintagma nominale.


Tempi verbali

a) L'utilizzo dei tempi come elemento coesivo

L'utilizzo dei tempi verbali è fondamentale come elemento coesivo, raggruppato con i meccanismi di riferimento temporale. Questi indicano se l'azione o la situazione si svolge prima, contemporaneamente o dopo il momento dell'enunciazione.

  • Tempi assoluti o deittici: includono il presente, il passato prossimo, il passato remoto, il futuro semplice e il futuro anteriore. Sono destinati a situare l'azione rispetto al momento in cui si parla.
  • Tempi anaforici o relativi: hanno la funzione di riferirsi a un altro punto del discorso, non necessariamente coincidente con il momento dell'enunciazione.

Tra i tempi relativi troviamo:

  • Condizionale semplice: esprime il futuro nel passato.
  • Imperfetto: esprime simultaneità rispetto a un'azione passata.
  • Trapassato prossimo: esprime un'azione anteriore rispetto a un'altra azione passata.

b) Strutture testuali e tempi verbali

La scelta dei tempi definisce la struttura del testo:

  • Testo espositivo: si basa sull'asse dei tempi assoluti o deittici, che indicano una relazione diretta tra l'enunciato e il momento dell'enunciazione.
  • Struttura narrativa: tende a utilizzare l'asse dei tempi relativi o anaforici, che collegano l'enunciato a un punto di riferimento diverso dal momento in cui si parla.
  • Testo descrittivo: si inserisce prevalentemente nell'uso dei tempi assoluti.
  • Testo argomentativo: combina l'uso di tempi deittici e anaforici, poiché incorpora elementi espositivi, narrativi e descrittivi al fine di giungere a conclusioni.

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