Tecniche e Materiali per i Rivestimenti in Odontotecnica
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Introduzione ai processi di fusione
Per trasformare un modellato in oggetto metallico, in odontotecnica esistono vari procedimenti, il più tradizionale dei quali è la fusione a cera persa. Tramite questa tecnica, un oggetto realizzato in cera o in altro materiale calcinabile viene trasformato in un oggetto metallico. È indispensabile creare uno stampo nel quale colare la lega metallica fusa, realizzato in rivestimento, un particolare materiale refrattario resistente alle alte temperature.
La stessa tecnica, con piccole differenze, viene utilizzata anche nella pressofusione, dove il modellato è trasformato in un materiale estetico diverso, come la ceramica. Entrambe le tecniche richiedono la creazione di un modellato, la realizzazione di uno stampo in materiale refrattario, l'eliminazione del modellato e il riempimento dello stampo con il materiale finale.
Rivestimenti e materiali di supporto
I materiali utilizzati per lo stampo sono i rivestimenti per fusioni. Esistono anche i rivestimenti per saldatura, utilizzati per bloccare in posizione le parti metalliche dei dispositivi da saldare a fiamma, i quali presentano caratteristiche differenti rispetto a quelli per fusione.
Requisiti generali dei rivestimenti
- Conservazione: Polvere e liquido devono essere conservati correttamente, rispettando la data di scadenza.
- Miscelazione: Utilizzare sempre un miscelatore sottovuoto con tazze pulite.
- Liquidi: Impiegare liquidi di espansione specifici, eventualmente diluiti con acqua demineralizzata.
- Sicurezza: Le fasi di lavorazione non devono generare fumi pericolosi o gas che contaminino la lega.
- Porosità: La massa deve permettere l'espulsione dei gas durante il preriscaldo e la colata.
- Granulometria: Deve essere ridotta per ottenere superfici lisce e una corretta lettura dei particolari.
- Espansione: Deve compensare la contrazione delle leghe.
- Resistenza: Le pareti devono resistere alla pressione della lega fusa.
- Distacco: Dopo il raffreddamento, il rivestimento deve staccarsi facilmente dalla lega.
Composizione dei rivestimenti
I rivestimenti sono miscugli eterogenei costituiti da tre componenti principali:
- Componente refrattaria (60-65%): Resiste al calore e garantisce l'espansione. È composta solitamente da silice (quarzo, tridimite o cristobalite).
- Sostanze leganti (30-35%): Conferiscono durezza e resistenza alle alte temperature.
- Additivi (5%): Migliorano le proprietà, controllano l'espansione o agiscono come sostanze riducenti.
Classificazione dei rivestimenti
In base al tipo di legante
- A legante gessoso: Indicati per leghe auree e nobili a basso punto di fusione.
- A legante fosfatico: Utilizzati per leghe nobili e non nobili (metallo-ceramica e scheletrati).
- A legante siliceo: Elevata resistenza termica, ideali per leghe non nobili (scheletrati).
In base all'impiego
- Rivestimenti per leghe auree da colata.
- Rivestimenti per leghe ad alta temperatura.
- Rivestimenti per saldatura.
- Rivestimenti specifici per pressofusione ceramica.
Gestione dell'espansione e del preriscaldo
L'espansione si divide in espansione di presa ed espansione termica. Per gestirla correttamente si utilizzano cilindri metallici con liner (che ammortizza l'espansione) o cilindri a espansione libera (gomma, plastica o carta).
Il ciclo di preriscaldo è fondamentale per:
- La calcinazione del modellato.
- L'espansione termica del rivestimento.
- Il riscaldamento della massa refrattaria alla temperatura idonea per la colata.