Teoria dell'Attribuzione e Sviluppo Psicosessuale: Fondamenti di Psicologia

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Teoria dell'Attribuzione

La teoria dell'attribuzione è l'operazione mentale grazie alla quale le persone spiegano le esperienze di vita sociale vissute in prima persona o da altri.

  • Heider: sostiene che si possano indagare le cause di un comportamento attraverso il processo di attribuzione, utilizzando fattori personali e ambientali (sociali, interpersonali, oggettivi).
  • Jones e Davis: il comportamento di una persona può essere previsto grazie a disposizioni interne (stati d'animo) e qualità personali. Si considerano:
    • Effetti non comuni: un'azione insolita è riconducibile alle caratteristiche del soggetto.
    • Desiderabilità sociale: un'azione che si allontana dalle aspettative sociali è imputabile a intenzioni personali.
    • Possibilità del soggetto: la libera scelta tra più opzioni non vieta il riconoscimento di specifiche caratteristiche del soggetto.
  • Kelley e il principio della covariazione: studia i cambiamenti di una variabile dipendente in relazione a più variabili indipendenti. Possiamo attribuire un effetto a una causa solo se questa è presente. Sono fondamentali: distintività, coerenza e consenso.
  • Modello di Weiner: le persone attribuiscono successi e fallimenti a cause esterne o interne, che possono essere stabili, instabili, controllabili o incontrollabili.

Errori di attribuzione (Biases)

Nascono quando le persone cercano di spiegare i comportamenti propri o altrui:

  • Self-serving biases: tendenza ad attribuire a noi stessi il successo e negare l'insuccesso.
  • Biases di auto-innalzamento: sopravvalutazione delle risorse interne nei successi.
  • Biases di autoprotezione: sopravvalutazione dei fattori esterni negli insuccessi.
  • Preconcetti: atteggiamenti, idee e valori che filtrano le esperienze vissute.

Sviluppo Psicosessuale e le Istanze della Mente

Secondo la psicoanalisi, la mente è composta da tre istanze:

  • Io: parte razionale e cosciente, dominata dal principio di realtà.
  • Es: area inconscia, luogo di desideri e fantasie, dominata dal principio del piacere.
  • Super-io: in gran parte inconscio, detta all'Io i principi del comportamento e le regole.

Freud e la maturazione psichica

L'evoluzione avviene tramite la libido (energia vitale). Freud identifica 5 fasi di sviluppo:

  1. Fase orale: soddisfazione attraverso la bocca.
  2. Fase anale: piacere nel controllo degli sfinteri.
  3. Fase fallica: piacere nella manipolazione dei genitali. Qui si sviluppa il complesso edipico e l'identificazione con il genitore dello stesso sesso.
  4. Fase di latenza: sessualità diretta verso il gioco e la socializzazione.
  5. Fase genitale: ricerca dell'altro sesso e creazione di relazioni affettive.

Jung e le istanze psichiche

Jung afferma che l'individuo vive anche in funzione del futuro. Individua:

  • Io: parte razionale e cosciente.
  • Inconscio personale: contiene esperienze rimosse e complessi.
  • Inconscio collettivo: contiene gli archetipi (il Sé, la Persona).

L'equilibrio psichico è mantenuto dall'entropia e dall'equivalenza.

Dall'Egocentrismo alla Cooperazione: Sviluppo Morale

Piaget e il giudizio morale

Piaget distingue tre livelli di giudizio morale basati sulla capacità di applicare le regole:

  1. I bambini applicano le regole solo ai comportamenti più evidenti.
  2. Le regole vengono applicate in modo completo (morale eteronoma).
  3. La regola nasce dal consenso (morale autonoma).

Si sviluppa il senso di giustizia retributiva e distributiva.

Kohlberg: i livelli di ragionamento morale

  • Livello pre-convenzionale: le regole sono ordini (stadio 1) o basate sugli interessi (stadio 2).
  • Livello convenzionale: senso di reciprocità (stadio 3) e agire per il bene comune (stadio 4).
  • Livello post-convenzionale: accordo sociale (stadio 5) e prevalenza dei principi etici (stadio 6).

Voci correlate: