I Test Psicologici di Personalità: Modelli, Teorie e Strumenti di Valutazione

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Riepilogo dei Test Psicologici e delle Teorie della Personalità

La Teoria della Personalità di Raymond Cattell

Cattell: capire la personalità è ciò che ci permette di prevedere ciò che una persona farà in una determinata situazione (lavoro di previsione). Con un approccio esplicativo, si dovrebbe comprendere ciò che un individuo tende a fare, predicendone il comportamento.

Questa definizione contrasta con la teoria di Freud, non solo perché il positivismo rappresenta un altro approccio metodologico, ma anche perché la concezione di persona è radicalmente diversa (a causa dei conflitti tra l'Es, l'Io e il Super-Io), avvicinandosi maggiormente alla logica comportamentista.

Osservando i comportamenti, non si presuppone che tutti gli individui siano uguali, ma si giunge a identificare le medesime caratteristiche correlando i comportamenti attraverso l'analisi fattoriale (valutando la probabilità che a un comportamento ne corrisponda un altro). Ciò che accomuna tutti questi comportamenti corrisponde a una seconda dimensione, ovvero il tratto o la caratteristica, che permette di relazionarsi con gli altri e che fa riferimento a una tipologia di personalità.

Il Test 16 PF (16 Personality Factors)

  • Struttura: 187 item
  • Risposte: alternative a scelta multipla (a, b, c)
  • Caratteristica: sintesi potenziale di vari comportamenti.
  • Punteggio grezzo: si ottiene direttamente dalla correzione del test per ciascun soggetto.
  • Punteggio standard: rappresenta una percentuale rispetto al gruppo di riferimento.
  • Regola di interpretazione: impostare i parametri che si collocano sopra o sotto la media della deviazione standard.

I 16 Fattori di Personalità

  • Fattore A (Espansività): il grado in cui le persone cercano di stabilire relazioni e contatti.
    • Punteggio +: Affettuoso, espressivo, propenso al lavoro di gruppo (estroverso).
    • Punteggio -: Riservato, formale, propenso al lavoro individuale (introverso).
  • Fattore B (Intelligenza): quoziente d'intelligenza e capacità cognitiva.
    • Punteggio +: Pensiero astratto.
    • Punteggio -: Pensiero concreto.
  • Fattore C (Forza dell'Io): stabilità emotiva e rapporto con la realtà.
    • Punteggio +: Realista, emotivamente stabile.
    • Punteggio -: Facilmente frustrabile, incline a eludere la realtà.
  • Fattore E (Dominanza): il grado di controllo e assertività.
    • Punteggio +: Dominante, competitivo.
    • Punteggio -: Sottomesso, conformista.
  • Fattore F (Sorgenza): il livello di entusiasmo e vivacità.
    • Punteggio +: Appassionato, dinamico, incline alla leadership.
    • Punteggio -: Prudente, serio, pessimista e limitato.
  • Fattore G (Coscienziosità): l'interiorizzazione dei valori (Super-Io).
    • Punteggio +: Morale, responsabile.
    • Punteggio -: Anticonformista o con idee e regole proprie.
  • Fattore H (Audacia sociale): reattività alle situazioni di stress o novità.
    • Punteggio +: Audace, intraprendente.
    • Punteggio -: Timido, esitante.
  • Fattore I (Sensibilità): sensibilità emotiva.
    • Punteggio +: Emotivo, sensibile, caratteriale.
    • Punteggio -: Pensiero razionale, pratico.
  • Fattore L (Sospettosità): identità sociale e fiducia negli altri.
    • Punteggio +: Diffidente, sospettoso.
    • Punteggio -: Fiducioso, tollerante.
  • Fattore M (Immaginazione): orientamento cognitivo e soggettività.
    • Punteggio +: Fantasioso, sognatore, soggettivo.
    • Punteggio -: Pratico, concreto, obiettivo.
  • Fattore N (Astuzia): utilizzo di maschere sociali.
    • Punteggio +: Socialmente accorto, diplomatico.
    • Punteggio -: Ingenuo, spontaneo, onesto.
  • Fattore O (Insicurezza): autostima e tendenza al senso di colpa.
    • Punteggio +: Apprensivo, incline al senso di colpa.
    • Punteggio -: Sicuro di sé, sereno.
  • Fattore Q1 (Apertura al cambiamento): propensione all'innovazione.
    • Punteggio +: Disposto al cambiamento, sperimentatore.
    • Punteggio -: Tradizionalista, abitudinario.
  • Fattore Q2 (Autosufficienza): livello di indipendenza.
    • Punteggio +: Autosufficiente, individualista.
    • Punteggio -: Dipendente dal gruppo, gregario.
  • Fattore Q3 (Autocontrollo): congruenza tra sé ideale e sé reale.
    • Punteggio +: Autocosciente, perfezionista.
    • Punteggio -: Disorganizzato, tollerante al disordine.
  • Fattore Q4 (Tensione): livello di stress e attivazione.
    • Punteggio +: Teso, frustrato, stressato.
    • Punteggio -: Calmo, rilassato, tranquillo.

La Teoria della Personalità di Hans Eysenck

Eysenck: si basa principalmente su presupposti psicofisiologici e genetici. Pur mantenendo un rigore metodologico strettamente ancorato al metodo scientifico, considera le abitudini apprese come elementi di grande importanza, ritenendo tuttavia che le differenze individuali di personalità emergano dal patrimonio ereditario. Pertanto, il suo interesse principale è rivolto a quello che comunemente viene definito temperamento.

Eysenck definisce la personalità come un'organizzazione più o meno stabile e durevole del carattere, del temperamento, dell'intelletto e del fisico di una persona, che determina il suo adattamento unico all'ambiente. Egli si concentra sull'individuazione dei superfattori, cercando non solo di descrivere il comportamento, ma di comprendere i fattori biologici sottostanti. Utilizza l'analisi fattoriale, ma con un approccio più deduttivo rispetto a quello di Cattell.

Si dedicò a indagare le dimensioni o fattori di secondo ordine (superfattori), i quali determinano il livello del carattere e sono responsabili della correlazione tra i tratti. Scendendo nella gerarchia, l'influenza delle situazioni e dei contesti aumenta, conferendo maggiore risalto all'ambiente. Le dimensioni principali sono:

  • Estroversione / Introversione: dimensione bipolare. All'estremo alto troviamo l'estroversione, all'estremo opposto l'introversione.
    • Estroverso: socievole, partecipativo, incline al contatto interpersonale facile; sente il bisogno di avere molti amici (anche se superficiali), è orientato verso l'esterno, poco sintonizzato sui propri processi interni, comunica senza fatica ed è empatico.
    • Introverso: tranquillo, timido, tende a rivolgere l'attenzione ai propri processi interni, attento ai propri pensieri ed emozioni; predilige il contatto con poche persone selezionate, mostra grande profondità nelle relazioni ed è estremamente leale verso i propri cari.
  • Nevroticismo / Stabilità emotiva: questa dimensione valuta il controllo delle emozioni. All'estremo alto si colloca il nevroticismo (instabilità), mentre all'estremo opposto vi è la stabilità emotiva.
    • Stabile: mostra un buon adattamento all'ambiente, costanza nel lavoro e nel tempo, e controllo delle proprie emozioni (sebbene a volte possa essere interpretato come rigidità).
    • Nevrotico (instabile): imprevedibile, incostante, con bassa tolleranza alla frustrazione ed emotività intensa ed episodica.
  • Psicoticismo: caratterizzato da una tendenza alla perdita o distorsione della realtà e dall'incapacità di distinguere chiaramente tra fantasia e fatti reali. Nei casi estremi, il soggetto può presentare disturbi del pensiero, dell'emozione e del comportamento motorio, oltre ad allucinazioni o deliri. Il fattore psicoticismo comprende anche un certo grado di psicopatia, caratterizzata da comportamento antisociale, impulsività, egocentrismo e assenza di senso di colpa. A differenza delle altre dimensioni, non ha un polo opposto simmetrico.

Il Test di Eysenck (EPQ - Eysenck Personality Questionnaire)

  • Dispone di scale di valutazione ed è nato originariamente in contesti di selezione bellica.
  • Misura concetti teorici definiti dall'autore.
  • È uno strumento molto utile, focalizzato su specifiche categorie di comportamento.

Struttura delle Scale dell'EPQ:

  • Scala di Affidabilità (Lie):
    • Affidabile
    • Media
    • Inaffidabile
  • Scala del Nevroticismo:
    • Emotivamente stabile
    • Tendenza alla stabilità
    • Tendenza all'instabilità
    • Instabile
  • Socialità (Estroversione):
    • Estroverso
    • Ambiguale estroverso
    • Ambiguale introverso
    • Introverso
  • Scala dello Psicoticismo:
    • Alto
    • Medio

Il Test Domino (D48)

Questo test valuta le seguenti funzioni cognitive:

  • Ragionamento deduttivo
  • Ragionamento logico
  • Potenziale di apprendimento
  • Livello medio, difficoltà o scarso rendimento cognitivo.

Il Test di Edwards (EPPS - Edwards Personal Preference Schedule)

Questo test si basa sulla teoria dei bisogni sviluppata da Henry Murray, applicandone la logica in modo più semplificato e mirato.

Modifica il concetto di trasmissione del bisogno, stabilendo una serie di bisogni fondamentali degli esseri umani, alcuni dei quali risultano più prevalenti di altri in determinati individui.

Murray ha creato anche il test proiettivo TAT (Thematic Apperception Test). Entrambi gli strumenti condividono lo stesso impianto teorico: lo stimolo non produce di per sé una risposta, ma deve essere associato ai bisogni interni del soggetto.

L'EPPS è un questionario composto da 225 domande a scelta forzata tra due affermazioni, in cui l'individuo deve scegliere quella che meglio lo descrive. Questo formato cerca di controllare l'effetto della desiderabilità sociale.

Variabili e Bisogni Misurati dal Test di Edwards:

  • Successo (Achievement): ambizione, orientamento al successo, desiderio di superare gli altri e di eseguire i compiti nel modo più rapido e corretto possibile. Tendenza costante al miglioramento e alla competizione.
  • Deferenza (Deference): bisogno di seguire e cooperare con i superiori, accettare la guida altrui, conformarsi alle decisioni del gruppo e lodare i leader.
  • Ordine (Order): pianificazione accurata delle azioni, pulizia, organizzazione e gestione sistematica delle variabili dell'ambiente circostante.
  • Esibizionismo (Exhibition): desiderio di attirare l'attenzione, essere ammirati, emergere, fare colpo sugli altri ed essere visti e ascoltati.
  • Autonomia (Autonomy): bisogno di essere indipendenti, liberi da vincoli e di agire in conformità con i propri interessi e impulsi.
  • Affiliazione (Affiliation): ricerca di contatti sociali e cooperazione con gli altri, lealtà, socievolezza, affetto e desiderio di stringere nuove amicizie.
  • Intraceszione (Intraception): riflessione legata alla sensibilità interpersonale, analisi dei propri sentimenti e di quelli altrui. Capacità di mettersi nei panni degli altri e prevederne il comportamento.
  • Invischiamento / Essere protetti (Succorance): bisogno di ricevere affetto, protezione, aiuto e sostegno dagli altri. Persone con punteggi elevati faticano ad agire da sole e possono sentirsi paralizzate nelle difficoltà.
  • Dominanza (Dominance): bisogno di influenzare gli altri, esercitare la leadership, persuadere e assumere ruoli di comando o di ufficio.
  • Abiezione / Degradazione (Abasement): tendenza a sottomettersi alla volontà altrui, accettare passivamente le critiche, ammettere la propria inferiorità, confessare gli errori e chiedere scusa.
  • Accudimento / Proteggere (Nurturance): propensione ad aiutare gli altri e soddisfare i loro bisogni, mostrando simpatia, conforto, calore umano e protezione.
  • Cambiamento (Change): interesse per la versatilità, l'innovazione e la moda. Tendenza a modificare metodi, abitudini e preferenze, con il desiderio costante di fare cose nuove ed evitare la routine.
  • Persistenza (Persistence): sforzo sostenuto nel lavoro, costanza nel non abbandonare un compito prima del suo completamento. Caratterizza le persone metodiche e perseveranti.
  • Eterosessualità (Heterosexuality): orientamento verso relazioni con l'altro sesso, espressione dell'amore e partecipazione a discussioni sulla sessualità.
  • Aggressività (Aggression): tendenza a raggiungere gli obiettivi con la forza o l'autorità, attaccando, ridicolizzando o sconfiggendo l'opposizione sia sul piano fisico che psicologico.

Il Test MMPI (Minnesota Multiphasic Personality Inventory)

  • Struttura: valuta la personalità attraverso 19 scale principali: 10 scale cliniche, 4 scale di validità (affidabilità) e 5 scale supplementari. Il formato originale è composto da oltre 500 affermazioni a cui il soggetto deve rispondere con "Vero" o "Falso".
  • Scopo: progettato per fornire una stima delle sindromi psicopatologiche comunemente riconosciute nei pazienti clinici.

Scale di Validità (per verificare l'attendibilità del test):

  • Punto interrogativo (?): indica il numero di domande non risposte (perché il soggetto "non sa" o "non può decidere"). Se il punteggio è troppo alto, il test è nullo.
  • Sincerità (L - Lie): valuta la misura in cui il soggetto tenta di falsificare le risposte per apparire sotto una luce socialmente più favorevole.
  • Validità (F): assicura che il soggetto risponda in modo ragionevole, attento e relativamente coerente. Punteggi estremamente alti indicano risposte casuali o invalidità del test.
  • Fattore di correzione (K): misura l'atteggiamento difensivo del soggetto nei confronti del test. Un punteggio elevato indica il tentativo di nascondere la patologia per apparire più "normali".

Scale Cliniche:

  • Ipocondria (Hs): valuta il grado di preoccupazione anormale per le funzioni corporee e la salute fisica.
  • Depressione (D): misura la profondità della sindrome depressiva, evidenziando sentimenti di scoraggiamento e incapacità di mostrare ottimismo.
  • Isteria (Hy): misura la tendenza alla somatizzazione dei conflitti psichici o reazioni isteriche.
  • Deviazione Psicopatica (Pd): valuta l'incapacità di trarre beneficio dall'esperienza (difficoltà di apprendimento sociale) e il disprezzo per le norme sociali. Punteggi alti indicano resistenza alla terapia.
  • Mascolinità-Femminilità (Mf): misura l'adesione ai modelli di interesse tradizionalmente maschili o femminili.
  • Paranoia (Pa): valuta la presenza di tratti paranoidi, sospettosità, ipersensibilità e deliri di persecuzione.
  • Psicastenia (Pt): valuta la somiglianza con pazienti affetti da fobie, ansia ossessiva o comportamenti compulsivi.
  • Schizofrenia (Sc): misura la presenza di pensieri bizzarri, alienazione e distacco dalla realtà soggettiva, con sbalzi d'umore e comportamenti irrazionali.
  • Ipomania (Ma): valuta la sovrapproduzione di pensiero, l'iperattività e l'eccitabilità tipiche dello stato ipomaniacale.
  • Introversione Sociale (Si): misura la tendenza all'isolamento, alla timidezza e all'evitamento dei contatti sociali.

Scale Supplementari:

  • Forza dell'Io (Es): un punteggio alto indica una buona integrazione della personalità, coesione interna e capacità di relazionarsi efficacemente.
  • Dipendenza (Dy): evidenzia un forte bisogno di dipendenza, particolarmente rilevante nel contesto terapeutico.
  • Dominanza (Do): misura l'iniziativa sociale, la capacità di controllo, la persistenza e l'attitudine alla leadership di gruppo.
  • Responsabilità (Re): indica l'accettazione delle conseguenze delle proprie azioni, l'affidabilità e l'integrità morale.
  • Controllo (Cn): valuta la capacità di autocontrollo e la stabilità della personalità.

Configurazioni Cliniche del MMPI:

  • Triade Nevrotica: formata dalle scale Isteria (Hy) + Ipocondria (Hs) + Depressione (D).
  • Triade Psicotica: formata dalle scale Paranoia (Pa) + Deviazione Psicopatica (Pd) + Schizofrenia (Sc).

I Test Psicometrici e i Campi di Applicazione

Psicometria: nasce come tentativo di misurare l'intelligenza, estendendosi successivamente alla misurazione delle variabili di personalità. Fornisce una base oggettiva e standardizzata per la valutazione psicologica.

Principali Aree di Applicazione:

  • Psicologia Clinica: comprende la diagnosi e la valutazione della personalità, fornendo informazioni preziose sui tratti emotivi, affettivi, cognitivi e di adattamento alla realtà del paziente.
  • Psicologia dell'Educazione: valutazione psicologica dei bambini nel processo educativo. Misura le prestazioni intellettive, l'orientamento professionale, la creatività, la motivazione e la dimensione affettiva per comprendere eventuali difficoltà di apprendimento.
  • Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni: selezione, classificazione e promozione del personale all'interno delle aziende. Permette di delineare il profilo professionale ideale per ciascun ruolo.
    • Outplacement e ricollocamento: gestione dei processi di transizione e promozione del personale basandosi sul presupposto che ogni individuo abbia una collocazione ottimale.
    • Diagnosi organizzativa: analisi del clima aziendale, della percezione delle condizioni di lavoro, della leadership e della comunicazione tra i dipendenti.
  • Psicologia Sperimentale e Ricerca: strumento indispensabile per definire concettualmente e operativamente le variabili psicologiche oggetto di studio nei gruppi sperimentali.

Criteri di Classificazione dei Test

1. Test di prestazione massima (potenza) vs. Test di prestazione tipica (comportamento):

Comportamento TipicoPrestazione Massima
Misura atteggiamenti, interessi o tratti di personalità.Misura competenze specifiche, abilità o quoziente intellettivo (QI).
Non esistono risposte giuste o sbagliate.I test sono corretti in base a criteri di esattezza (risposte corrette vs. errate).
In genere, non vi è alcun limite di tempo.Spesso sono a tempo (prove a tempo limitato).

2. Progetti di test individuali vs. collettivi: i test proiettivi individuali (es. Rorschach, TAT) sono utilizzati prevalentemente in ambito clinico per scopi diagnostici e di approfondimento terapeutico, piuttosto che per semplici previsioni statistiche.

Definizione di Test Psicologico

Un test psicologico è uno strumento di misura standardizzato basato su un campione di comportamento, avente valore diagnostico e/o predittivo, che soddisfa i criteri minimi di affidabilità e validità.

  1. Campione di comportamento: misura categorie psicologiche partendo da indicatori osservabili, campionando in modo rappresentativo i comportamenti che si intendono valutare.
  2. Valore diagnostico e predittivo: la capacità del test di fungere da indicatore del comportamento futuro del soggetto in compiti analoghi o complessi.
  3. Standardizzazione: uniformità nelle procedure di somministrazione, siglatura e interpretazione dei punteggi (conversione dei punteggi grezzi in punteggi standardizzati).
  4. Oggettività della correzione: i risultati devono essere indipendenti dall'opinione soggettiva dell'esaminatore; chiunque corregga il test deve giungere al medesimo punteggio.
  5. Affidabilità (Attendibilità): coerenza, stabilità nel tempo (test-retest) e costanza dei risultati ottenuti dallo strumento.
  6. Validità: il grado di precisione con cui lo strumento misura effettivamente la variabile psicologica che si propone di misurare.

Tratti, Disturbi, Normalità e Patologia

Tratto vs. Disturbo:

  • Tratto: modalità costante di percepire, relazionarsi e pensare a se stessi e all'ambiente, che si manifesta in un ampio spettro di contesti sociali e personali. Mantiene la flessibilità necessaria all'adattamento.
  • Disturbo: si configura quando i tratti di personalità diventano inflessibili, disadattivi, persistenti e causano una compromissione significativa del funzionamento sociale, lavorativo e personale.

Normale vs. Anormale:

Come evidenziato anche da Michel Foucault, i concetti di normalità e anormalità richiedono criteri specifici e variano notevolmente a seconda del contesto storico, sociale e culturale. L'anomalia mentale è fortemente influenzata dal significato sociale, a differenza dell'anomalia fisica che ha un carattere più universale.

Criteri di Normalità:

  1. Criterio Statistico: definisce la normalità in base alla frequenza e alla curva di distribuzione gaussiana (il comportamento comune è considerato normale). Presenta limiti evidenti, poiché non distingue gli aspetti qualitativi e non considera che alcuni comportamenti statisticamente comuni possono comunque risultare dannosi per il soggetto.
  2. Criterio Ideale o Sociale: approccio qualitativo basato sui valori e sulle aspettative di una determinata comunità riguardo a ciò che è considerato desiderabile o accettabile.
  3. Criterio di Sintonia dell'Io:
    • Egodistonia: il sintomo o tratto è vissuto dal soggetto come inaccettabile, estraneo e fonte di sofferenza.
    • Egosintonia: il sintomo o tratto è vissuto come coerente, desiderabile e in armonia con il resto della personalità.

Nevrosi vs. Psicosi:

  • Nevrosi: assenza di alterazioni organiche o cerebrali dimostrabili. Il paziente mantiene un buon contatto con la realtà, ha consapevolezza della propria sofferenza e sperimenta disturbi quali ansia, fobie o depressione all'interno di una struttura di personalità conservata.
  • Psicosi: caratterizzata dalla perdita del contatto con la realtà, presenza di sintomi produttivi (deliri e allucinazioni), gravi alterazioni del pensiero, della percezione e del comportamento, con una profonda distorsione della sfera emotiva.

Approccio Idiografico vs. Nomotetico:

  • Idiografico: approccio qualitativo incentrato sullo studio approfondito del singolo individuo, volto alla comprensione globale della sua unicità.
  • Nomotetico: approccio quantitativo volto alla ricerca di leggi generali del comportamento e alla classificazione dei soggetti in categorie standardizzate.

Criteri Generali dei Disturbi di Personalità

  1. Un modello abituale di esperienza interiore e di comportamento che devia marcatamente rispetto alle aspettative della cultura dell'individuo. Si manifesta in aree quali la cognizione, l'affettività, il funzionamento interpersonale o il controllo degli impulsi.
  2. Il modello è inflessibile e pervasivo in un'ampia varietà di situazioni personali e sociali.
  3. Determina un disagio clinicamente significativo o una compromissione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.
  4. Il modello è stabile, di lunga durata e l'esordio risale almeno all'adolescenza o alla prima età adulta.
  5. Non è meglio giustificato come manifestazione o conseguenza di un altro disturbo mentale.
  6. Non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (es. abuso di droghe, farmaci) o a una condizione medica generale.

La Diagnosi Strutturale secondo Otto Kernberg

Otto Kernberg ha integrato la teoria freudiana con la teoria delle relazioni oggettuali di Melanie Klein e la psicologia dell'Io (Anna Freud, Heinz Hartmann), proponendo un modello di psicodiagnosi basato sulle strutture di personalità (nevrotica, borderline e psicotica).

La Teoria delle Relazioni Oggettuali

Kernberg evidenzia che molti pazienti con gravi disturbi della personalità (in particolare i pazienti borderline) presentano oscillazioni tra comportamenti nevrotici e psicotici. Questi soggetti mostrano una marcata tendenza all'acting out (passaggio all'atto impulsivo e minaccioso, come autolesionismo o tentativi di suicidio) a causa di una grave difficoltà nel controllo degli impulsi sessuali o aggressivi.

A differenza dei pazienti psicotici stabili, il paziente borderline mostra un'impulsività selettiva e transitoria, riuscendo a mantenere il controllo in determinati contesti sociali. Il meccanismo di difesa predominante in questa struttura è la scissione, che impedisce l'integrazione delle rappresentazioni positive e negative di sé e degli altri, mantenendo il Sé frammentato.

Tabella Comparativa delle Strutture di Personalità (Kernberg)

Criteri StrutturaliStruttura NevroticaStruttura BorderlineStruttura Psicotica
Integrazione dell'IdentitàIdentità integrata. Rappresentazioni di sé e degli altri ben delimitate e coerenti.Dispersione dell'identità. Rappresentazioni di sé e degli altri scisse e contraddittorie.Identità delirante o gravemente frammentata. Mancanza di confini tra sé e l'oggetto.
Meccanismi di DifesaDifese di alto livello (rimozione, formazione reattiva, isolamento, annullamento, razionalizzazione, sublimazione).Difese primitive (scissione, idealizzazione primitiva, identificazione proiettiva, diniego, onnipotenza, svalutazione).Difese primitive volte a proteggere il Sé dalla frammentazione totale.
Esame di RealtàConservato. Capacità di distinguere tra sé e l'altro, e tra realtà interna ed esterna.Conservato ma fragile. Possono verificarsi distorsioni transitorie sotto stress.Perso. Incapacità di distinguere gli stimoli interni da quelli esterni (deliri e allucinazioni).

L'Intervista Strutturale

L'intervista strutturale di Kernberg si concentra sulla valutazione in tempo reale dell'interazione tra paziente e terapeuta, esplorando tre canali principali:

  1. Chiarificazione: esplorazione delle esperienze vissute dal paziente per chiarire aspetti vaghi o contraddittori del suo racconto.
  2. Confronto: far rilevare al paziente le discrepanze nel suo comportamento o nel suo discorso, evidenziando l'uso di meccanismi di difesa.
  3. Interpretazione: approfondimento delle difese e delle ansie sottostanti per favorire l'integrazione dell'Io.
  4. Analisi della Transfert: valutazione della relazione immediata che si stabilisce tra il paziente e il clinico durante il colloquio.

Sintomatologia Descrittiva del Paziente Borderline:

  • Ansia cronica diffusa o fluttuante.
  • Nevrosi polisintomatica (fobie multiple, ossessioni, sintomi di conversione, ipocondria, tendenze paranoidi).
  • Tendenze sessuali perverse polimorfe.
  • Strutture di personalità prepsicotiche (paranoide, schizoide, ipomaniacale).
  • Nevrosi d'impulso e dipendenze patologiche.
  • Disturbi del carattere di livello inferiore.

Sviluppo dell'Identità e dell'Io:

  • Introiezione: il livello più primitivo di interiorizzazione delle relazioni oggettuali, composto dall'immagine dell'oggetto, dall'immagine di sé e dalla tonalità affettiva associata.
  • Identificazione: livello superiore di interiorizzazione che presuppone la capacità cognitiva di riconoscere i ruoli sociali e l'altro come entità intera.
  • Identità dell'Io: l'organizzazione complessiva delle introiezioni e delle identificazioni che permette una percezione stabile e integrata di sé nel tempo.

Il Manuale Diagnostico DSM-IV

Il DSM-IV (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders) adotta un approccio prevalentemente descrittivo e fenomenologico, basato sul modello medico della malattia. A differenza della psicoanalisi (che vede una continuità quantitativa tra normale e patologico), il DSM-IV classifica i disturbi mentali in categorie discrete basate su criteri statistici e di consenso clinico internazionale.

Il Sistema Multiasse del DSM-IV:

  • Asse I: Disturbi clinici e altre condizioni che possono essere oggetto di attenzione clinica (es. Schizofrenia, Depressione Maggiore, Disturbi d'Ansia).
  • Asse II: Disturbi di Personalità e Ritardo Mentale.
  • Asse III: Condizioni mediche generali concomitanti.
  • Asse IV: Problemi psicosociali e ambientali (es. disoccupazione, problemi familiari, povertà).
  • Asse V: Valutazione Globale del Funzionamento (VGF).

Classificazione dei Disturbi di Personalità nel DSM-IV

I disturbi di personalità sono raggruppati in tre Cluster (gruppi) principali:

Cluster A (Eccentrici / Strani)Cluster B (Drammatici / Impulsivi)Cluster C (Ansiosi / Spaventati)
  • Disturbo Paranoide di Personalità
  • Disturbo Schizoide di Personalità
  • Disturbo Schizotipico di Personalità
  • Disturbo Antisociale di Personalità
  • Disturbo Borderline di Personalità
  • Disturbo Istrionico di Personalità
  • Disturbo Narcisistico di Personalità
  • Disturbo Evitante di Personalità
  • Disturbo Dipendente di Personalità
  • Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità
  • Disturbo di Personalità Non Altrimenti Specificato (NAS)

Voci correlate: