Tettonica a placche e dinamica della litosfera oceanica

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Tettonica a placche e litosfera oceanica

Metodi di studio dei fondali marini

Per esplorare i fondali marini si utilizzano diverse tecniche:

  • Indagini geologiche: per identificare la composizione delle rocce.
  • Sonar: per mappare il rilievo sottomarino.
  • Ricerca geofisica: raccolta di dati sismici e magnetici.
  • Sommergibili: progettati per l'osservazione diretta e il campionamento.

Strutture sottomarine

  • Piattaforma continentale: prolungamento sommerso del continente (profondità massima 200 metri).
  • Scarpata continentale: zona di forte pendenza (40%) al bordo della piattaforma.
  • Pianura abissale: area di bassa pendenza che costituisce il fondale oceanico.
  • Dorsali oceaniche: catene montuose sottomarine.
  • Isole vulcaniche: possono presentare cime a punta (pitoni) o piatte (guyot).
  • Fosse oceaniche: profonde depressioni che possono raggiungere gli 11.000 metri.

Margini continentali

Sono zone di transizione tra continenti e oceani, classificate in:

  • Margini passivi: caratterizzati da bassa attività sismica, piattaforma continentale ampia e scarpata poco ripida.
  • Margini attivi: caratterizzati da intensa attività sismica e scarpate ripide che terminano in una fossa.

Composizione della litosfera oceanica

  1. Sedimenti marini: provenienti dal continente.
  2. Basamento: rocce ignee (basalti).
  3. Livelli profondi: rocce magmatiche raffreddate lentamente.

Dorsali medio-oceaniche

Sono catene montuose marine lunghe oltre 60.000 km, caratterizzate da aree distese e assottigliate. Il centro presenta una fossa profonda chiamata rift. Sono zone soggette a frequenti terremoti superficiali.

Espansione dei fondali marini

Le indagini rivelano che lo spessore dei sedimenti varia con la distanza dall'asse della dorsale. Si osserva una banda magnetica simmetrica ai lati della dorsale con inversioni di polarità. Il flusso di calore è massimo in corrispondenza delle dorsali e minimo nelle fosse. Questo conferma che il magma risale dal mantello, si raffredda e si incorpora nella litosfera.

Hot spot

Aree del mantello con pennacchi di calore ad alta temperatura. Quando raggiungono la litosfera, fondono parzialmente la roccia creando magma. L'esempio più noto è l'arcipelago delle Hawaii.

Strutture continentali

  • Cratoni: aree stabili da oltre 500 milioni di anni, comprendenti scudi continentali e piattaforme stabili.
  • Orogeni: zone montuose derivanti dalla collisione tra placche.

La deriva dei continenti

Teoria proposta da Alfred Wegener all'inizio del XX secolo. Sosteneva che i continenti (composti da SIAL) poggiassero su un substrato (SIMA) e che in passato formassero un unico supercontinente, la Pangea. Le prove includono la forma complementare delle coste, la distribuzione di fossili e la continuità delle catene montuose.

Teoria della tettonica a placche

La litosfera è fratturata in blocchi rigidi (placche) che si muovono sul mantello plastico. Il movimento è causato da correnti convettive e dal meccanismo di aspirazione nelle zone di subduzione. Esistono 8 placche principali: Pacifica, Eurasiatica, Africana, Sudamericana, Nordamericana, Indo-australiana, Nazca e Antartica.

Il Ciclo di Wilson

Spiega la storia geologica degli oceani in diverse fasi:

  1. Fase iniziale: accumulo di calore e frammentazione.
  2. Fase di rift: formazione di un graben centrale.
  3. Apertura: inondazione della depressione.
  4. Espansione: allontanamento dei continenti.
  5. Subduzione: chiusura dell'oceano e formazione di catene montuose.
  6. Supercontinente: collisione finale.

Voci correlate: