Tommaso d'Aquino: Il Rapporto tra Fede e Ragione nella Teologia
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Teologia e Filosofia: Il Rapporto tra Fede e Ragione
San Tommaso d'Aquino stabilisce una distinzione fondamentale tra le verità religiose della Bibbia, oggetto di fede e rivelazione, e le verità filosofiche, oggetto della ragione.
- Fede: Affermazioni come la morte e la risurrezione di Gesù non possono essere provate dalla ragione; richiedono un atto di fede.
- Ragione: Seguendo Aristotele, Tommaso sostiene che verità come l'esistenza di Dio e i suoi attributi essenziali siano dimostrabili razionalmente.
Da qui nasce la possibilità di una teologia razionale, che funge da introduzione alla teologia rivelata. La differenza non risiede nell'oggetto (Dio), ma nel metodo utilizzato.
Le verità razionali sono garantite anche dalla fede, il che è provvidenziale per l'uomo, poiché la ragione umana è fallibile e soggetta a errori. Senza l'aiuto della rivelazione divina, la conoscenza di Dio sarebbe accessibile solo a pochi, dopo lunghi sforzi e mescolata a molte incertezze.
Teologia Esistenziale
Dopo aver chiarito il rapporto tra ragione e fede, San Tommaso procede a dimostrare l'esistenza di Dio attraverso la filosofia.
Teologia Essenziale
Dopo aver dimostrato l'esistenza di Dio partendo dal movimento del mondo (dal basso verso l'alto), Tommaso inverte il processo, definendo Dio in modo che il mondo possa essere compreso attraverso la sua essenza:
- a) Come partecipazione alla perfezione di Dio.
- b) Come effetto, in quanto creazione di Dio.
Questa teologia rappresenta una sintesi tra Platone, Aristotele e il cristianesimo:
- L'influenza platonica: Considera il mondo come una gerarchia statica di gradi di perfezione, in cui ogni creatura imita Dio o possiede una parte della perfezione divina. Ciò esprime biblicamente l'idea dell'uomo fatto a immagine e somiglianza di Dio.
- L'influenza aristotelica: Dio è inteso come atto puro e il mondo come effetto dinamico della sua causa. Questa formula filosofica sostiene il tema biblico della creazione ex nihilo (dal nulla).
Adattamenti al pensiero cristiano
Tommaso modifica i concetti di Platone e Aristotele per metterli al servizio della verità cristiana:
- Partecipazione: Viene intesa solo in senso analogico. Una nozione forte di partecipazione porterebbe al panteismo, identificando erroneamente il mondo con Dio.
- Causalità: Viene rafforzata, passando dalla semplice causa del movimento alla causa dell'essere, trasformando la causa in movimento in causa creativa.