Tono muscolare, atteggiamento posturale ed equilibrio: funzionamento e regolazione
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ATPE: tono muscolare
Tono muscolare: stato di tensione o contrazione del muscolo che fa da sfondo al nostro motore e all'attività posturale, sia nella sua componente transitiva sia in quella espressiva. I cambiamenti del tono traducono fedelmente lo stato emotivo e l'umore della persona.
Tipi di tono muscolare
Ø tono muscolare a riposo (o di base). Atteggiamento o tono (posturale). Tono d'azione (o tono attivo durante il movimento).
Posturale (Anatomia)
Si riferisce alla posizione delle varie parti del corpo, determinata dal muscolo scheletrico responsabile di contrastare la forza di gravità; il risultato è una forma di equilibrio che apprezziamo rispetto ai riferimenti spaziali.
Atteggiamento
Vedi Castañer e Camerino: il significato, più o meno concordato, attribuito alle manifestazioni toniche viste nel soggetto e utilizzate per la gestione delle relazioni (posture e gesti). Le Boulch (1978-80) sottolinea che i cambiamenti del tono posturale, il materiale di cui sono fatti gli atteggiamenti, dipendono da reazioni psicologiche. Sono la traduzione di reazioni emotive profonde, consce o inconsce. Le emozioni e i fatti di coscienza sono accompagnati da cambiamenti tonici: gli affetti vari producono corrispondenti variazioni tonico-muscolari che comunicano il cambiamento da uno stato affettivo a un altro.
Atteggiamento posturale
Dalla confluenza di quanto sopra nasce il concetto di atteggiamento posturale come una realtà unica, condizionata da vari fattori (neurologici, morfologici e psicologici). È definito come una forma di equilibrio personale, fugace o permanente, che possiamo osservare in termini di riferimenti spazio-temporali unici per ogni individuo. Spesso è accompagnato da gesti e posture. L'atteggiamento e la postura sono espressioni significative del comportamento. Rappresentano un adeguamento che coinvolge l'intero organismo, una forma di adattamento sotto l'aspetto motorio dominante.
Equilibrio
Dal punto di vista fisico, l'equilibrio è la condizione meccanica in cui tutte le forze che agiscono sul corpo si bilanciano e il risultato totale è uguale a zero. Nell'Educazione Fisica si parla spesso di riequilibrio, intendendo che a ogni movimento corrisponde un compenso rispetto al precedente per mantenere la stabilità.
Capacità posturali
La capacità di assumere qualsiasi posizione del corpo e sostegno per vincere la gravità include: la capacità di controllare il corpo nello spazio e di recuperare la posizione corretta dopo l'intervento di un fattore destabilizzante; il mantenimento stabile del centro di gravità in situazioni statiche o durante il movimento, sia contro la gravità sia con l'aiuto della gravità.
Tipi di equilibrio
Si può dire che qualsiasi movimento deriva da un atto di bilanciamento. Distinguiamo:
- Equilibrio riflesso: di tipo statico-posturale.
- Equilibrio automatico: interno all'attività motoria quotidiana, automatizzato (ad esempio, la corsa è una compensazione persistente di squilibrio).
- Equilibrio volontario: applicato nell'azione motoria di livello elevato. All'interno di questo tipo di equilibrio si distinguono:
- § Statico: capacità di mantenere per un certo tempo una posizione senza muovere il corpo o i suoi segmenti, in azione o gesto progettati e programmati dall'esecutore.
- § Dinamico: capacità di mantenere la posizione durante lo scorrimento e i continui cambiamenti di posizione e movimento del centro di gravità; si manifesta quando, allontanandosi dalla verticale del corpo dopo un'azione, si ritorna alla base di sostegno.
- § Oggetti: equilibrio tonico-posturale per mantenere un segmento o un oggetto; in ambito di Educazione Fisica interessa due aspetti: equilibrio statico con oggetti ed equilibrio dinamico con oggetti.
Così l'attività tonica è la base per le varie forme di attività muscolare. Il mantenimento della postura comporta cambiamenti di tono: per garantire che tutti i segmenti del corpo siano equilibrati nella posizione di minimo sforzo e massimo sostegno. L'espressione delle emozioni e la comunicazione corporea (atteggiamento, qualità del movimento) partecipano a tutti i comportamenti motori (equilibrio, coordinazione, ecc.).
Regolazione delle attività tonico-posturali
Il controllo tonico permette la regolazione del movimento e riguarda la misura in cui il soggetto è in grado di modulare le contrazioni muscolari implicate nell'attività motoria volontaria. Questo adeguamento delle variazioni di tono è reso possibile dalle informazioni provenienti dai recettori sensoriali. Una buona educazione all'atteggiamento posturale inizia quindi dall'istruzione e dalla percezione sensoriale.
Fattori coinvolti nell'equilibrio
I fattori interni: il controllo dell'equilibrio dipende innanzitutto dalla percezione sensoriale coinvolta:
- § Propriocettiva: cinestesica e vestibolare.
- § Esterocezione: tatto e vista.
- § Livello psicologico: emozioni come paura, insicurezza e la loro connessione con la realtà.
Fattori esterni:
- § Forza di gravità: è definita come una forza diretta verso il centro della Terra che attrae i corpi.
- § Base di appoggio: la superficie su cui poggia il soggetto; lo spazio tra i punti di sostegno.
- § Centro di gravità: punto di applicazione in cui risulta concentrata l'azione della forza peso.
- § Linea di gravità: è la linea che collega il centro di gravità al centro della Terra; per l'equilibrio, questa linea deve essere compresa all'interno della base di appoggio.