Trasformazioni Economiche, Sociali e Culturali della Spagna nel XVII Secolo

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Sviluppi economici e sociali nel XVII secolo

Il XVII secolo è caratterizzato da una profonda crisi socio-economica causata dai seguenti motivi:

  • Riduzione della popolazione: La popolazione passò da 8 a 7 milioni di abitanti. Le ragioni principali furono le epidemie (peste), le continue guerre (Fiandre, Portogallo, ecc.), l'emigrazione verso le Indie, il calo del tasso di natalità dovuto alla riduzione del numero dei matrimoni e l'espulsione dei moriscos.
  • Politica monetaria: Consisteva nel modificare la valuta per affrontare i problemi finanziari della Corona. Questa politica si applicò alla moneta di vellón (lega di rame e argento), emettendo monete di solo rame, riducendone il peso e rilasciandone grandi quantità. Ciò danneggiò le classi inferiori, poiché i prezzi dei prodotti denominati in vellón aumentarono drasticamente.
  • Mentalità sociale del tempo: L'ideale sociale era quello di vivere di rendita, ovvero vivere senza lavorare. Pertanto, si cercavano impieghi nel governo o titoli che fornissero un reddito fisso, portando al totale abbandono delle attività produttive.

Caratteristiche della crisi

La crisi si manifestò attraverso:

  • Diminuzione del livello di vita degli agricoltori: I motivi furono il calo dei prezzi agricoli, i cattivi raccolti e l'aumento delle tasse. Molti contadini persero la propria terra, provocando una concentrazione della proprietà nelle mani della nobiltà.
  • Cessazione delle attività artigianali e indebolimento del commercio: L'arrivo di manufatti stranieri a prezzi inferiori rispetto a quelli domestici causò la rovina delle industrie locali. Si verificò inoltre un declino del commercio con l'America a causa della mancanza di navi mercantili (utilizzate come navi da guerra) e dell'idea che il lavoro manuale fosse una vergogna, un pregiudizio tipico della nobiltà acquisito anche dalla borghesia.
  • Rovina delle finanze statali: Le misure per trovare risorse supplementari (juros, vendita di uffici pubblici, ecc.) non furono sufficienti a coprire le spese della Corona. I ricavi venivano utilizzati per finanziare una politica estera estremamente costosa. Le entrate provenienti dalla Castiglia, dai metalli preziosi e dal sistema fiscale divennero molto deboli nel corso del XVII secolo.

Splendore culturale: Il Secolo d'Oro (The Golden Age)

Il XVII secolo rappresenta una fase estremamente brillante dal punto di vista culturale, definita per questo "Siglo de Oro". Nella produzione letteraria spicca il teatro, con la nascita della "commedia nazionale" grazie ad autori come Lope de Vega, Calderón de la Barca e Tirso de Molina. La poesia eccelle con Góngora (culteranismo) e Quevedo (concettismo), mentre il romanzo picaresco vede protagonisti autori come Mateo Alemán o lo stesso Quevedo.

D'altra parte, un gruppo eterogeneo di pensatori denominati arbitristas (Moncada, Ortiz, ecc.) analizzò la situazione proponendo soluzioni alla crisi. In generale, essi indicarono che l'attività economica non poteva basarsi solo sull'esportazione di materie prime che venivano poi reimportate come prodotti finiti. La differenza di prezzo avvantaggiava esclusivamente i produttori stranieri.

La guerra di successione e il sistema di Utrecht

Carlo II, l'ultimo Asburgo di Spagna, morì senza eredi nel 1700. La sua volontà in favore di Filippo d'Angiò (futuro Filippo V), nipote del re francese Luigi XIV, minacciò l'equilibrio di potere europeo stabilito dalla Pace di Westfalia. Si temeva infatti una possibile alleanza tra Francia e Spagna che avrebbe reso la Francia la potenza egemone.

I due schieramenti e il conflitto

L'Europa si divise in due campi:

  1. La Grande Alleanza dell'Aia: Composta da Austria, Inghilterra, Olanda, ecc., che sosteneva le aspirazioni al trono dell'Arciduca Carlo d'Austria per mantenere l'equilibrio europeo.
  2. Francia e Spagna: Sostenitrici di Filippo V.

Filippo V fu accettato come successore di Carlo II in Castiglia nel 1701; tuttavia, la Catalogna e Valencia appoggiarono l'Arciduca Carlo. Nel 1713 la guerra terminò con la firma della Pace di Utrecht.

I punti chiave del Trattato di Utrecht

  • Riconoscimento di Filippo V come re di Spagna e delle Indie, previa rinuncia ai diritti sul trono di Francia.
  • Perdita dei possedimenti spagnoli nei Paesi Bassi e in Italia, che passarono all'Austria.
  • L'Inghilterra mantenne Minorca e Gibilterra, territori occupati durante il conflitto.

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