Trasformazioni Politiche e Sociali dal Riformismo Borbonico all'Illuminismo

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Riforme Politico-Amministrative e il Centralismo Borbonico

Il culmine delle riforme politico-amministrative è stato raggiunto con la centralizzazione dello Stato e delle sue istituzioni. Filippo V abolì i privilegi di Aragona e Valencia e impose i Decreti di Nueva Planta, lo standard con il quale unificò e centralizzò il territorio spagnolo sotto le leggi di Castiglia. Tale legge fu rispettata nei Paesi Baschi e in Navarra per aver sostenuto Filippo V, il primo Borbone spagnolo, nella Guerra di Successione.

Fu creato un Tribunale Generale del Regno che operava secondo la volontà del re. Nacquero i Segretari di Stato (ministri), che rappresentavano la spina dorsale dell'amministrazione. Per quanto riguarda le finanze, la tassazione si diffuse e venne creato il Banco di San Carlos. Sorsero inoltre i Corregidores reali.

Riforme Economiche, Industriali e Commerciali

  • Riforme dell'Economia: Si puntò sulla proprietà e sulla liberalizzazione degli scambi nel settore agricolo. Furono rilasciati i depositi (granai).
  • Riforme Industriali: Furono istituite grandi fabbriche reali, specializzate in acciaio (artigianato) e prodotti tessili in Catalogna.
  • Riforme del Commercio: Furono realizzate opere politiche, strade e canali per creare lavoro. Le comunicazioni furono potenziate, migliorando sensibilmente il commercio.

Nonostante i tentativi, i miglioramenti demografici non funzionarono pienamente, sebbene si fosse tentato di ripopolare la Sierra Morena.

Religione, Istruzione e Società

In ambito religioso si affermò il regalismo, con lo Stato che interveniva nelle questioni della Chiesa. I Gesuiti, non accettando queste riforme, furono espulsi. Per quanto riguarda l'istruzione, vennero promosse le scienze utili (lingua, storia, arte) e furono create le Società Economiche degli Amici del Paese, luoghi di riunione dove si discuteva delle idee del Secolo dei Lumi.

Sul piano sociale, le abilità manuali furono rivalutate e vennero introdotti simboli come la bandiera e l'inno. Carlo III (spesso indicato come Carlo Madrid) abbellì la città con importanti edifici e nuove costruzioni.

I Pionieri Britannici del XVII Secolo

Thomas Hobbes difese la monarchia assoluta, sostenendo che il potere è indivisibile e si indebolisce se viene frazionato. Al contrario, John Locke preferiva una monarchia limitata, come quella della Gran Bretagna del XVII secolo. Gli autori del Leviatano affermarono che:

La società è il risultato di un contratto volontario tra persone che cercano benessere e felicità; questa era la base della libertà. Il miglior sistema politico sarebbe stato quello capace di garantire la felicità, l'uguaglianza e la proprietà privata al maggior numero di persone possibile.

L'Illuminismo Francese del XVIII Secolo

L'Illuminismo non si strutturò mai come una singola scuola, ma l'Enciclopedia, guidata da Diderot e D'Alembert, servì a diffonderne le idee chiave:

  • Montesquieu: Nella sua opera principale, Lo spirito delle leggi, propose una monarchia costituzionale. Il potere del monarca doveva essere limitato da una legge fondamentale o Costituzione e dalle istituzioni del paese. Teorizzò la divisione dei poteri in legislativo, esecutivo e giudiziario, influenzando profondamente la Rivoluzione Francese (Costituzione del 1791) e il liberalismo moderato.
  • Rousseau: Autore de Il contratto sociale e figlio di un artigiano di Ginevra, sostenne un sistema democratico basato sulla sovranità popolare. Il potere doveva concentrarsi nell'Assemblea dei cittadini e mirare all'uguaglianza sociale. Influenzò la fase radicale della Rivoluzione Francese (Costituzione del 1793, giacobini) e il liberalismo democratico del XIX secolo.
  • Voltaire: Critico dell'assolutismo illuminato, della società e della Chiesa dell'Antico Regime. Difese la limitazione del potere attraverso il parlamento, un sistema fiscale unico e criticò la Chiesa come fonte di tradizioni oscurantiste. Rappresentava l'anima borghese del movimento.

Definizioni di Liberalismo

Il Liberalismo Politico

Ideologia che difende i diritti e le libertà individuali, il suffragio, la sovranità nazionale, la separazione dei poteri e la libertà dei singoli cittadini.

Il Liberalismo Economico

Sistema economico in cui il lavoro è considerato la principale fonte di ricchezza. Il valore di un prodotto è determinato dal tempo impiegato per realizzarlo. Difende il principio dell'arricchimento e della libera iniziativa.

Voci correlate: