La Tutela del Credito e la Disciplina del Contratto nel Diritto Civile

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La Tutela del Credito

La responsabilità patrimoniale

La responsabilità patrimoniale è il principio per cui il debitore risponde dell'inadempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni, presenti e futuri. L'esecuzione forzata si verifica quando vengono espropriati alcuni o tutti i beni al debitore, i quali vengono successivamente venduti per soddisfare il credito.

L’azione revocatoria

L’azione revocatoria viene proposta per evitare diminuzioni del patrimonio del debitore dovute ad atti di disposizione. Gli effetti sono quelli di rendere gli atti di disposizione inefficaci nei confronti del creditore istante.

Esistono alcuni presupposti fondamentali:

  • Il debitore deve aver compiuto un atto di disposizione del proprio patrimonio.
  • L'atto deve risultare pregiudizievole per il creditore, in quanto determina una diminuzione o una modificazione del patrimonio del debitore.
  • Il debitore deve essere consapevole del danno che in tal modo arreca al creditore.

La prescrizione: L’azione revocatoria si prescrive nel termine di 5 anni dal compimento degli atti; se il creditore non la esercita entro questo termine, non può più avvalersene.

Altri strumenti di tutela

  • L’azione surrogatoria: Il creditore ottiene l’effetto di sostituirsi al debitore nell’esercizio di diritti patrimoniali che quest'ultimo trascura di esercitare.
  • Il sequestro conservativo: È una misura preventiva volta a evitare che il debitore compia atti di disposizione pregiudizievoli ai creditori.

Il concorso dei creditori

Il concorso dei creditori: I creditori di uno stesso debitore sono messi sullo stesso piano (par condicio creditorum), indipendentemente dall’entità e dalla data di origine del proprio credito.

Cause legittime di prelazione: Sono riconosciute ad alcuni creditori e conferiscono il diritto di essere soddisfatti su determinati beni con precedenza rispetto agli altri creditori. Si dividono in:

1. Privilegi

Sono cause legittime di prelazione che la legge riconosce in considerazione della natura del credito. Possono essere:

  • Generali: Su tutti i beni mobili del debitore.
  • Speciali: Accordati ai creditori con riferimento a determinati beni, mobili o immobili.

2. L’ipoteca

È un diritto reale di garanzia su beni immobili, beni mobili registrati e diritti reali di godimento su beni immobili. Attribuisce al creditore titolare il diritto di prelazione sulla cosa. Può essere:

  • Legale
  • Giudiziale
  • Volontaria

L'ipoteca esplica i suoi effetti per 20 anni, ma può essere rinnovata. La cancellazione può essere presentata all’ufficio dei registri immobiliari. Può estinguersi per estinzione dell’obbligazione garantita, rinuncia scritta o perimento del bene ipotecato.

3. Il pegno

È un diritto reale di garanzia che si può costituire su beni mobili, su universalità di mobili e su crediti. Con il pegno nasce la figura del creditore pignoratizio, il quale ha:

  • Diritti: Come il possesso del bene e la titolarità dei frutti.
  • Doveri: Custodia diligente del bene, divieto di utilizzo e divieto di concedere in godimento il bene ad altri.

Le garanzie personali

Si verificano quando un soggetto garantisce con tutto il suo patrimonio l’adempimento di un’obbligazione altrui. Possono consistere in:

  • Fideiussione: Contratto tramite cui un soggetto garantisce con il suo patrimonio l’adempimento di un’obbligazione altrui.
  • Avallo: Dichiarazione cambiaria di garanzia di natura autonoma rispetto all’obbligazione principale.

Il Contratto

IL CONTRATTO è l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale. Le parti di un contratto devono essere necessariamente almeno due o più.

Gli elementi essenziali

Sono gli elementi la cui presenza è necessaria ai fini della validità del contratto:

  • L’accordo delle parti: L’incontro spontaneo delle volontà in relazione al principio dell’autonomia contrattuale. Può essere in forma espressa (scritta o verbale) o tacita (comportamento concludente).
  • La causa: È lo scopo dei contraenti, ovvero la funzione economico-sociale del contratto. Deve essere oggettiva, tipica e lecita.
  • L’oggetto: La prestazione o l’insieme di prestazioni poste in essere. Deve essere possibile, lecito, determinato o determinabile.
  • La forma: Vige il principio generale della libertà della forma, salvo i casi di contratti solenni che richiedono la forma scritta ad substantiam.

Gli elementi accidentali

Possono essere inseriti dalle parti sotto forma di clausole, pur non essendo richiesti dalla legge per la validità:

  • Condizione: Evento futuro e incerto da cui dipende l’efficacia o la cessazione del contratto.
  • Termine: Evento futuro e certo dal quale o fino al quale si producono gli effetti.
  • Modo: Obbligo posto a carico del beneficiario di un atto di liberalità.

Classificazione dei contratti

  • A titolo oneroso: Ciascuna parte si obbliga a una prestazione che comporta un sacrificio o svantaggio.
  • A titolo gratuito: Un solo contraente subisce uno svantaggio a favore dell’altro.
  • Tipici (o nominati): Regolati specificamente dalla legge.
  • Atipici (o innominati): Non contemplati direttamente dalla legge.
  • Corrispettivi: Alla prestazione di una parte corrisponde una controprestazione dell’altra.
  • Con prestazione di una sola parte: Obbligazioni a carico di un solo contraente.
  • Consensuali: Si perfezionano con il semplice scambio dei consensi.
  • Reali: Richiedono la consegna della cosa che è l’oggetto del contratto.
  • Commutativi: Le parti possono valutare fin dall’inizio vantaggi e svantaggi.

Le Trattative

Fase in cui le parti tentano di raggiungere un accordo, comportandosi secondo buona fede, lealtà e correttezza. La violazione della buona fede comporta la responsabilità precontrattuale e l'obbligo di risarcire i danni.

La conclusione del contratto può avvenire in due modi:

  1. Con scambio di proposta e accettazione: Quando l’accettazione conforme giunge al proponente.
  2. In modo simultaneo.

Il contratto preliminare

Contiene l’impegno delle parti a concludere un contratto futuro. In caso di inadempimento, si può ottenere una sentenza che produca gli effetti del contratto non concluso. La forma deve essere identica a quella del contratto definitivo.

I limiti all’autonomia contrattuale

I principali limiti includono:

  • Contratti per adesione: Funzione di rendere rapidi gli scambi con condizioni unilaterali predisposte. Le condizioni generali sono valide se conosciute o conoscibili; le clausole vessatorie devono essere approvate specificamente per iscritto a pena di nullità; le clausole aggiuntive prevalgono su quelle dei moduli.
  • Obbligo di contrattare: Obbligo di soddisfare le richieste secondo criteri oggettivi (es. RCA - assicurazione obbligatoria).

Voci correlate: