Valutazione Neuropsicologica dei Deficit Cognitivi e Linguistici
Classificato in Psicologia e Sociologia
Scritto il in
con una dimensione di 5,07 KB
Valutazione sindromica e cognitiva del disturbo del linguaggio
Sia l’approccio classico che quello cognitivo considerano il linguaggio costituito da capacità separate. Nel caso dell'approccio classico, queste corrispondono ai diversi comportamenti verbali (comprensione, ripetizione, denominazione, ecc.), mentre secondo quello cognitivo corrispondono ai processi cognitivi sottostanti.
Secondo gli psicologi cognitivi, la denominazione non è vista come una capacità unitaria, ma come una serie di operazioni che richiedono l'attivazione di moduli distinti nel sistema semantico-lessicale. La classica tassonomia delle afasie (modello Wernicke-Lichtheim) è stata criticata in quanto non rappresenterebbe le sindromi afasiche come un insieme unitario di sintomi fondati; spesso i pazienti etichettati con una determinata sindrome soffrono di un complesso di sintomi associati per ragioni anatomiche, funzionali e neuropatologiche.
Limiti del modello Wernicke-Lichtheim
- Non considera l'evoluzione del disturbo afasico nel tempo.
- Le predizioni teoriche spesso non concordano con la realtà clinica dei pazienti.
- I modelli cognitivi permettono invece un'elaborazione dettagliata delle sequenze non lessicali e la considerazione delle dissociazioni tra categorie lessicali e classi grammaticali.
Batterie per l'analisi dei deficit afasici
Esistono due batterie principali basate sui modelli cognitivi:
- BADA (Batteria per l'Analisi dei Deficit Afasici): Divisa in 4 parti (meccanismi di conversione sublessicale, funzionamento semantico-lessicale, produzione/comprensione di frasi, memoria verbale). Vantaggi: permette di formulare ipotesi sul deficit funzionale. Limiti: non adatta a pazienti con meno di 5 anni di scolarità o con gravi disturbi; tempi di somministrazione lunghi.
- ENPA (Esame Neuropsicologico per l'Afasia): Valuta meccanismi sublessicali, transcodificazione, sistema semantico-lessicale e livello sintattico-grammaticale. Vantaggi: più breve e semplice, somministrabile a pazienti gravi o in fase acuta. Limiti: richiede stimoli complessi che possono risultare difficili per pazienti molto gravi.
Valutazione dell'eloquio spontaneo
È una tappa fondamentale per valutare la capacità di interagire in un contesto comunicativo. Si analizzano:
- Contenuto informativo e regole pragmatiche.
- Aspetti automatici (stereotipie, ecolalia, dissociazione automatico-volontaria).
- Qualità della produzione e capacità comunicativa globale.
Demenza fronto-temporale (DFT)
La DFT è dovuta a una degenerazione selettiva delle regioni fronto-temporali. Si distinguono due forme:
- Variante frontale (fvDFT): Caratterizzata da disturbi comportamentali (apatia, disinibizione) e deficit delle funzioni esecutive (working memory, attenzione selettiva).
- Demenza semantica (SD): Eloquio fluente ma ricco di anomie e parafasie; deficit semantico esteso anche a stimoli visivi (es. Test delle palme e delle piramidi).
Diagnosi di demenza
La diagnosi si articola in tre tappe: anamnesi, valutazione psicometrica (MMSE, SMID, MODA, MDB, ADAS) e diagnosi eziologica. I punteggi vengono corretti per età e scolarità.
Aprassia ideomotoria
Definita come l'incapacità di attivare la corretta sequenza motoria nonostante la rappresentazione mentale del movimento sia intatta. Si valuta tramite prove di imitazione di gesti (con e senza significato) e su comando verbale.
Competenze pragmatico-comunicative
Si utilizzano protocolli come il PP (Pragmatic Protocol) o il PCA per valutare la comunicazione naturale. Per le lesioni dell'emisfero destro si usa il RHCB, che indaga l'interpretazione di metafore, sarcasmo e intonazione prosodica.
Agnosia e riconoscimento di volti
L'agnosia è la difficoltà di riconoscere uno stimolo tramite un canale sensoriale integro. Si divide in visiva, uditiva e tattile. La prosopagnosia è l'incapacità di riconoscere volti noti. La valutazione distingue tra deficit di identificazione (strutturale) e deficit di associazione (semantica).
Neglect (Eminegligenza spaziale)
Disturbo dell'esplorazione spaziale controlaterale alla lesione (solitamente emisfero destro). Include neglect personale, peripersonale e rappresentazionale. Si valuta con prove di cancellazione e lettura di frasi. La riabilitazione utilizza metodi comportamentali e stimolazioni sensoriali.
Disturbi della memoria
I sistemi di memoria (MBT e MLT) possono essere compromessi selettivamente. La valutazione richiede batterie globali (es. RMBT) e test specifici per span di cifre, apprendimento di liste, memoria di prosa e figura complessa di Rey-Osterrieth.