Vegetazione e Flora in Spagna: Caratteristiche, Climi e Biodiversità
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La vegetazione
La vegetazione e la flora rappresentano l'insieme delle specie vegetali presenti in un territorio. I grandi insiemi floristici sono chiamati regni floreali, i quali sono suddivisi in regioni. La regione iberica appartiene al regno olartico, che comprende il continente a nord del Tropico del Cancro e si divide in tre regioni floreali:
- Regione boreoalpina: aree elevate dei Pirenei e della Cordigliera Cantabrica.
- Regione eurosiberiana: nord della penisola e parti del Sistema Centrale e Iberico.
- Regione mediterranea: il resto della penisola.
Fattori che influenzano la vegetazione
- Il clima: è il fattore principale. Determina lo sviluppo delle piante: xerofite (adattate alla siccità), igrofile (zone umide), ombrofile (zone d'ombra e luce scarsa), termofile (tollerano il calore) e criofile (adattate al freddo).
- L'altitudine: influenza il clima, abbassando le temperature e aumentando le precipitazioni. In montagna si distinguono le cliserie (fasce di vegetazione) e l'esposizione (versante soleggiato o in ombra).
- Proprietà del suolo: esistono specie che prediligono terreni silicei e altre adatte a terreni calcarei.
- Attività umane: l'uomo ha modificato la vegetazione nel corso dei secoli, introducendo specie non native o ripopolando foreste.
La Spagna vanta una grande diversità (circa 6000 specie), frutto della varietà fisica e della posizione geografica. I tre tipi base di vegetazione sono foreste, macchia e prati.
La vegetazione nel clima oceanico
È composta da boschi di latifoglie con alberi ad alto fusto. Le specie principali sono querce e faggi, insieme a castagni, frassini, tigli, olmi, noccioli, betulle e aceri.
- Il faggio: richiede alta umidità e si adatta a terreni calcarei e silicei. Il suo legno è pregiato per mobili e utensili.
- La quercia: non tollera estati calde e richiede meno umidità rispetto al faggio. Il suo legno è usato per l'edilizia e la cantieristica.
A causa dello sfruttamento, molte foreste sono state sostituite da piantagioni di pini ed eucalipti, spesso criticate per il degrado del suolo e l'alto rischio di incendi. La brughiera (erica, ginestra, rovi) e i prati completano il paesaggio oceanico.
La vegetazione nel clima mediterraneo
Caratterizzata da formazioni sempreverdi adattate alla siccità estiva.
- Leccio e sughera: il leccio è la specie più resistente e diffusa; la sughera richiede inverni miti e suoli silicei.
- Pino: formazione secondaria adattata a condizioni estreme, molto diffusa per il suo rapido tasso di crescita.
La macchia mediterranea
Risultato del degrado forestale, si divide in:
- Macchia alta: arbusti fitti (cisto, erica, lentisco).
- Macchia bassa (gariga): piante basse come timo, rosmarino e lavanda.
- Steppa: tipica delle zone semiaride, con erbe basse e cespugli spinosi (palmetto, sparto).
Vegetazione ripariale
Situata lungo i fiumi, è caratterizzata dall'adattamento all'umidità costante. Le specie dominanti includono pioppi, frassini, olmi e betulle, oltre a un sottobosco di alloro, more e edere. Questa vegetazione è in forte declino a causa dell'espansione delle colture irrigue.
La vegetazione delle Isole Canarie
Grazie alla natura vulcanica e al clima subtropicale, le Canarie ospitano numerose specie endemiche. La vegetazione è stratificata:
- Fasce inferiori: vegetazione xerofila (cardo, tabaiba).
- Fino a 800m: dracene, ginepri e palme canarie.
- 800-1200m: foresta di alloro (laurisilva), favorita dagli alisei.
- Fino a 2200m: pino delle Canarie.
- Oltre 2200m: vegetazione rada adattata al freddo.
Vegetazione di montagna
L'altitudine crea una stratificazione (cliserie) basata su temperatura e precipitazioni:
- Piano subalpino (1200-2400m): conifere come abete, pino nero e pino silvestre.
- Piano alpino (2400-3000m): pascoli alpini, rocce e piante pioniere.
- Piano nivale (oltre 3000m): vegetazione quasi inesistente, limitata a muschi e licheni.