William Faulkner e James Joyce: Innovazione Narrativa e Modernismo

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William Faulkner: Tra Tradizione e Avanguardia

William Faulkner si allinea con l'avanguardia letteraria nell'uso di tecniche narrative e di linguaggio, pur rimanendo rispettoso della tradizione nei contenuti. È considerato uno dei rappresentanti di spicco della cosiddetta "letteratura del Sud".

Sartoris e la poetica faulkneriana

Il romanzo Sartoris rispecchia i tratti caratteristici dell'autore: il recupero delle storie di famiglia, la ricreazione della lingua regionale e la costruzione di un mondo immaginario che popolerà i suoi romanzi futuri. Le sue opere principali possono essere classificate in base a tre temi fondamentali:

  • L'aristocrazia meridionale: In declino dopo la Guerra Civile, è il nucleo di opere come Sartoris, L'urlo e il furore o Assalonne, Assalonne!. Faulkner esplora la nostalgia per valori perduti come l'onore, criticando al contempo la brutalità del passato.
  • Il popolo del Nord: Rappresentato dalla trilogia della famiglia Snopes (1940-1959), incarna la nuova classe dirigente che impone avidità e ambizione come valori dominanti.
  • L'ossessione e la miseria: La brutalità di un mondo dominato dalla povertà è il tema centrale in Santuario o Mentre morivo.

Tecniche narrative

  • Microcosmo: I romanzi sono ambientati a Yoknapatawpha, un luogo immaginario nel Mississippi segnato da povertà e violenza. L'autore offre una panoramica delle regioni più arretrate degli Stati Uniti, analizzandone le contraddizioni.
  • Prospettivismo: Faulkner moltiplica i punti di vista sullo stesso evento. In Assalonne, Assalonne!, ad esempio, vengono offerte tredici intuizioni diverse sul personaggio centrale, Henry Sutpen. L'uso intensivo di questa tecnica elimina il narratore onnisciente.
  • Il ruolo del lettore: Il lettore deve assumere un atteggiamento attivo, ordinando il materiale frammentario di opere prive di una cronologia lineare.

James Joyce: Il Paradosso dell'Esilio

James Joyce incarna il paradosso di uno scrittore che, pur lasciando l'Irlanda nel 1907, ha fatto di Dublino il centro nevralgico di tutta la sua produzione narrativa.

La prima fase: Realismo e Simbolismo

A questo periodo appartengono i Gente di Dublino (Dubliners), una raccolta di racconti organizzata secondo un criterio temporale:

  • Infanzia: I primi tre racconti riflettono un mondo torbido e deludente.
  • Giovinezza: I successivi quattro esplorano la scelta tra squallore quotidiano e desiderio di avventura.
  • Maturità: I successivi sette si concentrano sul fallimento esistenziale degli adulti.
  • The Dead: Il racconto finale, che chiude la raccolta riflettendo sull'influenza degli antenati.

Ritratto dell'artista da giovane è invece un romanzo di formazione in cui l'eroe, Dedalus, si ribella alle tradizioni familiari e religiose per affermare la propria personalità artistica.

La seconda fase: Sperimentazione in Ulisse

Il capolavoro Ulisse racconta, in 18 capitoli, una giornata nella vita di Leopold Bloom e Stephen Dedalus. I temi principali includono:

  • Relazioni padre-figlio: Il legame tra Bloom, ossessionato dalla paternità, e Dedalus.
  • Infedeltà coniugale: Il tormento di Bloom riguardo alla moglie Molly.

Struttura e tecniche

La struttura si articola in tre parti che seguono i percorsi dei protagonisti. L'ultimo capitolo è celebre per il monologo interiore di Molly Bloom. Joyce utilizza una concentrazione temporale e spaziale estrema, arricchendo il testo con giochi verbali e una straordinaria varietà di registri linguistici.