Appunti, riassunti, compiti, esami e problemi di Filosofia ed etica

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Jean-Paul Sartre: Esistenzialismo, Libertà e Responsabilità dell'Essere Umano

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L'Esistenza Umana Secondo Sartre: Concetti Fondamentali

Il Primato dell'Esistenza e il Pessimismo Esistenzialista

Jean-Paul Sartre, insieme ad altri pensatori come Karl Jaspers e Gabriel Marcel, considera l'esistenza umana come punto di partenza della sua filosofia. Gli esistenzialisti accettano l'idea, sviluppata dal pensiero di Søren Kierkegaard, che l'esistenza reale possa essere solo individuale. Da qui, la filosofia esistenzialista rifiuta la pretesa di una realtà universale dell'esistenza quotidiana e pone l'essere umano come punto di partenza.

Sartre esprime il primato dell'esistenza umana con il concetto: "L'esistenza precede l'essenza." Questo significa che nessun concetto precedente ha la possibilità di definire l'esistenza, dal momento... Continua a leggere "Jean-Paul Sartre: Esistenzialismo, Libertà e Responsabilità dell'Essere Umano" »

La filosofia trascendentale di Kant: Epistemologia ed Etica

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Il problema della conoscenza

La metafisica, a differenza di altre scienze, non ha raggiunto la stessa sicurezza scientifica nonostante la sua lunga storia. Ciò solleva la questione se la metafisica sia possibile come scienza. Kant cerca di stabilire i principi da cui deriva la conoscenza scientifica, poiché per lui rappresenta una conoscenza certa, e da essa si possono stabilire le condizioni che altre forme di conoscenza dovrebbero avere per essere considerate vere. La metafisica, a differenza di altre scienze, cerca di trascendere l'esperienza, offrendo conoscenza di entità come Dio, l'anima o il mondo intero, partendo da concetti a priori. Essa cerca di comprendere ciò che può essere conosciuto attraverso l'intelletto e la ragione,... Continua a leggere "La filosofia trascendentale di Kant: Epistemologia ed Etica" »

Sant'Agostino: Concetti Chiave di Etica, Libertà e Verità Eterna

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Etica Agostiniana: Libertà e Libero Arbitrio

L'etica di Agostino è **eudemonistica**, poiché il fine della condotta umana è la felicità o la **beatitudine**. Questa felicità può essere trovata soltanto in Dio, con l'aiuto della grazia divina. La volontà spinge l'anima a Dio attraverso l'amore (la *carità*).

La Natura del Male e la Responsabilità Umana

Sant'Agostino definisce il male come una **privazione** (*privatio boni*): il male è l'assenza di un bene. L'anima, la cui natura è rivolta a Dio, desiste dalla sua condotta e diventa schiava del corpo. Il male deriva da un uso improprio che l'uomo fa della sua libera volontà. Così, l'uomo è responsabile per il male, non Dio.

Dio non elimina il libero arbitrio, affinché possiamo rendere... Continua a leggere "Sant'Agostino: Concetti Chiave di Etica, Libertà e Verità Eterna" »

Etica Kantiana: Formalismo Morale e Postulati della Ragione Pratica

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Il Formalismo Morale in Kant

Secondo Immanuel Kant, la ragione umana si manifesta in due ambiti: l'uso teorico e l'uso pratico.

Uso Teorico e Uso Pratico della Ragione

L'uso teorico si riferisce alla conoscenza. Nel suo libro "Critica della ragion pura", Kant risponde alla domanda "Che cosa posso sapere?" attraverso giudizi epistemici.

L'uso pratico, invece, si riferisce all'azione. Nella "Critica della ragion pratica", Kant affronta le domande "Cosa devo fare?" e "Cosa posso sperare?" mediante giudizi di valore.

Imperativi Ipotetici e Categorici

Kant osserva che ogni azione volontaria è preceduta dalla ragione sotto forma di mandato o obbligo. Questi mandati possono essere:

  • Ipotetici: hanno una struttura condizionale, dove la validità del mandato
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Filosofia Moderna: Il Contrattualismo e l'Empirismo da Hobbes a Hume

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Thomas Hobbes: Il Pensiero Politico e il Leviatano

Il pensiero politico di Thomas Hobbes si riflette principalmente nella sua opera, il Leviatano. Egli intende difendere l'assolutismo dello Stato e mostra una chiara preferenza per la monarchia. Hobbes sostiene l'uguaglianza naturale di tutti gli uomini; pertanto, l'assolutismo non è giustificato da differenze naturali tra gli uomini, ma dalla natura egoista e aggressiva degli esseri umani.

Lo Stato di Natura

Secondo Hobbes, l'uomo nello stato di natura è dominato dal desiderio di potere (homo homini lupus). Questa è una situazione di sfiducia e di conflitto, una guerra di tutti contro tutti, che rende impossibili la civiltà e il progresso, alimentando una costante paura del pericolo e della... Continua a leggere "Filosofia Moderna: Il Contrattualismo e l'Empirismo da Hobbes a Hume" »

Imperativi categorici e ipotetici: fondamenti dell'etica kantiana

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Imperativi Categorici e Ipotetici

Gli imperativi categorici sono generalmente espressi come "devi fare X" o, in forma proibitiva, "non si dovrebbe fare X". "Devi essere sincero", "Non rubare" sono esempi di imperativi categorici. Bisogna fare attenzione, però, perché la mera espressione linguistica non è sufficiente a stabilire se l'imperativo che guida il nostro comportamento sia ipotetico o categorico. Per determinarlo, è necessario fare riferimento a ciò che ha spinto la nostra volontà: se non rubiamo perché riteniamo che rubare sia un male in sé, anche se non temiamo la polizia, allora il nostro imperativo è categorico. Se invece desistiamo dal rubare per paura della polizia, l'imperativo seguito è ipotetico ("non rubare se non... Continua a leggere "Imperativi categorici e ipotetici: fondamenti dell'etica kantiana" »

Aristotele: Filosofia, Metafisica e la Ricerca della Conoscenza

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Aristotele, originario di Stagira, fu allievo di Platone nella sua Accademia. Questa formazione ebbe inizialmente una notevole influenza sulla sua concezione del pensiero. Tuttavia, Aristotele mosse in seguito dure critiche alla visione estremamente idealista del suo maestro, proponendo una percezione diametralmente opposta.

La Critica a Platone e la Teoria della Conoscenza

Aristotele, pur seguendo Platone nel considerare la conoscenza astratta come fondamentale, era in disaccordo sul metodo adeguato per realizzarla. Aristotele sosteneva che quasi tutta la conoscenza derivasse dall'esperienza. La conoscenza si acquisisce sia per via diretta, attraverso l'astrazione delle caratteristiche che definiscono una specie, sia indirettamente, deducendo... Continua a leggere "Aristotele: Filosofia, Metafisica e la Ricerca della Conoscenza" »

La Filosofia di Aristotele: Concetti Chiave e Pensiero Sistematico

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La Concezione Aristotelica della Realtà

Aristotele riteneva che esistesse solo la Physis, ossia la natura, in contrapposizione alla teoria delle idee di Platone. A sua volta, la Physis è studiata dalla Fisica e dalla Metafisica.

La Fisica: Ilemorfismo e le Quattro Cause

La Fisica, da parte sua, si basa sull'ilemorfismo: gli esseri sono composti di materia e forma, che si completano a vicenda per la loro esistenza. Questi esseri cambiano il loro scopo e cercano di raggiungere la perfezione. Questa modifica si verifica dal passaggio dalla potenza all'atto. Quindi, il cambiamento è lo spostamento dalla potenza all'atto, guidato dall'essenza.

Per spiegare la natura delle cose, dobbiamo rivolgerci alle quattro cause:

  • La causa formale (ciò che è)
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Cartesio: Cogito, prove dell'esistenza di Dio e la fondazione della certezza

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Il cogito e le sue prime conseguenze

La parte critica della filosofia cartesiana si conclude dopo aver trovato una prima verità indubitabile, il fondamento ultimo della conoscenza: il cogito. Da questo momento iniziano le regole deduttive costruttive, ossia la terza e la quarta parte del metodo.

La prima conseguenza del cogito è che io sono una cosa pensante che ha idee. Ciò implica che è evidente che esistono pensieri e idee, ma non è immediatamente evidente che gli oggetti pensati esistano: l'oggetto del pensiero non è dimostrato dalla semplice presenza dell'idea.

Solipsismo

Solipsismo è il problema centrale: un'idea chiara e distinta può convincermi dell'attività del pensare, ma non dell'esistenza dell'oggetto pensato.

La minaccia del

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Sant'Agostino: Vita, Pensiero e Influenza Filosofica

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Contesto Storico e Biografico di Sant'Agostino

Sant'Agostino nacque a Tagaste nel 354. A 19 anni lesse l'Ortensio di Cicerone, opera che risvegliò in lui l'amore per la verità. La sua ricerca spirituale lo portò inizialmente ad aderire al manicheismo. Nel 374 aprì una scuola di retorica a Cartagine e successivamente a Roma, dove incontrò Sant'Ambrogio. In quel periodo, il neoplatonismo lo liberò dalle catene del materialismo manicheo, facilitando la sua comprensione della realtà immateriale. Dopo l'incontro con Sant'Ambrogio, decise di farsi battezzare. Tornato a Tagaste, fondò una piccola comunità monastica. Fu ordinato sacerdote nel 391 e nel 396 fu consacrato vescovo ausiliare di Ippona. Tra il 413 e il 416 scrisse La Città di Dio.... Continua a leggere "Sant'Agostino: Vita, Pensiero e Influenza Filosofica" »