Fondamenti del Contrattualismo: Hobbes, Locke e Rousseau

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La giustificazione dello Stato: il contrattualismo

Il contratto sociale è il frutto della convenzione tra la comunità per far rispettare le leggi e rendere lo Stato autorevole. Sono i cittadini che decidono di cedere il potere a un'autorità per ottenerne la legittimità. Queste teorie prendono il nome di contrattualismo e vedono come massimi esponenti Hobbes, Locke e Rousseau. Si distinguono due forme di Stato:

  • Stato di natura: descrive la vita come sarebbe senza l'esistenza dello Stato.
  • Stato sociale: le persone si organizzano sulla base di un accordo o patto.

Thomas Hobbes: l'assolutismo

Hobbes è tra i primi a utilizzare il termine contratto sociale. La sua visione si articola così:

  • Stato di natura: "Homo homini lupus". L'uomo è un lupo per l'uomo; senza uno Stato vige la legge della giungla. L'essere umano è guidato dalle passioni, ma è anche razionale: comprende di non poter vivere senza garanzie e decide di abbandonare lo stato di natura.
  • Lo Stato: L'uomo capisce che le leggi migliorano le condizioni di vita, ma per essere efficaci tutti devono obbedire. È necessaria una potenza superiore che imponga l'ordine. Hobbes sceglie il monarca come potere esclusivo per garantire pace e sicurezza, delineando un modello di dispotismo autoritario e assolutista.
  • Contratto sociale: Un patto in cui i cittadini rinunciano al proprio potere e alla libertà in nome di un sovrano che garantisca pace, sicurezza e sopravvivenza.

John Locke: il liberalismo

Locke propone una visione più ottimista rispetto a Hobbes:

  • Stato di natura: Gli uomini possiedono libertà e diritti inalienabili, preesistenti a qualsiasi Stato, che nessuno può sottrarre.
  • Lo Stato: I cittadini raggiungono un accordo affinché lo Stato garantisca tali diritti. Il potere è diviso per evitare che si concentri in una sola persona, permettendo un controllo reciproco. Questo è il fondamento dello Stato liberale e delle democrazie occidentali.
  • Contratto sociale: Un contratto implicito in cui il potere politico è giustificato solo se garantisce i diritti umani fondamentali. Il cittadino ha il dovere di controllare i governanti e, se necessario, sostituirli.

Jean-Jacques Rousseau: la volontà generale

Rousseau ha una concezione opposta a quella di Hobbes: l'uomo è buono per natura, ma è la società a corromperlo.

  • Stato di natura: L'uomo è il "buon selvaggio". Questa condizione è preliminare a qualsiasi civiltà, dove l'uomo soddisfa i bisogni primari con ciò che la natura offre, in un contesto di uguaglianza.
  • Lo Stato: Si fonda sulla volontà generale, con la quale le decisioni vengono prese nell'interesse di tutti i cittadini. Il contratto sociale rende le persone uguali e garantisce la loro libertà.
  • Contratto sociale: Lo stato di natura viene corrotto dalla proprietà privata. Per superare le disparità, gli individui devono stipulare un patto per dare vita a uno Stato basato sulla volontà collettiva.