Il Pensiero di Karl Marx: Materialismo Storico e Critica del Capitalismo
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1. Contesto Storico-Sociale
L'epoca è caratterizzata, da un lato, dalle rivoluzioni borghesi del 1848 e del 1871. Risultato di un periodo di crisi e di difficoltà che si stavano verificando dal 1845, esse segnano la fine definitiva del Vecchio Regime in Europa. La rivoluzione del 1871 vedrà due fronti opposti in campo: per la Germania rappresenta la sua unificazione e l'ingresso nell'ordine economico e politico borghese; in Francia, invece, sarà una rivolta proletaria di stampo costituzionale, il primo tentativo di un "governo dei lavoratori" in Europa.
D'altra parte, lo sviluppo del capitalismo in questo secolo e la nascita del proletariato come classe sociale portano alla formazione delle prime forme di movimento socialista e comunista.
2. Quadro Culturale
In questo ambito si evidenziano la scoperta della termoelettricità da parte di Seebeck e l'esposizione della teoria ondulatoria della luce da parte di Fresnel, fondamentali per la storia della meccanica quantistica. Lo sviluppo più rilevante è però quello della teoria dell'evoluzione biologica di Darwin, insieme alla nascita e allo sviluppo della psicologia e della sociologia.
Si sottolinea inoltre la comparsa, nell'ultimo terzo del secolo, delle avanguardie artistiche, la nascita del cinema e la pubblicazione dell'enciclica Rerum Novarum da parte del Papa, che tenta di disinnescare il carattere rivoluzionario del movimento operaio attraverso una riforma del sistema capitalista.
3. Quadro Filosofico
Il XIX secolo inizia all'ombra del pensiero kantiano e il primo movimento emergente in Germania proseguirà, in un modo o nell'altro, su quel sentiero. Tuttavia, i filosofi iniziano a sviluppare teorie proprie e la storia filosofica del XIX secolo diventa un continuo fiorire di teorie e contro-teorie, scuole e controscuole, ognuna delle quali ha lasciato un segno importante o ha fornito un contributo fondamentale nel campo del pensiero. I due movimenti più importanti della prima metà del XIX secolo sono l'idealismo tedesco, con la figura di Hegel, e il positivismo nelle sue forme utilitaristiche tipiche del mondo anglosassone. Le due figure chiave della seconda metà del secolo saranno il pensiero di Karl Marx e la filosofia di Friedrich Nietzsche.
4. Realtà e Dialettica
La dialettica marxiana rappresenta un rovesciamento radicale delle idee di Hegel. In Marx, il movimento dialettico si svolge nella realtà: la dialettica si costituisce come motore della storia e della società, e l'obiettivo è quello di liberare gli esseri umani. Marx postula un movimento dialettico senza fini predeterminati, in cui ogni momento è giustificato dal punto di vista della liberazione dell'uomo. La dialettica marxista è una dialettica della realtà che cambia e non è mai statica.
La categoria fondamentale della dialettica hegeliana è la categoria della totalità. Tutto il movimento è determinato dallo Spirito Assoluto o dalla Ragione Assoluta che opera nel suo complesso. La contraddizione è limitata a svolgere il ruolo di mediatore per raggiungere tale totalità; lo sviluppo dialettico è quindi un'interpretazione di quella storia. Nella concezione dialettica di Marx, invece, la categoria fondamentale è la contraddizione. La dialettica è incompiuta finché un elemento di contraddizione resta aperto e non chiuso dalla necessità di completamento. Anche la storia è incompiuta. La dialettica non si limita a interpretare, ma trasforma e aiuta a comprendere le trasformazioni stesse.
6. Teoria della Conoscenza
La teoria della conoscenza di Marx si basa sul concetto di "ideologia".
Nel pensiero marxista, l'ideologia è intesa come una falsa coscienza della realtà. È una falsa coscienza dal momento in cui è determinata economicamente, ma si presenta agli esseri umani come pura e neutrale; è proprio in questa pretesa di neutralità che risiede la sua falsità. Così Marx affermerà che le grandi opere culturali, artistiche, filosofiche, scientifiche, politiche o religiose di una società non nascono dallo spirito puro, ma sono determinate dai rapporti di produzione e possono essere comprese solo attraverso di essi. Il tentativo di elevare questi elementi della sovrastruttura a idee pure, indipendenti dalle condizioni economiche su cui si basano, è ciò che li rende elementi di falsa coscienza, ovvero forme ideologiche di coscienza.
7. L'Essere Umano e l'Alienazione
Marx ha descritto le condizioni di alienazione nei suoi Manoscritti di Parigi. L'alienazione dell'essere umano è una conseguenza dei rapporti oggettivi di produzione che sono alla base del sistema capitalista, e non un'esperienza personale, un sentimento o una caratteristica psicologica. In questo senso, l'alienazione è il rapporto che esiste tra l'essere umano, inteso come produttore, e i suoi prodotti; un rapporto in cui questi ultimi funzionano socialmente come indipendenti dalla volontà dei loro produttori. Nel modo di produzione capitalistico, i prodotti di origine umana smettono di essere umani, diventano una contraddizione dell'essere umano e arrivano a minacciare l'esistenza stessa degli uomini.
L'essere umano entra in una situazione di auto-alienazione: da un lato emerge un sentimento di indifferenza verso gli altri uomini, dall'altro un senso di estraneità verso se stessi, dove il sé reale si scontra con il sé ideale (ciò che l'uomo potrebbe essere).
Secondo Marx, possiamo stabilire quattro dimensioni dell'alienazione:
- Rispetto al prodotto del lavoro: I prodotti sono l'oggettivazione della forza lavoro e non appartengono a chi li produce.
- Rispetto alla propria attività: L'uomo vende la sua forza-lavoro, che cessa di appartenergli per diventare proprietà del capitalista.
- Rispetto alla natura: La forza lavoro non serve più per relazionarsi con la natura in modo vitale, ma per trasformarla al fine di creare un beneficio economico per il capitalista.
- Rispetto agli altri uomini: Il lavoro non serve più a creare prodotti sociali, isolando l'individuo.
Secondo Marx, la principale fonte di alienazione è la proprietà privata dei mezzi di produzione, ovvero quella proprietà che genera plusvalore e capitale. Pertanto, l'unico modo per porre fine all'alienazione è l'abolizione della proprietà privata. Per comprendere come porre fine a tale situazione, è necessario considerare due concetti chiave: il materialismo dialettico e il materialismo storico.
8. La Critica alla Religione
Secondo Marx, Dio non esiste e la religione non è altro che ideologia, una forma ideologica di autocoscienza della classe dirigente che cerca di imporsi a tutta l'umanità come conoscenza vera. Per questo motivo, essa viene definita come l'oppio dei popoli.