Rappresentanza senza potere, legale e personalità giuridica: appunti sul codice civile

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Riassunto

Il testo illustra la rappresentanza senza potere e la rappresentanza indiretta, distinguendo la rappresentanza legale a tutela del rappresentato. Affronta poi la distinzione tra persona fisica e persona giuridica e i requisiti per l'acquisto della personalità, cioè nascita, vitalità e prova della nascita.

Punti chiave

  • L'art. 1259 consente di agire in nome altrui senza autorizzazione, ma il contratto è nullo se non viene ratificato dal rappresentato.
  • Nella rappresentanza indiretta il rappresentante agisce in nome proprio ma per conto di altri, e gli effetti passano successivamente al mandante.
  • La rappresentanza legale sorge quando la capacità di agire è limitata; il minore è rappresentato dai genitori nel suo interesse.
  • La persona fisica è soggetto di diritto, mentre la persona giuridica è una creazione del diritto per soddisfare esigenze collettive.
  • Secondo l'art. 30, ai fini civili si considera nato solo il feto con forma umana vissuto 24 ore separato dalla madre.
  • Secondo l'art. 31, tra nati dello stesso parto prevale il primo nato.
  • La prova della nascita è l'atto registrato nell'Ufficio dello Stato Civile.

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ITEM 20-4. Rappresentanza senza potere

ART. 1259 — Si può agire in nome di un altro anche quando non si è autorizzati o non si dispone della rappresentanza legale; tuttavia, il contratto concluso da chi agisce per conto di un altro, senza esserne autore o rappresentante legale, è nullo se non viene ratificato dalla persona rappresentata.

VOCE 20-5. Possibilità di negozi giuridici conclusi dallo stesso rappresentante

In passato si riteneva che il rappresentante non potesse concludere atti giuridici che collegassero tra loro il proprio patrimonio e quello del rappresentato, poiché le dichiarazioni di volontà sarebbero state emesse dalla stessa persona. Nonostante ciò, la giurisprudenza più moderna afferma che, purché sia garantita la tutela degli interessi del rappresentato, non sorgono problemi quanto alla validità degli atti compiuti.

VOCE 20-6. Il cosiddetto rappresentanza indiretta

Alcuni autori hanno messo in dubbio l'esistenza della rappresentanza indiretta. Questa forma di rappresentanza si verifica quando il rappresentante agisce in nome proprio ma per conto di altri. La questione fondamentale è: chi riceve gli effetti del contratto?

  1. Tutti gli effetti del contratto si producono inizialmente nei confronti del rappresentante, ma in un momento successivo possono essere trasferiti al mandatario (rappresentato).
  2. Secondo Albaradejo, i diritti derivanti dal contratto vengono imputati direttamente al rappresentato, mentre gli obblighi ricadono sull'agente.

VOCE 20-7. La rappresentanza legale

La rappresentanza legale sorge nelle situazioni giuridiche in cui è previsto un difetto o una limitazione della capacità di agire di una persona. Esistono varie forme di rappresentanza legale, ma tutte sono in generale stabilite nell'interesse del rappresentato.

Il minore è rappresentato dai genitori, i quali devono agire nell'interesse del figlio. In caso di conflitto di interessi, può intervenire un diverso rappresentante che eserciterà la difesa e agirà per conto del minore secondo la volontà e gli interessi mediati dal diritto. I genitori non possono rinunciare alla potestà o alla responsabilità genitoriale sui figli.

VOCE 21-1. Oggetto di rapporti giuridici: Persona e personalità

È necessario distinguere tra persona fisica e persona giuridica. Un individuo (persona fisica) è un prius del diritto: è soggetto alle norme giuridiche, possiede un nome, età, nazionalità, stato civile ecc. La persona giuridica è invece una creazione del diritto: sono organizzazioni umane configurate in modo da poter soddisfare esigenze collettive che il singolo non può soddisfare (ad esempio associazioni, fondazioni).

Deve essere chiaro che se qualcosa non è né persona fisica né persona giuridica, esso sarà oggetto del diritto, non soggetto di diritto.

VOCE 21-2. Topico individuale. Dimostrazione

Per determinare l'insorgenza della personalità, il nostro codice civile richiede, in linea generale, i seguenti tre criteri: concepimento, nascita e vitalità.

Norme fondamentali

Art. 29: La nascita determina la personalità.

Art. 30: Ai fini civili, si considera nato soltanto il feto che abbia forma umana e sia vissuto per 24 ore totalmente separato dalla madre.

Requisiti ai fini civili

Secondo l'art. 30, il neonato deve presentare una forma umana. Il secondo requisito è che sia stato separato dalla madre e sia vissuto per 24 ore: tale periodo va considerato non dal semplice fuoriuscire dall'utero, ma dal momento del taglio del cordone ombelicale.

Si pone il problema del caso in cui la madre muore e il neonato venga tenuto in vita artificialmente per 24 ore affinché possa ereditare: questo requisito è stato criticato perché può entrare in conflitto con la Convenzione sui diritti del fanciullo. Alcuni ritengono che l'art. 30 debba essere interpretato alla luce della dignità e dell'integrità fisica e morale del bambino fin dal concepimento.

Nascite multiple

Con l'art. 31 si stabilisce che, tra nati dello stesso parto, prevale il primo nato. Ci si chiede quali diritti conferisca la legge al primogenito: tali diritti sono rilevanti soprattutto in materia dinastica o per titoli. In ambito ereditario, se si desidera attribuire un bene al figlio maggiore per anzianità di nascita, la regola del primogenito può assumere rilievo pratico.

Prova della nascita

L'atto di nascita registrato nell'Ufficio dello Stato Civile costituisce la prova della nascita. Nell'atto devono essere indicate: nome, cognome, data, ora e luogo di nascita, sesso e filiazione.

È stata introdotta una modifica normativa nel 1990 per i casi in cui la nascita avvenga in un luogo diverso da quello di residenza abituale dei genitori: in tali ipotesi è possibile procedere alla registrazione nel comune di residenza dei genitori.

Secondo un decreto ministeriale, la madre non può nascondere la propria identità al momento della registrazione del neonato.

Domande frequenti

Quando un contratto concluso senza potere di rappresentanza è valido?

Il contratto concluso da chi agisce per conto di un altro senza esserne autore o rappresentante legale è nullo, salvo che non venga ratificato dalla persona rappresentata.

Quali requisiti servono perché un neonato acquisti la personalità civile?

Secondo l'art. 30 il neonato deve avere forma umana ed essere vissuto per 24 ore totalmente separato dalla madre. Il periodo decorre dal taglio del cordone ombelicale.

Quale atto costituisce la prova della nascita?

La prova della nascita è l'atto di nascita registrato nell'Ufficio dello Stato Civile, che deve indicare nome, cognome, data, ora e luogo di nascita, sesso e filiazione.

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Schede di ripasso

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Test

1. Cosa stabilisce l'art. 1259 sul contratto concluso senza rappresentanza?
2. Nella rappresentanza indiretta, il rappresentante agisce:
3. Chi rappresenta legalmente il minore?
4. Qual è la differenza tra persona fisica e persona giuridica secondo il testo?
5. Quanti ore deve vivere il neonato separato dalla madre per essere considerato nato ai fini civili?
6. Secondo l'art. 31, tra nati dello stesso parto quale prevale?

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