Appunti, riassunti, compiti, esami e problemi di Fisica

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Concetti di Forza e Vettori

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Forza

La forza è la causa del moto o del cambiamento del moto di un corpo, o anche della sua deformazione.

Forza totale nulla

Quando, pur essendoci delle forze in azione, non si nota nessun effetto.

Forza risultante

Somma delle forze che agiscono su un corpo.

Forza peso

Forza di gravità.

Forze di contatto

Mano che tira la fune.

Forze a distanza

Non c'è bisogno di contatto diretto per mettere in movimento i corpi.

  • -Tra forza applicata e allungamento c'è reazione di proporzionalità diretta.

Dinamometro

Misuratore di forza.

L'unità di misura della forza è il newton (N) = una massa di 1 kg, appesa a un dinamometro esercita una forza di 9,8 N.

Peso

Quando misuriamo il peso, misuriamo in realtà una forza (in N), la massa invece è in kg.

A una unità di massa... Continua a leggere "Concetti di Forza e Vettori" »

Corpo Nero: Interazione Radiazione-Materia e Distribuzione Spettrale

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Interazione Radiazione-Materia: Il Corpo Nero

Si definisce corpo nero un sistema ideale che assorbe tutta la radiazione incidente su di esso, ovvero il suo potere assorbente è Q = 1. Esso può essere approssimato da una cavità con una piccolissima apertura. A basse temperature la radiazione termica emessa non è visibile (energia concentrata nell’infrarosso). Se si riscalda il corpo, la quantità di energia irraggiata aumenta. Kirchhoff osserva che se una sostanza chimica assorbe a certe frequenze, emette a quelle frequenze. Ciò significa che nel caso di un corpo nero, i cui oscillatori vibrano a tutte le lunghezze d’onda, sarà pure riemessa l’energia assorbita a quelle lunghezze. Si aggiunge l’effetto di risonanza: se un oscillatore... Continua a leggere "Corpo Nero: Interazione Radiazione-Materia e Distribuzione Spettrale" »

Fondamenti di Fisica Classica: Misura, Dinamica, Fluidi e Termodinamica

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Fisica

Misura delle grandezze

Grandezza: è una quantità che si può misurare con uno strumento di misura. La definizione operativa di una grandezza consiste di due parti: la descrizione degli strumenti necessari per misurarla; la determinazione di un protocollo con cui utilizzare gli strumenti di misura. 

Misurare una grandezza: per poter misurare una grandezza, bisogna prima scegliere una unità di misura. Misurare una grandezza significa dire quante volte l’unità di misura è contenuta nella grandezza. 

SI ( sistema internazionale di Unità) 

Nome grandezza

Unità di misura

Simbolo

Lunghezza

Metro

m

Massa

Kilogrammo

kg

Intervallo di Tempo

Secondo

s

Intensità di corrente

Ampere

A

Temperatura

Kelvin

K

Intensità luminosa

Candela

cd

Quantità di sostanza

mole

mol

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Leggi della Radiazione del Corpo Nero: Wien, Rayleigh-Jeans e la Rivoluzione di Planck

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La Legge di Spostamento di Wien

Alle temperature più elevate, dovute alla compressione, si verifica anche un aumento della frequenza di tutte le radiazioni per effetto Doppler, dato che lo specchio riflettente è in movimento (perciò anche le frequenze diventano più alte); questo fenomeno permette a Wien di dedurre la legge di spostamento:

λ₁T₁ = λ₂T₂ = costante

Le leggi della termodinamica non sono però sufficienti, secondo Wien, per conoscere quale sia la distribuzione a tutte le frequenze. Pertanto, è necessario introdurre una nuova ipotesi sull’interazione radiazione-oscillatore, che si basa sulla proporzionalità fra frequenze emesse ed energia cinetica degli oscillatori. In base ad essa, Wien ricava che:

E(υ, T) = Aυ³e⁻ᴮ⁽ᶹ/

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Effetto Fotoelettrico: La Rivoluzione dei Fotoni e l'Equazione di Einstein

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Analisi dell’effetto fotoelettrico

Einstein ipotizzò quindi che la radiazione elettromagnetica fosse composta da corpuscoli, o quanti d’energia, detti fotoni. Egli utilizzò il modello corpuscolare per spiegare alcuni esiti degli esperimenti sull’effetto fotoelettrico, di cui la teoria classica non riusciva a rendere ragione. L’effetto fotoelettrico rappresenta l'emissione di elettroni da una superficie, solitamente metallica, quando questa viene colpita da una radiazione elettromagnetica avente frequenze opportune. Nel 1900 Lenard indagò su quest’effetto utilizzando un apparecchio il cui disegno schematico è

rappresentato in figura.




Quando la luce colpisce il catodo C, vengono emessi elettroni; il numero di elettroni cheraggiungono

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Dualismo Onda-Particella: Effetto Compton e Natura Quantistica della Radiazione

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Dualismo Onda-Particella: Effetto Compton e Natura Quantistica della Radiazione

L’ipotesi di una natura corpuscolare attribuibile alla radiazione elettromagnetica spiegava molte cose: a parte il discorso fatto in precedenza, spiegava l’assenza di ritardo fra il momento di accensione della luce e il momento in cui si registrava il passaggio degli elettroni; infatti, se l’intensità è bassa, il numero di fotoni che colpiscono l’unità di superficie del metallo nell’unità di tempo è molto piccolo, ma ciascun fotone ha abbastanza energia per estrarre un elettrone: quindi c’è una buona probabilità che un elettrone sia estratto immediatamente. Inoltre, tale ipotesi spiegava anche quella di Planck: gli elettroni assorbono energia a

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L'Evoluzione dei Modelli Atomici: Dalle Particelle Cariche alla Quantizzazione di Bohr

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Dunque ipotizzò che gli atomi avessero una carica.
In seguito ci fu l’esperimento dei raggi catodici: prendendo un tubo vuoto e scaldandone il catodo, si osservava che questo emetteva qualcosa che permetteva il crearsi di una luminescenza sul fondo del tubo con una zona d’ombra in corrispondenza dell’anodo. Si formarono due correnti di pensiero: una pensava si trattasse di onde elettromagnetiche, l’altra di un fascio di particelle; una serie di esperimenti diedero ragione alla seconda. L’analisi delle traiettorie in un campo magnetico permise di valutare il rapporto carica/massa cioè e/m. Il problema ora era valutare le due grandezze, m ed e. Chi si occupò di questo fu Millikan. Egli misurò la carica dell’elettrone separatamente
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Entanglement e il Paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen: Implicazioni e Teorema di Bell

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Il Paradosso di Einstein-Podolsky-Rosen (EPR)

Il trio di fisici deduceva l’incompletezza della meccanica quantistica come teoria fisica, incapace di prevedere con precisione il valore di variabili che, come vedremo ora analizzando l’entanglement, devono essere considerate reali. Il paradosso consisteva nello studio di un esperimento ideale e delle sue conseguenze, esperimento nel quale una sorgente di fotoni o elettroni emetteva 2 particelle entangled al centro di un sistema composto da due rilevatori, posti a distanze considerevoli dalla sorgente stessa, in modo da considerare le distanze come infinite per le particelle emesse. L’esperimento mostra che due le particelle entangled, hanno le medesime caratteristiche pur essendo poste perciò

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Effetti della corrente elettrica: una panoramica completa

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esperimento
> osservare gli effetti della corrente
elementi :
→ pila = generatore di corrente
→ il filo = conduttore
→ lampadina = rilevatore
La lampadina si accende solo sé il circuito elettrico è chiuso
Il filo connette i 2 poli del generatore ( + e - ) ai 2 poli della lampadina → la lampadina ha una struttura bipolare, gli isolanti devono separate elettricamente i due poli
La pila si scarica = principio di conservazione dell’energia
La luce emessa dalla lampadina non dipende dalla posizione, ad esempio dalla vicinanza al generatore
La corrente elettrica che attraversa un circuito elettrico è un movimento di cariche elettriche Moto delle cariche elettriche in un circuito
In un circuito (privo di interruzioni) una particella carica positivamente

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Concetti Fondamentali: Notazione Scientifica, Misure ed Errori, Proporzionalità

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Notazione Scientifica

È il modo di esprimere numeri reali molto grandi o molto piccoli attraverso il prodotto di un numero compreso tra 1 e 10 e una potenza di 10.

Operazioni con Notazione Scientifica

Somma (stesso ordine di grandezza)

7,4 × 10⁵ + 2,3 × 10⁵
(7,4 + 2,3) × 10⁵
9,7 × 10⁵

Somma (diverso ordine di grandezza)

3,4 × 10² + 1,2 × 10⁴
0,034 × 10⁴ + 1,2 × 10⁴
(0,034 + 1,2) × 10⁴
1,234 × 10⁴

4,2 × 10⁻³ + 5,7 × 10⁻⁵ =
4,2 × 10⁻³ + 0,057 × 10⁻³
(4,2 + 0,057) × 10⁻³ =
4,257 × 10⁻³

Differenza (stesso ordine di grandezza)

9,8 × 10⁷ - 5,3 × 10⁷
(9,8 - 5,3) × 10⁷
4,5 × 10⁷

Differenza (diverso ordine di grandezza)

5,2 × 10⁻³ - 7,4 × 10⁻⁴
5,2 × 10⁻³ - 0,74 × 10⁻³
(5,2 - 0,74) × 10⁻³
4,... Continua a leggere "Concetti Fondamentali: Notazione Scientifica, Misure ed Errori, Proporzionalità" »