Appunti, riassunti, compiti, esami e problemi di Lingua e Filologia

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Giovanni Boccaccio: Cronologia, Opere Maggiori e Visione del Mondo

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Cronologia della Vita di Giovanni Boccaccio

1313: Nato a Certaldo, in Toscana, o a Firenze. Figlio illegittimo di Ser Boccaccio, trascorre a Firenze la sua prima giovinezza.

1327: A Napoli, fu avviato alla pratica della mercatura e agli studi giuridici. Ebbe accesso alla grande biblioteca reale, formandosi leggendo poesie cortesi e romanzesche; incontrò studiosi, sviluppando un amore per la letteratura.

1340-1341: A causa della povertà, tornò a Firenze. Questo periodo segnò l'abbandono del luogo dell’adorata giovinezza e l'arrivo in un luogo di crisi e guerre. A Firenze, si trovò ad affrontare una vera e propria crisi economica. Successivamente, si trasferì a Ravenna e poi alla corte di Forlì, presso Francesco Ordelaffi.

1348: Era a Firenze,... Continua a leggere "Giovanni Boccaccio: Cronologia, Opere Maggiori e Visione del Mondo" »

Italo Svevo: Vita e Opere

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Italo Svevo (1861-1928)

Vita e Opere

Italo Svevo nasce a Trieste il 19 dicembre 1861 (all'epoca apparteneva all'Impero austro-ungarico). Italo Svevo è uno pseudonimo, in omaggio alla nazionalità dei genitori (padre tedesco, madre italiana). Il suo vero nome è Ettore Schmitz.

A 18 anni inizia a lavorare in banca (Bank Union di Vienna), dove rimane per circa 20 anni. Nonostante il suo desiderio di scrivere, il padre non condivideva la sua passione, considerandola poco redditizia.

In seguito, il suocero, proprietario di un'attività commerciale di vernici, gli offre un lavoro come dirigente aziendale, e Svevo abbandona la banca.

Nel 1896, Svevo sposa Lidia Veneziani.

Viaggiando molto, ha bisogno di perfezionare il suo inglese e incontra lo scrittore... Continua a leggere "Italo Svevo: Vita e Opere" »

Tecniche di Narratologia: Fabula, Intreccio e Struttura del Testo

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Fabula e Intreccio

La fabula è costituita dagli avvenimenti nel loro ordine naturale e segue la successione temporale (il prima e il dopo) e causale (dalle cause alle conseguenze).

L'intreccio è l’ordine in cui vengono raccontati gli stessi avvenimenti e può seguire, alterare o sovvertire la successione logica e cronologica degli avvenimenti.

Questo significa che l'autore, nell’ideare la storia, immagina prima la fabula, ovvero la successione cronologica dei fatti, e poi decide se il racconto debba andare in parallelo col procedere del tempo oppure se l'ordine dei fatti vada modificato. Quando l'intreccio segue l'ordine logico e cronologico tipico della fabula, si può affermare che fabula e intreccio coincidono.

Le tecniche per costruire

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Evolución de las lenguas romances y la literatura medieval

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MEDIO=latino->l.Romanze in svilp s.Rom.Imp (soc=oratores clero bellatores aristo eserc laborat)     ITA=comuni cn svevi= 1 scuola SIC

LI ROMAN=ogni popolo sua dp no latino (nome pk somigl lat) morte C.M regno in 2 cn giuram strasb fra germ scritto diverse lingue

ITA= 1 doc in volgare (indovinello e placito capuan)

NASCITA LETT= nuovo grup soc=MINIST=funz scrivono=richiesta essere riconosc e esprimere valori= LETT CORTESE=soc cortese alle corti signori nuovi modelli Donna simbolo = rispetto fedeltà=cortesia

LINGUA= d'oc(sud fra== POESIA PROVENZ)   d'oil (nord fra==

1) ROMANZ CORTES CAVALL=CICLO BRETONE cavalieriscrivono amore e donna + avventura (LANCILL E GINEV=L fedele cavaliere re artù ma innamor moglie G=notte insieme lui martire pk... Continua a leggere "Evolución de las lenguas romances y la literatura medieval" »

Inferno, Canto 6: Cerbero, Ciacco e la Profezia su Firenze nel Cerchio dei Golosi

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Inferno, Canto VI: Cerbero, i Golosi e la Profezia di Ciacco

Versi 1-12: L'arrivo nel terzo cerchio

Quando ripresi i sensi, che avevo perduto davanti alla condizione angosciosa dei due cognati (Paolo e Francesca) tanto da rimanerne completamente turbato, vidi intorno a me nuove pene e nuove anime sofferenti, in qualunque direzione mi muovessi, mi girassi e ovunque guardassi. Ero giunto al terzo cerchio, quello della pioggia eterna, maledetta, fredda e opprimente; il suo ritmo e la sua natura non mutavano mai. Grossi chicchi di grandine, acqua scura e neve si riversavano nell'aria buia; la terra, ricevendo questa mistura, puzzava.

Versi 13-21: Cerbero, il guardiano infernale

Cerbero, belva crudele e mostruosa, con le sue tre fauci latrava come un... Continua a leggere "Inferno, Canto 6: Cerbero, Ciacco e la Profezia su Firenze nel Cerchio dei Golosi" »

Evoluzione della Narrativa: Differenze e Tecniche del Romanzo Contemporaneo

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...passato (romanzi di Galdós, Clarín, ecc.) ed è l'approccio più comune nel romanzo contemporaneo.

Romanzo Tradizionale vs. Romanzo Contemporaneo

Il romanzo tradizionale è un insieme di opere scritte durante il XIX secolo, modellate sul lavoro di Balzac. Confrontando questi romanzi con quelli pubblicati nel nostro secolo, possiamo notare le seguenti differenze:

  1. Autore Onnisciente vs. Scomparsa dell'Autore

    Nel romanzo tradizionale, l'autore è presente nella storia e la dirige. Al contrario, nel romanzo moderno l'autore tende a nascondersi, preferendo che sia la storia stessa a raccontarsi, fornendo solo gli elementi necessari.

  2. Il Prestigio della Trama (Argomento)

    La trama o storia è l'elemento più importante del romanzo tradizionale. Oggi,

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Dante Inferno Canto XIII: La Selva dei Suicidi e la Tragedia di Pier della Vigna

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Nessuno era ancora arrivato di là (dal guado), quando noi entrammo in un bosco che non aveva alcuna traccia di sentieri. Non c’erano foglie verdi, ma di colore scuro; non rami lisci e diritti, ma nodosi e contorti; non frutti, ma spine con veleno: quegli animali selvaggi che (in Maremma) tra il fiume Cecina e la località di Corneto odiano i luoghi coltivati, non hanno (per loro dimora) macchie così irte e pungenti e così folte. Qui fanno i loro nidi le sozze Arpie, che costrinsero alla fuga dalle isole Strofadi i Troiani con la funesta profezia di mali futuri. Hanno ali larghe, colli e facce di esseri umani, piedi con artigli e il grande ventre coperto di penne; si lamentano in modo strano sugli alberi.

Il Secondo Girone: La Selva dei

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Il Canto XIII dell'Inferno: La Selva dei Suicidi e Pier della Vigna

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L'ingresso nella Selva dei Suicidi

Nesso non era ancora arrivato sull'altra sponda del Flegetonte, quando noi ci incamminammo attraverso un bosco in cui non c'era nessun sentiero.

Le foglie non erano verdi, ma di colore scuro; i rami non erano lisci, ma nodosi e contorti; non c'erano frutti, ma spine velenose.

Quelle belve selvagge che in Maremma, tra Cecina e Corneto, evitano i luoghi abitati, non hanno sterpi così aspri né così intricati.

Le Arpie e la natura della selva

Qui nidificano le sudicie Arpie, che cacciarono dalle isole Strofadi i Troiani preannunciando loro delle tristi disgrazie.

Esse hanno grandi ali, colli e volti umani, zampe artigliate e un gran ventre piumato; emettono lamenti sugli strani alberi.

E il buon maestro cominciò

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Dante Purgatorio Canto VI: L'Incontro con Sordello e la Lacerante Invettiva all'Italia

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La Folla dei Giocatori e le Anime Illustri

Quando si parte il gioco de la zara,
colui che perde si riman dolente,
repetendo le volte, e tristo impara;

con l’altro se ne va tutta la gente;
qual va dinanzi, e qual di dietro il prende,
e qual dallato li si reca a mente;

el non s’arresta, e questo e quello intende;
a cui porge la man, più non fa pressa;
e così da la calca si difende.

Tal era io in quella turba spessa,
volgendo a loro, e qua e là, la faccia,
e promettendo mi sciogliea da essa.

I Preganti e i Morti Violenti

Quiv’era l’Aretin che da le braccia
fiere di Ghin di Tacco ebbe la morte,
e l’altro ch’annegò correndo in caccia.

Quivi pregava con le mani sporte
Federigo Novello, e quel da Pisa
che fé parer lo buon Marzucco... Continua a leggere "Dante Purgatorio Canto VI: L'Incontro con Sordello e la Lacerante Invettiva all'Italia" »

Luigi Pirandello: Vita, Opere e la Crisi dell'Identità Moderna

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La Vita di Luigi Pirandello

Pirandello si sente un “figlio cambiato”: prova la sensazione costante di essere fuori luogo, quasi fosse stato messo in una famiglia non sua. Con il padre Stefano ha un rapporto estremamente difficile, caratterizzato da incomprensione e reciproca diffidenza.

Il conflitto familiare e gli studi

  • Il padre gli impone studi tecnico-commerciali, che lui finge di seguire.
  • La distanza tra i due si fa più profonda quando il padre tradisce la moglie con la cugina.
  • Pirandello diventa più freddo e distaccato, evitando ogni comunicazione.
  • Successivamente, il padre lo spinge a studiare legge all’università; Pirandello obbedisce, ma si iscrive contemporaneamente anche a lettere.
  • Si lamenta spesso con gli amici della dipendenza
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