Aristotele: Vita, Opere e il Sistema della Conoscenza Filosofica

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Aristotele: Vita e Opere

Biografia

  • Nato a Stagira nel 384 a.C.
  • Suo padre era un medico della corte reale di Macedonia.
  • A 17 anni fu ammesso all'Accademia, dove rimase fino alla morte di Platone.
  • Nell'anno 344 fu chiamato come precettore (insegnante) di Alessandro Magno.
  • Dal momento in cui Alessandro divenne re, Aristotele tornò ad Atene dove fondò la sua scuola, il Liceo.
  • Alla morte del re dovette fuggire da Atene, a causa di un crescente sentimento anti-macedone.
  • Morì nel 322 a.C. a Calcide.

La sua opera è estremamente vasta e si articola in diverse discipline:

Le Opere

  • Logica: Organon.
  • Metafisica.
  • Fisica: Sulle cose fisiche, Sul cielo, Sulla generazione e corruzione, Sull'anima, Storia degli animali, ecc.
  • Etica e Politica: Etica Nicomachea, Etica Eudemia, Politica, Retorica.

Contesto Storico e Culturale

  • Ci riferiamo al contesto storico di Platone, ma con evoluzioni significative.
  • Nel 359 a.C. sale al trono il re Filippo di Macedonia con mire espansionistiche in Grecia.
  • Con Alessandro Magno, l'idea era quella di creare un grande impero che raggiunse l'antica Persia (l'attuale Iran).
  • La morte del re portò alla divisione dell'impero.
  • Un paese in continua guerra dedica meno risorse alla cultura, all'arte o allo sviluppo delle persone.

Contesto Filosofico

Aristotele considera il suo lavoro come un'alternativa ai sistemi precedenti.

Critica a Platone

Aristotele critica in particolare la separazione delle idee dal mondo sensibile. Se le idee sono le essenze delle cose ma esistono separatamente, allora sono sostanze a sé stanti. Questo crea molte difficoltà, tra cui le più significative:

  • Il tentativo di spiegare questo mondo viene raddoppiato, e con esso si raddoppia anche il problema.
  • Se l'essenza delle cose è esterna alle cose stesse, non riesce a spiegarle, o in realtà non è esattamente la loro sostanza.
  • Non si può spiegare l'origine delle idee né il mutamento delle cose, perché ciò che non comunica con il suo effetto non può causarlo. Forse è per questo che la cosmologia platonica ha dovuto includere il Demiurgo.
  • Le carenze della teoria delle idee si manifestano anche in matematica, nel tentativo di identificare le idee con i numeri o individuare numeri ideali tra le idee e le cose.

Aristotele rompe l'unità tra filosofia e politica e abbandona il metodo dialettico, pur riconoscendo a Platone due grandi successi:

  • Il suo senso teleologico (finalistico).
  • La concezione della scienza come conoscenza delle essenze, sebbene per Aristotele le forme non siano separate, ma interne alle cose.

Confronto con Democrito

  • Aristotele ha respinto il concetto di vuoto e di caso.
  • L'alternativa proposta è la teoria della potenza e la teleologia.
  • Non rinuncia al valore della conoscenza sensibile, comprendendo che la scienza delle cose sensibili è possibile.

Il Sistema Filosofico di Aristotele

Il sistema si pone tre obiettivi principali:

  1. Risolvere le questioni sociali o individuali relative al perseguimento della felicità.
  2. Mantenere la capacità di fare scienza per scoprire l'ordine e la regolarità nel mondo sensibile attraverso la conoscenza.
  3. Definire, partendo dalla conoscenza sensibile, la natura delle cose e dell'uomo.

La Scienza e i Gradi della Conoscenza

Se l'uomo sa che le cose esistono, deve chiedersi perché esistono. Aristotele sostiene che possiamo conoscere la realtà e approfondire tale conoscenza. Tutti gli uomini per natura desiderano conoscere, ma non tutta la conoscenza è scientifica. Bisogna distinguere diversi gradi di conoscenza:

  • Sensazione (Feeling): La conoscenza acquisita attraverso i sensi. È fondamentale perché ogni conoscenza comincia dai sensi.
  • Memoria: È la conservazione delle osservazioni, base per l'apprendimento.
  • Esperienza: Attraverso la memoria, le sensazioni danno luogo a ripetute esperienze. È caratteristica degli esperti, ma non trascende le cose sensibili; risponde al "cosa" ma non al "perché".
  • Arte (Téchne): Si tratta di una conoscenza che deriva dall'esperienza ed è propria degli artisti/artigiani. Va oltre le cose particolari per ottenere concetti universali, essendo in grado di rispondere al perché delle cose.
  • Tecnica: Ricombinazione di esperienza, memoria e sensazioni.
  • Scienza: Una conoscenza più perfetta dell'arte, poiché si basa su concetti universali che non si applicano necessariamente alla fabbricazione di oggetti. La scienza riguarda le cause prime e i principi. È la conoscenza delle cause, necessaria e universale, e quindi autenticamente vera.