Il Mito della Caverna di Platone: Struttura e Significato del Libro VII
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Struttura del Libro VII della Repubblica di Platone
I. L'Allegoria della Caverna
La Grotta: rappresenta la conoscenza del mondo materiale. Il processo descritto include la liberazione del prigioniero e il passaggio conoscitivo dall'Eikasía (immaginazione) alla Pistis (credenza).
II. Ascesa e Conoscenza Progressiva
Il percorso prosegue attraverso la Dianoia (pensiero discorsivo) verso il mondo extracavernario, ovvero il mondo intelligibile. Il culmine è la Noesis, o conoscenza del Bene, che è la causa di tutto ciò che esiste e della saggezza. Una volta raggiunto questo stadio, si ottiene la vera Felicità.
III. Il Prigioniero Liberato
Il prigioniero liberato prova compassione per coloro che sono ancora prigionieri dell'ignoranza, sebbene questi ultimi non vogliano abbandonare la grotta.
IV. Il Rischio della Verità
Egli sa che, se tentasse di liberarli e di condurli alla verità, essi riderebbero di lui e, a causa del loro costante impegno nell'errore, rischierebbe di essere ucciso.
V. Interpretazione dell'Allegoria di Platone
Sezione Uno: Corrispondenze Simboliche
- La regione rivelata dalla visione: il mondo sensibile, rappresentato dalla prigione della caverna.
- La luce del fuoco nella grotta: rappresenta la luce del sole nel mondo sensibile.
- L'ascesa al mondo extracavernario: simboleggia l'ascesa dell'anima verso il mondo intelligibile.
- La visione degli esseri extracavernari: rappresenta la visione delle Idee.
Sezione Seconda: L'Idea del Bene
La conoscenza ultima viene raggiunta con difficoltà attraverso la contemplazione del "sole" della realtà extracavernaria, che rappresenta l'Idea del Bene. L'Idea del Bene è la causa di ogni bene: nel mondo sensibile è causa del sole e della luce che ci permette di percepire, mentre nel mondo intelligibile è la causa suprema dell'esistenza delle Idee. Come un sole che illumina l'anima, essa rende possibile la vera conoscenza, la verità e l'intelligenza.
Conoscere l'Idea del Bene è fondamentale per agire correttamente sia in ambito morale che politico. Comprendere il Bene significa capire perché tutto è come deve essere; per questo motivo, tale contemplazione è essenziale per i futuri governanti.
Terza Parte: Il Ritorno alla Caverna
Non sorprende che l'anima liberata, sedotta dalla contemplazione dell'Idea del Bene, non voglia tornare nella grotta. I sapienti sanno che il ritorno non produrrà un immediato miglioramento politico o morale dei detenuti (i cittadini), poiché questi rideranno di chi non parla più delle ombre e delle immagini di giustizia, ma della Giustizia in sé.
(Si ricordi il destino di Socrate: egli cercò di elevarsi sopra le definizioni specifiche per cercare una definizione universale, e per questo fu deriso e ucciso).
Platone afferma che è ridicolo ridere delle anime che si offuscano nel passare dalla luce all'oscurità (coloro che hanno raggiunto la vera conoscenza e tornano per educare) o di quelle che passano dalle tenebre alla luce (coloro che stanno imparando). Tuttavia, è più giustificabile provare pietà per chi non ha ancora raggiunto la verità.
Nota: Platone ritiene pericoloso partecipare alla politica solo per rimediare all'ignoranza altrui. Per questo, propone un sistema educativo attuato da un re filosofo, per garantire la formazione di governanti perfetti e la loro accettazione da parte dei governati.
VI. La Vera Educazione
La vera educazione non consiste nella semplice trasmissione del sapere, ma nel giusto orientamento della capacità innata dell'anima di conoscere. L'anima deve elevarsi dal concreto all'universale, dall'evidente al reale. I leader ideali del futuro saranno coloro che avranno completato con successo questo processo educativo e non permetteranno che il compito di governo venga interrotto, poiché i governati saranno finalmente disposti ad accettare la loro egemonia.